RollerCoaster Legends – Parenti e VR, cosa far provare? (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione RollerCoaster Legends – Durante le festività, quando il tipico parente non avvezzo alla tecnologia si avvicina proprio mentre state indossando un visore VR, le reazioni possono essere sostanzialmente due, entrambe immerse nello stupore: nel primo caso, vi sarà detto che lo psicologo, nei giorni di festa, preferisce non essere disturbato; nel secondo, vi sarà chiesto qualcosa sulla realtà virtuale.

Come spiegare questo nuovo modo di intendere l’intrattenimento? Quale gioco scegliere da far provare? Dipende ovviamente dai gusti e dal grado di sensibilità dell’utente preso in esame, ma il team di WarDucks (creatori del già recensito Sneaky Bears) ha cercato di dare una risposta netta a tale esigenza: diamo un’occhiata a RollerCoaster Legends.

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Editore WarDucks
Sviluppatore WarDucks
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Esperienza
Modalità di gioco Singolo giocatore

Altro giro, altra corsa

L’uso della realtà virtuale non si limita al solo mondo videoludico nel mero senso del termine, lo dovreste già sapere, tant’è che esiste una branca dedicata alle “esperienze”, dove l’interattività può essere persino nulla, perfetta per coloro che si interfacciano al videogioco per la prima volta. E, guarda caso, RollerCoaster Legends va a rimpolpare quel catalogo, proponendoci una personalissima visione delle montagne russe.

Non si tratta di qualcosa di nuovo, non solo perché sulla VR di ottovolanti digitali ne sono stati prodotti moltissimi, specie su Google Cardboard, ma anche per la line-up di lancio di PlayStation VR, che vedeva come assoluto protagonista Until Dawn: Rush Of Blood, spin-off dell’omonimo horror nel quale il team di Supermassive Games ha riversato una interpretazione distorta della mitica giostra su binari.

RollerCoaster Legends, però, toglie del tutto l’interazione con il mondo, trasformando il giocatore in spettatore, coinvolto in un viaggio nella mitologia greca. Si visitano diversi luoghi iconici, tra cui il Tempio di Poseidone, il fiume Stige, il Tartaro e il Palazzo di Ade, intervallati da salti nel vuoto più buio.

L’esperienza, per quanto possa essere piacevole, termina nel giro di otto minuti circa: non c’è nient’altro, né un selettore di scene, né strade secondarie. Parlando di grafica, il lavoro svolto si focalizza su uno stile caricaturale, fumettoso e dolce, che non risparmia qualche momento di genuina tensione, senza cadere nei soliti, spesso insopportabili jump-scare: di sicuro, l’impatto visivo non stupirà chi già mastica la realtà virtuale da tempo, ma abbiamo apprezzato l’assenza pressoché totale di movimenti bruschi, che annullano la possibile nausea.

Peccato che il PlayStation Store (o Steam, a seconda della piattaforma) sia già pieno di videogiochi ed esperienze adatte a tutti i palati, e sicuramente più avvincenti di RollerCoaster Legends, il quale, purtroppo, viene proposto anche a pagamento (4,99€), quando lì fuori ci sono prodotti gratuiti quali The Last Guardian VR Demo, Allumette, Rec Room o The Playroom VR, ottimi per solleticare i disinteressati.

Sarebbe bello vedere la mitologica ambientazione di questa brevissima esperienza in un videogioco vero e proprio, fatto e finito, perché ridurre il tutto ad una manciata di minuti di spettacolo, in cui la presenza o meno del giocatore non fa alcuna differenza, sa di occasione sprecata, in special modo se andiamo a vedere cosa il team di sviluppo ha già confezionato negli scorsi mesi. Può essere comunque un piccolo trampolino per accendere la scintilla della curiosità nei riguardi della realtà virtuale, ma non chiedetegli altro.

Recensione RollerCoaster Legends – Trailer

Recensione RollerCoaster Legends – Screenshot