RAGE 2: e il fraggar m’è dolce in questo mondo post-apocalittico (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione RAGE 2 – Un asteroide ha annientato l’80% della popolazione terrestre, portando il genere umano sull’orlo dell’estinzione. Bande spietate, punk armati fino ai denti, bla bla bla… Ma chi se ne frega! Ok, stiamo volutamente scherzando, ma è giusto per farvi calare al meglio nei toni di RAGE 2, la nuova fatica di id Software e Avalanche Studios pubblicata da Bethesda Softworks. Il seguito di RAGE si prende, almeno sulla carta ben poco sul serio, proponendo ai giocatori un open world bello vasto, armi folli al punto giusto, veicoli e combattimenti in prima persona basati fondamentalmente su esplosioni, arti che volano e altre rocambolesche azioni a base di poteri fantascientifici. Sì insomma, un bel “mischione“, quasi come fosse una sorta di incrocio di generi ispirato a molti altri titoli di successo. Vi abbiamo incuriosito abbastanza? Ecco la nostra recensione completa!

Editore Bethesda Softworks
Sviluppatore id Software, Avalanche Studios
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano

Video Recensione RAGE 2

La nostra video recensione di RAGE 2 è realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su MSI GS65 Stealth Thin Con NVIDIA GeForce RTX 2070 e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

Sembra un lavoro per Super Ranger!

RAGE 2 si riaggancia ovviamente agli eventi del primo capitolo, ma la storia, il protagonista e il punto di inizio sono comunque pensati e realizzati in modo da mettere a proprio agio anche i nuovi giocatori. Il mondo post-apocalittico (post-meteorite ad essere precisi) è lo stesso, anche se un po’ diverso, più vivo. La fine di RAGE aveva fatto sì che tutte le Arche del Progetto Eden, delle “scialuppe di salvataggio” nascoste sotto terra, riemergessero dando il via ad una sorta di progetto di terraformazione. Piano piano le piante stanno cominciando a rifiorire e qualche insediamento sta cercando di ripopolare e ricivilizzare il pianeta.

Il cattivone di RAGE però, il generale Martin Cross leader della fazione denominata Autorità, non la pensa allo stesso modo. Il simpaticissimo, si fa per dire, villain è particolarmente alterato per come sono andate le cose nel precedente capitolo e si sta muovendo con la sua armata per distruggere le prime avvisaglie di civiltà in modo da imporre ai sopravvissuti la sua visione del mondo. E indovina a chi tocca fermarlo? Voi vi calerete nei panni di Walker, un soldato semplice che a seguito di un attacco dell’armata di Cross diventa un Ranger, un membro dei corpi scelti. Peccato che i corpi scelti si siano ridotti ad un unico corpo, il suo, e guarda caso proprio il suo corpo ha qualcosa di speciale che vi rende in grado di gestire i nanotriti. Senza scendere ulteriormente in dettaglio, grazie ai nanotriti riuscite ad utilizzare abilità sovrumane: doppio salto, colpi cinetici, teletrasporto, vortici gravitazionali e tante altre belle cosettine con cui spappolare (letteralmente) chi vi si para davanti con un bel ghigno malefico stampato sulla faccia.

Diciamocela tutta: giocare a RAGE 2 per la trama è come entrare in rosticceria e ordinare un’insalatina. C’è una lore, ci sono personaggi con cui dialogare (anche secondari), vari personaggi principali che ci guidano verso storie secondarie che vanno poi a convergere in quella principale e così via, ma l’obiettivo rimane quello di fare casino. Vagando per le lande desolate di RAGE 2 a bordo del vostro veicolo trovate basi nemiche da assaltare, convogli di veicoli da inseguire e volendo anche scagnozzi nemici sparsi qua e la per il puro gusto di investire o maciullarli mentre vi spostate per il mondo di gioco. La storia non offre quindi questi grandi spunti di originalità: riesce ad essere gradevole e di compagnia, ma senza grossi colpi di scena. Di fatto il bello del titolo è anche farsi distrarre: recarsi verso un obiettivo e trovarsi chilometri e chilometri distanti a causa di un Convoglio che ci ha tagliato la strada, innescando un desiderio di vendetta senza pari, è parte integrante dell’esperienza di gioco.

