Recensione Project CARS 3 – Cambia volto, cambia tutto (foto e video)

Giorgio Palmieri -

Recensione Project CARS 3

Project CARS 3 farà storcere il naso a molti. Lo fa consapevolmente, alla ricerca di un’utenza ben più vasta, venendo meno ai suoi principi e sposando una causa che conta già un po’ di esponenti. Infatti, quella che è nata come una saga cruda e simulativa, una delle poche in circolazione, con il terzo capitolo cambia volto e diventa di fatto un videogioco di guida ben più accessibile, colorato e accomodante.

Editore Bandai Namco Entertainment
Sviluppatore Slightly Mad Studios
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (online)
Lingua Testi in italiano
Aggiornamento01/09/2020

Dopo il giudizio finale trovate un paragrafo relativo alla nostra prova della versione PC di Project CARS 3.

Prima di tutto, Project CARS 3 ha l’ossessione per la pulizia. Per dire, i tracciati possono essere padroneggiati imboccando perfettamente le curve, toccando le traiettorie ottimali suggerite con degli indicatori poco invasivi sulla pista. Sorpassare i rivali, in maniera pulita, ricompensa poi con molti punti esperienza, e la stessa cosa vale per i settori del tracciato, la cui esecuzione corretta premia sempre a dovere.

L’ossessione per la pulizia la si nota anche nella struttura della rinnovata modalità Carriera, adesso spinta dall’accumulo di valute per l’acquisizione di auto e per il potenziamento delle stesse, alla stregua di altri corsistici in commercio. La progressione è regolata dal completamento di obiettivi, tre per gara, molti dei quali legati sempre al discorso della pulizia a cui abbiamo accennato: sorpassi puliti, tempi perfetti, scie sfruttate e operazioni simili.

In gara però le cose cambiano: Project CARS III pretende che voi siate corretti, ma l’intelligenza artificiale che anima gli avversari si diverte a fare l’aggressiva, e voi lo farete con loro, sfruttando le carrozzerie degli altri a mo’ di cuscinetti, per curvare all’ultimo secondo senza preoccuparsi delle conseguenze. Certo, tagliare certe curve penalizza e costringe a cedere delle posizioni, un’identità che cerca di tenere due piedi in una scarpa, ma in linea di massima Slightly Mad Studios ha edulcorato la pillola, accantonando gli aspetti più simulativi e introducendo un livello di difficoltà scalabile, ispirandosi alle produzioni Codemasters. Infatti, separa gli aiuti alla guida dai comportamenti degli avversari, fornendo al giocatore più strumenti per personalizzare la difficoltà. La si può persino cucire attorno ad un perfetto neofita, cosa che si rifletterà in special modo sulle gare classiche, ma non sulle altre modalità come i giri veloci, i quali rimangono ancorati a tempi davvero stretti, che richiedono appunto la conoscenza meticolosa della pista.

Le collisioni risultano ora decisamente più permissive rispetto alle precedenti incarnazioni, mentre le vetture, nonostante diano l’impressione di essere molto leggere, rimangono ben più salde al tracciato e vengono stimolate dai cordoli e dagli elementi esterni in modo meno influente e senz’altro meno punitivo. Sono state eliminate le qualifiche, il consumo del carburante, la temperatura delle gomme, a favore di un approccio semplicemente più arcade, al quale è seguito un’attenta ottimizzazione dei controlli sul gamepad, mai così responsivi in un capitolo di Project CARS. Si può giocare fin da subito, senza dover intervenire nelle impostazioni quell’oretta di tempo per trovare i migliori livelli di sensibilità, come appunto accadeva in passato.

In ogni caso, la progressione della Carriera funziona bene, c’è una minima componente di gestione del denaro per ottimizzare appunto l’avanzamento, con tanto di sistema di potenziamento delle vetture in grado di farle evolvere di categoria, così da non costringervi ad acquistare macchine diverse, anche se prima o poi sarà necessario, visto che determinati eventi esigono una tipologia specifica. L’offerta tra l’altro è ampia, conta un parco bolidi di oltre duecento modelli, da gara e da strada, ciascuno personalizzabile esteticamente con targhe, livree e decalcomanie, pronte per essere applicate al volo.

Di tracciati invece ce ne sono oltre centoventi, ognuno giocabile sotto diverse condizioni climatiche, eventualmente dinamiche, dalla pioggia alla neve: si può persino scegliere l’ora del giorno e la stagione. Anche le località sono ben più varie rispetto al passato, specie dal punto di vista cromatico: dai circuiti di Silverstone a Shangai, da Monza a Mugello, passando per i canyon americani e addirittura la Toscana, aggiunta graditissima. La qualità della realizzazione è altalenante e ce ne sono diversi dai dettagli scarni, ma è il prezzo da pagare per averne in quantità.

