8.0

Redout: Lightspeed Edition, un altro orgoglio tutto italiano (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Redout: Lightspeed Edition – “Pura corsa antigravità“: è così che gli sviluppatori della software house italiana 34BigThings descrivono la loro creatura. Redout è un gioco di corse appunto che si rifà a grandi classici quali F-Zero, WipEout, Rollcage o POD, e sono gli stessi sviluppatori a dire che si tratta di un vero e proprio tributo ai titoli appena elencati. In questa recensione ci concentreremo unicamente sul lavoro svolto dal team di sviluppo, tralasciando appunto le vecchie glorie appena elencate per concentrarci su quello che, almeno sulla carta, è un altro ottimo prodotto tutto italiano. Prima di proseguire vi segnaliamo che Redout è disponibile anche in versione fisica a 39,99€. Della distribuzione si è occupata 505 Games, divisione editoriale del gruppo Digital Bros.

Editore 505 Games (Digital Bros)
Sviluppatore 34BigThings
Piattaforme PS4, Xbox One
Genere Corse
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore (locale e online)

Video Recensione Redout: Lightspeed Edition

Trovate come di consueto un riassunto dei concetti espressi nei seguenti paragrafi nella nostra video recensione di Redout, realizzata utilizzando spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PlayStation 4. Buona visione!

Velocità massima

Prima di concederci un giudizio sul lavoro svolto da 34BigThings, concentriamoci un attimo sui contenuti di gioco offerti. Redout non è un gioco propriamente nuovo: è uscito su PC (anche in realtà virtuale) praticamente un anno fa. Dopo vari mesi in cui sono usciti anche alcuni DLC e tante patch migliorative, Redout sbarca anche su console in un’edizione che comprende tutti i contenuti di gioco pubblicati finora.

In questa edizione da console troverete ad accogliervi una modalità carriera composta da oltre 100 eventi, che si svolgerà su 30 tracciati in 6 diverse ambientazioni. I numeri non finiscono qui: 11 tipologie di eventi (Corsa, Corsa Pura, Prova a Tempo, Prova a Tempo Pura, Velocità, Instagib, Sopravvivenza, Resistenza, Eliminazione, Boss e Corsa Arena), 4 categorie di veicoli, potenziamenti per le statistiche e 12 power up con cui personalizzare ulteriormente le vetture. E ovviamente non manca la possibilità di giocare in locale con un amico grazie allo split screen o anche online fino a 6 giocatori contemporaneamente (richiesto PS Plus). Insomma, un biglietto da visita niente male!

La caratteristica più importante di Redout è comunque da ricercarsi nella incredibile sensazione di velocità che restituisce sin dalle prime battute di gioco. Anche con la prima categoria di veicoli si sfreccia sui tracciati a più di 1.000 chilometri orari, e la velocità si sente eccome. Il modello di guida poi riveste un ruolo importantissimo. Un gioco di corse antigravitazionale non è certo una novità, ma dotarlo di un sistema di pilotaggio che impegni attivamente il giocatore non è affatto banale.

Il sistema di levitazione e il modello di guida sono basati su forze fisiche: ogni curva, pendenza, frenata violenta e accelerazione bruciante, ogni piega ed evoluzione del tracciato applicherà una forza unica alla tua nave.

34BigThings, software house di Redout

In Redout il giocatore dovrà sfruttare praticamente tutto il controller. I dorsali secondari serviranno ad accelerare e frenare, e contemporaneamente si dovranno sfruttare i classici pulsanti per utilizzo turbo, power-up, e cambio di prospettiva e, soprattutto, le due levette analogiche. Con quella sinistra curverete, con quella destra invece gestirete lo slittamento. Come suggerisce lo stesso gioco, è necessario utilizzarlo lo slittamento in punti esatti delle curve per evitare di colpire il muro, e di conseguenza perdere velocità e danneggiare il velivolo. Sì, i vostri velivoli si danneggeranno, e terminata l’energia a disposizione esploderete perdendo tempo prezioso nell’attesa del respawn. Il bello è che lo slittamento va utilizzato anche per evitare che la vettura si schiacci troppo a terra durante i giri della morte, danneggiando in caso contrario la vettura e rallentandovi.

Torniamo a power-up e turbo. Potrete portare in gara due soli power-up, uno passivo, che vi doterà di maggior velocità, accelerazione, aderenza e così via, ed uno attivo che vi permetterà ad esempio di rubare energia dagli avversari, di aumentare di molto l’aderenza e simili da utilizzare appunto in gara grazie ad un altro pulsante. Non ci saranno quindi oggetti da recuperare in pista, anche perché il giocatore si dovrà concentrare quasi unicamente sulla direzione e sulla velocità. Il turbo riveste un ruolo fondamentale in tutto ciò, perché per vincere e soprattutto superare gli avversari si dovrà alternare slittamenti a turbo, gestendo oculatamente la quantità di energia necessaria al boost di velocità. Tranquilli quindi che non c’è verso di annoiarsi: sarete così impegnati ad utilizzare tutto il controller che 3/4 minuti di gara passeranno in un attimo.

Redout riesce ad eccellere anche da un punto di vista grafico. Lo stile può essere descritto come low-poly, con un gran utilizzo di giochi di luce ed ombre ed effetti di vario genere, un insieme che si sposa alla perfezione con i giochi di corse antigravità. Il senso di velocità viene trasmesso anche dal frame rate praticamente costante, superiore la maggior parte delle volte ai 30 fps. Il motore utilizzato è l’Unreal Engine 4.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Redout: Lightspeed EditionGiudizio Finale – Redout: Lightspeed Edition è un gioco, o meglio una versione del gioco, che grazie ai contenuti originali più quelli offerti dai DLC può potenzialmente offrirvi decine e decine di ore di gioco. Padroneggiare il sistema di guida non è affatto semplice e anzi, almeno inizialmente potreste trovare alcune gare piuttosto frustranti. I tracciati sono composti da un gran numero di curve, salti, giti della morte e pedane di accelerazione che, se mancate, faciliteranno la vittoria alla brutale IA che controlla i vostri avversari. Non lasciate ingannarvi dalla colonna sonora poi: inizialmente potrebbe sembrare poco incisiva, ma può contare su un buon numero di brani sufficientemente appropriati per i tracciati e le situazioni proposte. Gli appassionati del genere troveranno sicuramente pane per i loro denti, nonché una valida alternativa tutta italiana ad altri grandi classici del genere. Alcune modalità potrebbero comunque rivelarsi piuttosto frustranti, anche a causa del sistema di guida stesso.

PRO CONTRO
  • Sistema di guida originale…
  • Tantissimi contenuti di gioco
  • Grafica accattivante 
  • Prezzo contenuto
  • … ma ci sono comunque tante fonti di ispirazione
  • Può rivelarsi frustrante in certe occasioni
  • IA talvolta fin troppo tosta
  • Manca la compatibilità con PlayStation VR

Recensione Redout: Lightspeed Edition – Screenshot

Recensione Redout: Lightspeed Edition – Video