Siamo di fronte ad un open world sviluppato anche grazie alle conoscenze di Avalanche Studios, che con la serie Just Cause (e con Mad Max) di esperienza se n’è fatta un bel po’. Il mondo risulta più vario del previsto e per certi versi anche ricco di dettagli. L’impressione che si ha durante le prime ore di gioco è forse quella di avere a che fare con un mondo che offre sì vari spunti, ma che risulta comunque una sorta di riempitivo. Anche perché, una volta assaggiata l’azione, quella dettata dalle missioni principali più che dall’assalto di convogli o basi, non potrete più farne a meno. Avanzando con la storia e con il potenziamento del personaggio però, il mondo si popolerà sempre di più di eventi, di tafferugli tra le fazioni, di convogli sempre più ostici e così via. Il consiglio che vi diamo è di giocarlo sin da subito a livello di difficoltà normale o difficile, in modo che anche un singolo incontro per strada a bordo dei vari veicoli che caratterizzano RAGE 2 possa risultare un minimo sfidante.

Tornando all’open world, se già nella versione da noi testata ci sono diverse attività secondarie con cui intrattenersi, quando il gioco sarà effettivamente live arriveranno tutta una serie di eventi dinamici post-lancio, attività e altre aggiunte che, a detta degli sviluppatori, manterranno il gioco “fresco“. Tali eventi comprenderanno sfide community a tempo limitato con speciali ricompense, alterazioni del mondo di gioco, mostri a sorpresa e tanto altro. La presenza stessa dei veicoli introduce dinamiche che, con il tempo, potrebbero persino trasformarlo in un gioco di corse arcade alla Vigilante 8 o alla Carmageddon.

Prima di passare all’azione nuda e cruda parliamo proprio dei veicoli. Il sistema di guida è simile a quello della serie Borderlands, ed è studiato per risultare forse più comodo su console in compagnia di un controller. Si spara molto, e in certe zone dell’open world farsi distrarre dalle armi e non mantenere gli occhi sulla strada può portare a cadere in un burrone (detta anche morte automatica). Fortuna che anche i nemici possono essere spinti di sotto! I veicoli sono ovviamente il modo più veloce per spostarsi per il mondo di gioco, e grazie ad una location sulla mappa di gioco potete anche cimentarvi in gare su circuito. Non mancano potenziamenti, personalizzazioni (seppur minime) e armi aggiuntive, ma viste le potenzialità del titolo la parte dei veicoli poteva addirittura essere approfondita maggiormente.

Il centro focale rimane comunque l’azione, quella alla DOOM per intenderci. E DOOM non è l’unico titolo che viene da citare: si vede l’esperienza maturata nel corso degli anni da id Software, e si vedono gli influssi non solo di DOOM ma anche di Wolfenstein e di tanti altri esponenti del genere. Vedendo i tanti trailer pubblicati finora da Bethesda viene da chiedersi se quei combattimenti così coreografici e catastrofici siano impossibili da riprodurre. In realtà RAGE 2 è proprio questo. I combattimenti hanno un dinamismo eccezionale: si corre e si salta tanto, e grazie alle abilità nanotritiche ci si teletrasporta anche nella direzione che scegliete per evitare i colpi mortali. E sono sempre le abilità nanotritiche ad arricchire il tutto grazie ad esempio agli attacchi Schianto portati dall’alto, che maciullano i vostri nemici, o alle esplosioni cinetiche che è possibile scatenare dalle mani. Uccidendo nemici poi si innesca la possibilità di attivare il sovraccarico, che potenzia il personaggio curandolo, velocizzandone movimenti e rateo di fuoco sovrapponendo tra le altre cose un filtro viola alla grafica in perfetto stile berserk.

È tutto un vortice di azione ed è un autentico spasso. Ci sono anche altre piccole chicche che aumentano ulteriormente il numero di azioni che è possibile compiere in combattimento. Sbloccando determinate abilità è possibile rispedire le granate al mittente usando la propria arma come mazza da baseball, e come non citare il Wingstick! Si tratta di un boomerang fornito di lame che, se potenziato, curva dietro agli ostacoli per affettare anche i nemici che corrono al riparo. L’arsenale, tralasciando gli accessori come il Wingstick, non conta tantissime armi ma sono comunque tutte potenziabili e caratterizzate da un loro gunplay ben preciso. E per quanto riguarda i nemici? Appartengono a quattro fazioni e ognuna saprà darvi filo da torcere. Più che altro anche gli avversari più semplici via via che si avanza nel gioco si dotano di sempre più pezzi di armatura. Prima di ucciderli dovete abbattere completamente le loro difese, e a livelli alti di difficoltà potrebbero darvi del filo da torcere al pari di boss minori. Anche perché ce ne sono tanti da uccidere!

