Recensione Pistol Whip – Sensazioni incredibili in realtà virtuale (foto e video)

Giorgio Palmieri

Recensione Pistol Whip

Pistol Whip rientra in quella schiera di giochi in realtà virtuale estremamente intuitivi e subito gratificanti, quelli che vorreste far provare a tutte le persone alle quali volete bene. L’arrivo su PSVR è passato un po’ in sordina, quindi diamogli il giusto e meritato spazio sulle nostre pagine.

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Editore Cloudhead Games ltd.
Sviluppatore Cloudhead Games ltd.
Piattaforme PSVR, PCVR, Oculus Quest
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 28,49€ (PSVR) | 22,99€ (Oculus) 20,99€ (PC Steam)

Cloudhead Games ha voluto replicare le situazioni di inferiorità numerica, tipiche delle pellicole d’azione, facendo in modo che si legassero ai ritmi di un videogioco musicale. Mescola così diverse esperienze già viste in realtà virtuale, dalla vivacità di Beat Saber, all’estetica à-la-Super Hot, per un videogioco dal funzionamento semplice: ci si muove in automatico lungo un corridoio da cui compaiono nemici frontalmente e non bisogna fare altro che eliminarli con una pistola, l’unica arma di Pistol Whip, che è possibile utilizzare anche come oggetto contundente contro i cattivi a distanza ravvicinata.

L’importante è sparare a ritmo di musica e mantenere una cadenza regolare, mentre si è impegnati a evitare gli ostacoli e i colpi degli avversari, i cui proiettili viaggiano a velocità ridotta, permettendo dunque di schivare inclinando la schiena, manco foste Neo di Matrix. È necessario proteggere la testa, costi quel che costi: un colpo ricevuto spaccherà l’armatura e renderà vulnerabili; un secondo vi metterà al tappeto; una serie di uccisioni invece consente di rigenerare l’armatura. Le munizioni sono infinite, ma la pistola va ricarica di tanto in tanto, semplicemente puntandola verso il basso.

Insomma, poche regole per un titolo che si priva di una canonica progressione e mette nelle mani subito tutti i suoi contenuti, cioè quindici livelli giocabili sotto tre difficoltà differenti, con una serie di modificatori per smussare ulteriormente il grado di sfida. Ovviamente ogni livello presenta un brano specifico, facente parte di diverse branche della musica dance elettronica. Non sono canzoni che sentiremmo al di fuori del videogioco, e di certo non brillano per varietà, ma fanno bene il loro dovere, ovvero quello di pompare l’adrenalina, accompagnando il giocatore in schemi visivamente astratti che conferiscono senz’altro stile al prodotto.

C’è un livello ispirato al Giorno dei Morti messicano, un altro viene ricoperto di tinte nipponiche, un altro ancora è un viaggio nel surrealismo capace di farvi vivere emozioni che solo la realtà virtuale fa sfiorare. Se ne desiderano di più di livelli così, o quantomeno si sente il bisogno di una modalità che avrebbe potuto illudere il giocatore, riproponendo livelli già giocati con condizioni uniche. Lo si può fare in parte tramite i modificatori che menzionavamo poc’anzi, sia chiaro, ma manca un senso di progressione al di là del mero perfezionamento del punteggio. Si possono però rigiocare i livelli con due pistole, senza armatura, riducendo la vita dei nemici e altri ancora. È possibile pure personalizzare la propria pistola attraverso una manciata di gradite modifiche estetiche.

Infine, la conversione per PSVR gode di un’ottima pulizia a schermo, priva di sbavature e artefatti sugli orizzonti, almeno su PS4 Pro: una definizione possibile in virtù di una pochezza poligonale dettata dallo stile molto essenziale. Il tracciamento funziona bene nella maggior parte dei casi, visto che l’azione si consuma perlopiù frontalmente, ma alle volte fa fatica a seguirvi nel caso dobbiate sparare ai bersagli dietro di voi. Non è una grossa problematica data la struttura del gioco, che esige guardiate sempre avanti. In chiusura segnaliamo la conferma dell’arrivo di nuovi brani, sia a pagamento che gratuiti, anche sulla piattaforma Sony: il primo arriverà nelle prossime settimane.

8.0

Giudizio Finale

Metà esperienza musicale, metà videogioco d’azione, Pistol Whip regala una delle esperienze più intense in realtà virtuale. Non fornirà molti stimoli a chi non mira al punteggio più alto, ma brama di essere avviato ad ogni occasione speciale.

PRO CONTRO
  • Esaltante e super intuitivo
  • Difficoltà adattabile
  • Schemi evocativi
  • Poca varietà musicale
  • Si sente l’esigenza di più brani e modalità

Trailer

Screenshot