Con Salvatori di Uldum ho ricominciato a giocare a Hearthstone! (o almeno ci provo…)

Lorenzo Delli

Devo essere sincero: erano letteralmente anni che non giocavo a Hearthstone: Heroes of Warcraft, probabilmente da quando scrissi a riguardo della versione per smartphone Android su AndroidWorld. Sì, qualche login sporadico, giusto per riscattare qualche busta di carte in regalo (ogni tanto Blizzard regala carte e dorsi), qualche partita qua e là, ma niente di più. Aspettavo l’occasione giusta, ovvero una delle qualsiasi espansioni proposte periodicamente da Blizzard. Perché se c’è una cosa che Blizzard continua a fare è supportare il suo gioco di carte collezionabili come fosse il suo primo anno di vita, non solo aggiungendo carte e avventure singolo giocatore, ma anche cambiando le regole e offrendo nuovi strumenti per neofiti o giocatori casuali per entrare velocemente in gioco.

Grazie a Blizzard ho avuto l’opportunità di rigettarmi nella mischia con Salvatori di Uldum, la nuova espansione che, con un po’ di fortuna, permette di unirsi alla Lega degli Esploratori. Con un po’ di fortuna perché i protagonisti dell’espansione, ovvero i personaggi che sono rappresentati anche in copertina, sono ovviamente proiettati in gioco con delle carte leggendarie dotate di un potere molto particolare. Ma ci torniamo a breve. Sta di fatto che per calarmi a fondo nella nuova espansione ho iniziato dalla parte più ovvia: aprire un po’ di buste!

Ehm… mi assento per un po’ di sbustamento ¯\_(ツ)_/¯

Devo ammettere che dal pacchetto più costoso (quello che comprende 80 buste, l’eroe druido Elise Cercastelle, una carta leggendaria dorata, un dorso speciale) mi aspettavo forse qualcosina in più. Ho trovato uno solo dei quattro archeologi leggendari e molti, moltissimi doppioni. Con la polvere ottenuta disincantando il tutto sono riuscito ad ottenere a malapena la polvere necessaria a creare una nuova leggendaria.

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Non è stato comunque un completo disastro: ho ottenuto sufficienti carte da riuscire a costruire mazzi di carte composti unicamente da carte dell’espansione. Anche perché chi si è allontanato da molto dal gioco come me potrebbe avere un problema: alcune carte, specialmente quelle di espansioni più vecchie, fanno ora parte della categoria Selvaggio introdotta nel 2016. Per ragioni di bilanciamento potrebbe essere complicato giocare in questa categoria, e proprio per evitare problemi, come già accennato, ho cercato di cavarmela con le sole carte scovate dallo “sbustamento selvaggio” di martedì sera.

Rinascita e Rantolo di Morte, una combinazione alquanto… noiosa!

Ci sono delle nuove regole davvero carine, a meno che non le subiate dagli avversari! Tralasciando il sarcasmo, Salvatori di Uldum introduce 135 nuove carte e soprattutto nuove abilità. La più “infame” è sicuramente Rinascita: sostanzialmente quando abbattete una creatura con rinascita tornerà subito in vita con 1 punto ferita. Con determinati mazzi (mi viene in mente possibili combinazioni con Paladino e Sacerdote) si possono innescare delle combo davvero niente male. Alcune hanno addirittura anche l’abilità Rantolo di Morte che, grazie a Rinascita, si attiva per ben due volte.

Ci sono poi le Piaghe, cinque carte che scatenano effetti in grado di cambiare definitivamente il campo di battaglia. La Piaga dei Murloc ad esempio con appena 3 mana di costo trasforma tutti i servitori in Murloc casuali. La Piaga della Morte, come suggerisce il nome, fa piazza pulita di tutti i servitori in gioco (silenziandoli prima, giusto per essere sicuri). E oltre alle piaghe ci sono anche nuove missioni, carte leggendarie di costo 1 che premiano il giocatore dopo un certo numero di azioni con poteri, oggetti o altro. Insomma, le novità non mancano.