Alcuni boss sono particolarmente grossi e cattivi, e richiedono ovviamente i classici “balletti” di rito per essere abbattuti con successo. Ci sono anche delle sessioni al chiuso che sono più dark del previsto. Quando affrontate i mutanti in location sotterranee con urli, esplosioni e strane escrescenze organiche alle pareti c’è un “vibe” alla DOOM che in un titolo comunque più scanzonato come RAGE 2 non ci aspettavamo. Ma è anche un bene, visto che contribuisce ad alternare ambientazioni e stile di gioco rendendo il tutto più variegato del previsto.

Per quanto riguarda il comparto tecnico e, più in particolare, ciò che riguarda l’audio, RAGE 2 può contare su una discreta colonna sonora con brani anche questi meno scanzonati di quanto previsto. Ritorna nuovamente  di prepotenza il “vibe” alla DOOM, anche se le musiche non sono di Mick Gordon. Si tratta ovviamente di brani adrenalinici che si sposano alla perfezione con i momenti di gioco più concitati. Il tutto è doppiato in italiano. I dialoghi non sono certo il punto di forza del titolo, ma ci sono diversi personaggi, anche secondari, da ascoltare e il livello del doppiaggio è più che discreto.

Il comparto grafico è promosso quasi a pieni voti. I modelli dei personaggi sono meravigliosi, idem dicasi per gli effetti particellari delle esplosioni e di tutto ciò che è legato all’utilizzo delle abilità nanotritiche. L’open world è regolato da un ciclo giorno/notte che però poco influisce sulle meccaniche di gioco. Non c’è però un sistema di meteo dinamico. La Modalità Foto integrata permette di cambiare l’ora del giorno, un ottimo modo per apprezzare al meglio tutte le variazioni dettate dal sistema di illuminazione dinamico del gioco. Curiosamente cambiando l’ora del giorno dalla Modalità Foto questa cambia anche in gioco. Non siamo sicuri sia una scelta stilistica, quanto più un possibile bug/dimenticanza. Nonostante sia stato utilizzato l’Apex engine di Avalanche Studios per la realizzazione di RAGE 2, è facile in alcuni frangenti vederci un che di id Tech.

Ovviamente si tratta di un gioco che dà il meglio di sé a 60 o più fps e magari anche con display con refresh rate elevati. Nel nostro caso abbiamo testato la versione PC di RAGE 2 su un MSI G65 Stealth di nuova generazione dotato di una scheda grafica NVIDIA GeForce RTX 2070. Su PS4 Pro e Xbox One X il gioco viene riprodotto a 60 fps, mentre sulle console “base” si scende a 30 fps. Queste ultime ne escono ovviamente penalizzate, vista la velocità delle sparatorie che caratterizza il titolo. In definitiva comunque il comparto grafico è più che promosso. Si nota in certi ambienti una certa ripetitività degli asset, ma vista l’ampiezza del mondo di gioco gli si perdona.

9.0

Giudizio Finale

Recensione RAGE 2 Giudizio Finale – RAGE 2 è un titolo che potremmo definire schietto. Quanto visto dai trailer è tutto lì, quasi subito a disposizione del giocatore. È un piacere ritrovarsi a vagare per la mappa di gioco alla ricerca di nuove arche o semplicemente catturati da quel particolare evento che si sta tenendo in quel momento. E il dinamismo delle sparatorie è a dir poco encomiabile. Siamo rimasti anche sorpresi dal tono di certe missioni, che a differenza di quanto pensavamo sono appunto più “dark” e meno spiritose del previsto.

Vi ricorda nulla l’arma equipaggiata?

In quanto a longevità non sembra esserci molto di cui lamentarsi, ma, come già consigliato, è meglio partire con un livello di difficoltà medio/elevato per godere sin da subito delle varie sfide che vi mette di fronte il gioco. RAGE 2 a nostro avviso si merita un bel 9 pulito. id Software e Avalanche Studios, a fianco di Bethesda, hanno confezionato un altro sparatutto che, per prima cosa, risulta estremamente divertente. E in fondo è proprio questo che conta in un videogioco, no?

PRO CONTRO
  • Caotico e dannatamente divertente
  • Mondo di gioco sufficientemente ampio e variegato
  • Le abilità gli donano un dinamismo spettacolare
  • Comparto tecnico curato
  • Open World inizialmente un po’ sottotono
  • Alcune attività rischiano di essere viste come un riempitivo
  • Il multiplayer co-op calzava a pennello

Trailer

Screenshot

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