Peraltro, Project CARS 3 sul fronte delle modalità non sacrifica nulla, e anzi, vanta una modalità Rivali che fa le veci del multiplayer asincrono con tanto di premi a fine sessione, e poi una Multigiocatore Online, con partite veloci, sale d’attesa ed eventi programmati, nei quali occorre iscriversi prima della partenza, e dove fanno capolino le qualifiche. E per chi ama il mero, semplice piacere di guidare? C’è la cosiddetta Evento Personalizzato, in cui è possibile scegliere l’auto, il tracciato e le condizioni senza alcun limite, ottenendo nel mentre preziosi punti esperienza. In quest’ottica di adattabilità, non ci sarebbe dispiaciuta una migliore organizzazione delle piste, catalogate in base alla difficoltà, durante la selezione.

Peccato poi che Slightly Mad Studios non abbia curato al meglio la sua creatura dal punto di vista grafico, ponendo sul piatto un gioco dall’impatto visivo al di sotto delle aspettative. Sotto un substrato di problemi tecnici visualizzati su PS4 Pro, da sfarfallii sugli elementi dello scenario, a cali di fluidità nelle situazioni più dense, vi è un’estetica non sorprendente in termini poligonali e di qualità dei materiali, lontana dalla sorpresa che ci aspetterebbe da un prodotto di fine generazione. L’effettistica dei particellari non stupisce, così come la densità degli abitacoli o il comparto sonoro, composto da musiche generiche e rombi nella media, che sembrano non aver fatto passi in avanti rispetto all’ultimo capitolo. Dispiace, anche perché punta ai sessanta fotogrammi al secondo e riesce pure a fornirli nella maggior parte dei casi, ma non garantisce un’immagine così pulita come invece ci si aspetterebbe da una serie ormai matura. Nemmeno la modalità che dà priorità alla risoluzione ripulisce la visuale, risultando pressoché inutile.

7.0

Giudizio Finale

Project CARS 3 prende una svolta inaspettata e cerca di accontentare la più vasta utenza possibile, proprio come fanno i migliori esponenti del genere. Il sistema di guida è più immediato e scalabile, l’esperienza fornisce più strumenti per modificare la difficoltà e si respira di certo un’altra aria. Il tutto è condito con una buona offerta di contenuti e di variabili, pronte a dare un nuovo look a piste già battute. Purtroppo la resa estetica lascia a desiderare e avrebbe meritato maggiori attenzioni, specie in un capitolo che vuole sembrare più vivo e vivace rispetto alle origini della saga. Attendiamo degli aggiornamenti risolutivi quantomeno per le grane tecniche riscontrate su console.

PRO CONTRO
  • Buona offerta di contenuti
  • Controlli gamepad responsivi
  • Adattabile, scalabile…
  • … con qualche dubbio in certe sfide
  • Grafica sottotono, con grane tecniche
  • Si è persa dell’identità

7.5

Versione PC

La nostra valutazione complessiva del gioco non cambia. C’è però da dire che la versione PC di Project CARS 3 sembra avere una marcia in più da un punto di vista grafico, andando quindi a riparare uno dei Contro che abbiamo evidenziato nell’analisi della versione PS4.

La grafica della versione PC è ovviamente scalabile, in modo da adattarsi alle varie configurazioni hardware a disposizione dei giocatori. I nostri test sono stati effettuati su ASUS GS30 , una macchina dotata di scheda video NVIDIA GeForce RTX 2080. Inutile dirvi che con hardware al top Project CARS 3 si trova perfettamente a suo agio.

Al massimo delle impostazioni concesse dal gioco, comprese ombre, riflessi e ogni altro minimo settaggio, a risoluzione QHD (2.560 x 1.440), Project CARS 3 si mantiene stabile sopra i 60 fps (il più delle volte intorno a 70 fps) anche nelle situazioni più concitate. Per stressarlo al massimo abbiamo effettuato gare con fondo stradale bagnato, in modo da incrementare il numero di riflessi da gestire, e anche con modalità meteo quali tempesta.

Lato performance (fps) ci potevamo aspettare qualcosina in più, visto che alcuni utenti potrebbero volerlo giocare in 4K, ma è sufficiente mettere mano ad alcune impostazioni un po’ più delicate per alleggerire il carico di lavoro della GPU. In ogni caso, la resa grafica delle vetture ci è sembrata molto più pulita, a tratti quasi realistica.

Tutti gli screenshot che vi abbiamo proposto finora, e tutti quelli inclusi nella galleria sottostante, sono stati realizzati proprio durante i nostri test grazie all’ottima modalità fotografica integrata nel gioco. Se quindi vi siete sentiti scoraggiati dal nostro giudizio relativo al comparto grafico, tenete in considerazione che la versione PC tende a cavarsela molto, ma molto meglio di quella console.

Screenshot versione PC

Trailer

Screenshot

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