Power Rangers: Battle for the Grid – Massima energia! (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Power Rangers: Battle for the Grid – Da bambino avrei potuto fare di tutto per un videogioco dei Power Rangers. Mi chiedo ancora perché mi piacessero così tanto all’epoca, e non so darmi una spiegazione. Vi racconto un aneddoto, prima di iniziare con la recensione di Power Rangers: Battle for the Grid, che arriva in concomitanza del primo aggiornamento di contenuti, che ne ha espanso l’offerta.

Editore nWay
Sviluppatore nWay
Piattaforme PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC Windows (in arrivo)
Genere Picchiaduro
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 19,99€

Video Recensione Power Rangers: Battle for the Grid

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Sentirsi vecchi

Un giorno di molti anni fa, mio padre tornò da lavoro con una cartuccia per NES sulla quale c’era nientemeno che l’etichetta dei Power Rangers. Ricordo ancora l’euforia, la gioia, i brividi. Poi, solo poi, giunse l’amara verità: qualcuno c’aveva fregati, perché quel videogioco non era dei Power Rangers. Si trattava di una sorta di picchiaduro, un palese clone di Street Fighter, con protagonisti degli animali antropomorfi mutanti.

Ora, se qualcuno potesse aiutarmi nell’impresa di dare una forma, anzi, un nome a questo ipotetico prodotto, ben venga. Fatto sta che, dopo decenni, esiste finalmente un videogioco dei Power Rangers degno di essere chiamato videogioco. Si intitola Power Rangers: Battle for the Grid ed è un picchiaduro palesemente ispirato alle serie Marvel Vs. Capcom, sia nel ritmo che nelle regole di base. Si selezionano infatti tre personaggi da portare in battaglia, e non solo è possibile cambiare Ranger ogni volta che lo si desidera, ma potrete evocare gli alleati e combinare gli attacchi per realizzare combinazioni inarrestabili.

Lo stile è quello scenografico e assolutamente accessibile, che attrae al suo interno eroi e cattivi da diverse iterazioni del bizzarro show. I criteri con i quali sono stati scelti alcuni personaggi al posto di altri saranno materia di domande e dibattiti da parte degli appassionati: in ogni caso, è facile rimanere delusi, visto che il cast ospita solo dodici personaggi. Ciascuno però dispone di un set di colpi essenziale ma variegato, tale da rendere ogni eroe unico, con mosse, super-mosse e persino ultra che chiamano Megazord, Dragonzord o Mega Goldar sul campo, a vostra discrezione, anche se purtroppo il loro ruolo è limitato ad attacchi automatici e nulla più.

Parlando più nello specifico dei lottatori, vi sono archetipi classici, edulcorati e semplificati in un’ottica di fruizione facile e sempre spettacolare: c’è chi preferisce tenere lontano l’avversario, chi se la cava meglio a distanza ravvicinata e chi fa un po’ di tutto. Il nostro preferito? Senz’altro il Cenozoic Blue Ranger, che con i suoi poteri elettrici si dimostra un attaccante versatile e veloce.

Per quanto concerne l’offerta di contenuti, il titolo dei Ranger più colorati di sempre presenta una modalità Storia, dove combattimenti e filmati animati (perlopiù statici) si intrecciano in un flusso narrativo tra lo spazio-tempo non particolarmente brioso, ma che dà un po’ di contesto agli scontri, senza badare troppo alla logica: vi mette nei panni prima dei buoni e poi dei cattivi come se nulla fosse, cercando di variare l’esperienza al meglio delle sue possibilità. In più, emerge un canonico Arcade su sette livelli, affiancato da un filone Online diviso in duelli liberi e classificati. Le arene giocabili sono nove, ma purtroppo due risultano legate, inspiegabilmente, alla sola Storia: è probabile che arrivino in futuro anche nel resto delle modalità. Non compaiono costumi alternativi tra gli sbloccabili (ciascun eroe dispone di due colorazioni standard), però troviamo delle targhe di personalizzazione per contraddistinguere il proprio profilo in rete.

Tagliando corto, Power Rangers: Battle for the Grid è semplicemente godibile. Lo si sente tra le dita l’amore e la conoscenza della tipologia, meno quello verso i Power Rangers, visto che la presentazione lascia a desiderare, anche su PS4 Pro: tra animazioni non sempre al passato con i tempi, modellazione poligonale obsoleta e scenari spenti (eccetto uno, quello in cui i robot se le danno di santa ragione sul fondale), ne viene fuori un comparto audiovisivo che trasuda basso budget dai pori, sebbene sia quantomeno passabile, per merito dei sessanta fotogrammi al secondo e delle voci ufficiali. Va detto, tuttavia, che Power Rangers: Battle for the Grid è nei negozi digitali a soli 19,99€, un costo molto appetibile che rispetta i consumatori, accompagnato da un pass stagionale che per 14,99€ include una manciata di skin e tre personaggi aggiuntivi in uscita prossimamente.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Power Rangers: Battle for the Grid  Giudizio Finale – Power Rangers: Battle for the Grid è un picchiaduro basilare, essenziale nei contenuti e dall’estetica vetusta, ma solido e piacevole se si vanno ad analizzare le meccaniche che si celano dietro le lotte. Un costo di lancio accessibile, poi, fanno del pacchetto un prelibato acquisto per gli appassionati dei mitici Power Ranger.

PRO CONTRO
  • Sistema di combattimento scenografico e solido
  • Personaggi variegati, divertenti da usare
  • Prezzo accessibile
  • Grafica datata
  • Contenutisticamente poco più che essenziale

Trailer

Screenshot