Come vi dicevo poi i quattro esploratori leggendari (più un’altra leggendaria generica) hanno un Grido di battaglia molto particolare che si innesca solo e solamente se il vostro mazzo è costituito da 30 carte tutte diverse tra loro. Come regola, se giocate attivamente o se vi ricordate i rudimenti di Hearthstone, saprete che si possono usare due copie della stessa carta nei mazzi a meno che non si tratti di carte leggendarie. Utilizzare gli esploratori richiede quindi deck molto particolari, probabilmente molto diversi da quelli che avete utilizzato finora. Se voleste dare una sbirciata a tutte le nuove carte dell’espansione qui trovate l’elenco completo.

Ma insomma, com’è andata con i deck costruiti unicamente con le carte di Uldum? Un mezzo disastro, ma ovviamente è colpa mia. La lunga assenza si fa sentire, e ho scelto deliberatamente di non sfruttare gli strumenti per la creazione dei mazzi offerti da Hearthstone. Anche perché creare i propri mazzi è parte del divertimento, non trovate? Se poi, di rientro dalla lunga assenza, si viene accolti dal classico mazzo Murloc che nel giro di 3 turni ha evocato tutta la fauna di World of Warcraft e anche qualche zerg di Starcraft, farsi prendere dallo sconforto è questione di un attimo. All’ennesima sconfitta però (ovviamente in Amichevole, non sono così pazzo), mi sono rimesso “a tavolino” creando un nuovo mazzo Paladino, inserendo, ahimè, anche alcune carte non facenti parte dell’espansione. E finalmente una vittoria!

La mia Mummia in miniatura si è fusa con un altro robot, diventando un fastidiosissimo 4/7 con Provocazione, Rinascita, Scudo Divino e GG EZ fine della partita.

La cosa migliore comunque è sfruttare gli strumenti a cui facevo cenno prima. Due le strade possibili: costruire dei mazzi pre-determinati sfruttando quante più carte possibili o utilizzare l’autocompletamento (o entrambi). Ogni volta che create un nuovo mazzo, dopo aver scelto l’eroe di riferimento, avrete 3 modelli di mazzi da seguire, a meno che ovviamente non scegliate di costruirlo da zero. Sfruttare uno di questi 3 modelli aggiustando poi il mazzo basandosi su quanto succede nelle varie partite non è affatto male, specialmente se come me siete a digiuno da un pezzo.

Ma chi non ha acquistato i pacchetti pre-ordine o chi comunque non è disposto a spendere cifre più o meno alte per avere sin da subito un discreto numero di carte dell’espansione, cosa deve fare? Per cominciare le buste Salvatori di Uldum sono comunque acquistabili con la valuta di gioco (100 pezzi d’oro, come sempre). Le buste stesse poi si potranno vincere nella modalità Arena, e ci saranno anche varie missioni che conferiranno come ricompensa tre buste di carte di Salvatori di Uldum. E se poi c’è qualche carta particolare dell’espansione che stuzzica la vostra curiosità, potete sempre fabbricarla utilizzando la polvere magica.

Insomma, Hearthstone diverte ancora come il primo giorno, e lo fa introducendo sì nuove regole e carte, ma mantenendo intatto il cuore pulsante del gioco: mazzi di sole 30 carte, turni limitati nel tempo, partite che risultano rapide e frenetiche. Devo ammettere in ogni caso di preferire le avventure singolo giocatore, anche per mettermi alla prova con le carte offerte durante il percorso stesso, ma a breve avrò di che divertirmi anche da quel punto di vista. A settembre (o giù di lì) arrivano infatti le Tombe del Terrore, l’avventura facente parte dell’espansione Salvatori di Uldum.

A voi la palla quindi. Giocate a Hearthstone? È da tempo che non lo riprendete in mano? Avete qualche consiglio per un povero avventore della locanda che sta ricominciando a muovere i primi passi in Hearthstone? Vi aspetto nella sezione commenti!

Alcune delle nuove carte

Trailer