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È uscito “Rick and Morty: Virtual Rick-ality”, Morty! (recensione VR)

Giorgio Palmieri - Hai capito, Morty? È un nuovo gioco per la realtà virtuale, Morty! Sì sì sì, quei cosi che si mettono in testa, Morty, devi provarlo Morty, fallo per tuo nonno Mooortyyy!

Recensione Rick and Morty: Virtual Rick-ality – Se non avete mai visto Rick e Morty, chiudete immediatamente questo articolo. Ritagliatevi un po’ di tempo, andate su Netflix e guardatevi l’intera serie sgranocchiando qualcosa, ne guadagnerete senz’altro in termini di felicità.

Poi, solo poi, tornate qui, anche se c’è una buona probabilità che abbiate già consumato il fantastico show animato da tempo immemore, e che siate in trepidante attesa per la stagione successiva. Nel mentre, gustatevi la nostra recensione della versione per PlayStation VR di Rick and Morty: Virtual Rick-ality.

Editore Adult Swim Games
Sviluppatore Owlchemy Labs
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Rompicapo
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 29,99€ PS4 | 27,99€ PC

Video Recensione Rick and Morty: Virtual Rick-ality

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco provenienti da PSVR su PS4 Pro.

Wubba Lubba Dub Dub

In Rick and Morty: Virtual Rick-ality non si impersona né Rick, né Morty. Vi mette nei panni, scomodi, di un clone di Morty, pronto ad esaudire ogni richiesta di Rick, in quel garage ormai iconico in cui tutto ebbe inizio.

Si nota fin da subito che la quantità di fan service riversata nella realizzazione raggiunge vette importanti, e ritrovarsi lì, quasi fisicamente, nelle stanze che abbiamo imparato a conoscere nello show, così ben confezionate e definite, fa strano.

Vedere il dinamico duo in tre dimensioni, in VR, non potrà che fare la gioia degli appassionati, soprattutto per merito del doppiaggio originale. Sfortunatamente l’italiano è del tutto assente, e senza una discreta conoscenza della lingua inglese non potrete cogliere tutte le sfumature sarcastiche dei dialoghi, ovvero una delle parti più importanti dell’offerta. L’assurdità è stata comunque tradotta alla perfezione in questa esperienza confezionata da Owlchemy Labs, il team noto per quel Job Simulator divenuto un simbolo per la realtà virtuale.

Abbiamo dunque impugnato due PlayStation Move, l’unica periferica di controllo compatibile, e ci siamo messi subito all’opera, cercando di seguire alla lettera le indicazioni di Rick per risolvere gli enigmi proposti dal gioco, il quale, di fatto, è semplicemente una sequela di rompicapo che si inanellano uno dopo l’altro, in un contesto dove è possibile interagire praticamente con qualsiasi cosa, dal computer di Rick all’utilissimo Plumbus.

Gran parte dell’avventura si concentra sul già citato garage, ma non mancano altri luoghi nei quali addentrarsi attraverso i portali dimensionali. Le trovate geniali sono all’ordine del giorno e ogni puzzle ambientale sfrutta la realtà virtuale in tutte le sue declinazioni, alimentando la sperimentazione. Si gioca in piedi, in una stanza spaziosa, possibilmente libera da ostacoli, e lo spostamento nella camera digitale è consentito solo su tre precise postazioni dove potersi teletrasportare. Dopodiché, bisognerà affidarsi al movimento nello spazio per raggiungere gli oggetti, un’operazione, purtroppo, non sempre semplice.

L’esperienza è stata cucita attorno ai visori per PC, gli unici in grado di supportare il tracciamento a 360°, insieme alla cosiddetta room scale virtual reality, un tipo di interazione dove l’utente può muoversi fisicamente nell’area, senza troppi compromessi: i nostri test sono avvenuti invece su PSVR, la cui versione è sacrificata per forze di cose, dato il tipo di tracking del visore di Sony, cosa che si sarebbe potuta raggirare introducendo la rotazione della visuale per mezzo della pressione di un pulsante.

Per ovviare in minima parte a tale mancanza, e per rimpolpare la giocabilità, spiccano i Mr. Miguardi: basta scagliarli in un punto per generare una vostra copia che replicherà gli stessi vostri movimenti, in maniera tale che questa possa, ad esempio, recuperare oggetti lontani. Un’idea ben implementata e sfruttata anche per un paio di enigmi intelligenti, in pieno stile Rick e Morty.

Come facilmente intuibile, purtroppo, la magia termina nel giro di due ore al massimo, un tempo quasi impercettibile, che sfugge dalle mani ad una velocità impressionante. La gioia nel vedere i nostri beniamini si fa da parte e dà spazio ad un amaro in bocca fastidioso, perché la brevità è spiazzante, nonostante la presenza di diversi easter egg oltre alla piccola avventura principale.

6.5

Giudizio Finale

Recensione Rick and Morty: Virtual Rick-ality  Giudizio Finale – Rick and Morty: Virtual Rick-ality non è memorabile come la serie a cui si ispira, ma si percepisce un amore che vale la pena vivere. Vi chiederete spesso come sarebbe potuto essere un videogioco completo e longevo dedicato al mitico duetto, eppure questa breve escursione in compagnia di Rick e Morty è innegabilmente piacevole e creativa. Peccato che l’edizione per PSVR debba sottostare a compromessi che non sono stati raggirati nel migliore dei modi.

PRO CONTRO
  • Assurdità fedele alla serie
  • Enigmi sorprendentemente creativi
  • Breve da lasciare l’amaro in bocca
  • Limitazioni nella versione PSVR

Recensione Rick and Morty: Virtual Rick-ality – Trailer

Recensione Rick and Morty: Virtual Rick-ality – Screenshot