In Redeemer: Enhanced Edition si mena. Eccome se si mena! (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Redeemer: Enhanced Edition – Calvo, barbuto e violento, ma non è il noto semidio della scena videoludica: si chiama Vasily ed è il protagonista di Redeemer, l’opera prima della russa Sobaka Studio. Ecco la nostra recensione della Enhanced Edition, la versione riveduta e corretta del gioco originale uscito su PC due anni fa, ora disponibile anche su console. Per la cronaca, l’aggiornamento è presente anche su PC a costo zero.

Editore Good Shepherd Entertainment, Buka Entertainment
Sviluppatore Sobaka Studio
Piattaforme PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC Windows
Genere Picchiaduro a scorrimento
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (locale)
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 30,98€

Spacco tutto


Redeemer: Enhanced Edition è un flusso inarrestabile di violenza, un picchiaduro a scorrimento senza pause governato da un sistema di combattimento vivace, animalesco, in cui una telecamera a volo d’uccello segue l’azione, avvicinandosi di tanto in tanto per enfatizzare le uccisioni più spettacolari. Sedici sono i capitoli che lo compongono, durante i quali non si fa altro che ammazzare qualsiasi cosa sia in grado di muoversi. Infatti, un esercito militare ha invaso il monastero a est dove il protagonista vive ormai da anni insieme ai monaci, purtroppo uccisi dalla milizia per ragioni sconosciute. In questi casi la vendetta è l’unica e sola soluzione, che si compie trucidando quei soldati nei modi più brutali.

Le lotte prevedono l’uso indipendente di pugni e calci, combinabili per effettuare combinazioni semplici ma adattive, in quanto il protagonista reagisce attivamente agli stimoli dell’ambiente: scaraventa i malcapitati contro il muro, li impala agli spuntoni, li giustizia quando sono in fin di vita, dando così energia ai combattimenti, rendendoli dinamici, spettacolari. Merito anche della distruttibilità ambientale, visto che buona parte degli oggetti a schermo si frantumano e alimentano il brutale spettacolo dietro al divertimento. Vi è anche un sistema di contrattacchi piuttosto semplice: non appena un avversario si colora di rosso, basta premere il rispettivo pulsante per bloccare l’attacco in arrivo, in uno stile che ricorda lo stile di combattimento dei Batman Arkham, in una veste però semplificata.

L’arsenale invece si compone di armi bianche e da fuoco, ma il loro utilizzo è al servizio delle lotte a mani libere, poiché la durabilità delle prime e le munizioni delle seconde sono ridotte al minimo indispensabile, e spingono il giocatore a raccoglierne di nuove continuamente. Purtroppo pugnali, badili, bastoni e quant’altro sono un po’ rigidi negli attacchi, mentre pistole, fucili e carabine fanno il loro dovere, anche se nessuno riesce a sostituire la sensazione gratificante del corpo a corpo. Il disegno dei livelli, d’altra parte, ospita corridoi e stanze colme di nemici e poco più. La varietà di ambienti è apprezzabile, dato che si passa da templi orientali a laboratori genetici in un batter d’occhio, un cambio che si ripercuote anche sull’assortimento dei nemici, ma avremmo preferito una maggiore presenza di zone all’aperto. La durata della campagna si attesta tra le cinque e le sei ore, accompagnata da una modalità arena piuttosto elementare, in cui non bisogna fare altro che decimare ondate di avversari. Insomma, senza scendere nei dettagli, la longevità non è il punto forte del titolo di Sobaka Studio.

Come anticipavamo in apertura, poi, l’Enhanced Edition porta con sé diverse novità, incentrate più che altro sulla pulizia dell’esperienza, che adesso risulta più bilanciata nel livello di sfida, con tre difficoltà differenti, adatte a ogni esigenza. Vi è anche un nuovo sistema di crescita del personaggio, diviso in due armi, Monaco e Soldato: se da una parte abbiamo apprezzato l’evoluzione tangibile dell’eroe, che diventa sempre più inarrestabile con nuove abilità passive e attive, dall’altra non possiamo non ammettere che la quantità di mosse sbloccabili sia risicata, tanto è vero che siamo riusciti a completare l’intero albero di capacità ben prima della fine dell’avventura.

La novità più grande di questa edizione rinfrescata, tuttavia, risiede nella possibilità di poter affrontare l’intera avventura con un amico esclusivamente in locale. In due ci si diverte di più, questo è lampante, in virtù del fatto che il genere si presta bene ad essere assaporato in cooperativa, come i mitici Dark Alliance e Champions of Norrath, perle inestimabili del gioco da divano.

Per quanto riguarda il discorso relativo alla grafica, Redeemer: Enhanced Edition non è proprio il ritratto della stabilità e della pulizia. Malgrado le operazioni di restauro, il quadro grafico su PS4 Pro presenta una fluidità ballerina in certi frangenti, insieme ad animazioni altalenanti: quelle di raccordo sono imprecise, alle volte si incespicano, anche se si dimostrano senz’altro capaci nel comunicare la forza del protagonista, insieme agli effetti sonori, che predominano sulla musica. Fortunatamente, nella maggior parte delle occasioni, fanno capolino i sessanta fotogrammi al secondo, i quali rendono giustizia ad un’azione brutale, bellissima da gustare mentre prende vita sullo schermo. Infine, segnaliamo che il prezzo di lancio per le edizioni console è di circa il doppio della versione PC: una scelta inspiegabile, ma quantomeno, adesso, lo si può acquistare in versione fisica.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Redeemer: Enhanced Edition  Giudizio Finale – Se cercate un piacchiaduro a scorrimento viscerale, brutale e senza fronzoli né grosse pretese, Redeemer: Enhanced Edition è esattamente quello che fa per voi, al netto delle pecche segnalate. Con un amico al proprio fianco, poi, è di una brutalità unica.

PRO CONTRO
  • Grandi soddisfazioni nei combattimenti
  • Buona interattività ambientale
  • Ritmo serratissimo
  • Giocabile in cooperativa locale
  • Armi bianche migliorabili
  • Tecnicamente un po’ rozzo
  • Longevità essenziale
  • Prezzo di lancio su console opinabile

Trailer

Screenshot