Recensione Samurai Jack: Battle Through Time – I giochi che non t’aspetti

Giorgio Palmieri

Recensione Samurai Jack: Battle Through Time

Avete presente quei giochi fatti solo e soltanto per gli appassionati? Ecco, Samurai Jack: Battle Through Time è uno di quelli ed è un miracolo che esista. La serie animata è terminata da un po’, eppure la comunità stretta attorno a lei la ricorda, la riscalda e la nomina costantemente. Quindi sì, se ne siete ghiotti, vale la pena considerare questo videogioco a opera di Soleil, la società dietro l’interessante Naruto to Boruto: Shinobi Striker.

Editore Adult Swim Games
Sviluppatore Soleil Ltd.
Piattaforme PS4, Xbox One, Nintendo Switch, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo 39,99€

Samurai Jack: Battle Through Time utilizza un semplice escamotage per farvi rivivere le vicende della serie da un altro punto di vista. Infatti, a causa di una sorta di maleficio lanciato dal malvagio Aku, Samurai Jack si ritroverà nel bel mezzo del tempo, cioè tra il passato e il presente, in un limbo perpetuo dal quale lo spadaccino dovrà scappare semplicemente attraversando le ambientazioni chiave dell’avventura.

Quel che ne viene fuori è una canonica avventura tridimensionale d’altri tempi che, pur essendo nuova di zecca, sembra davvero il restauro di un titolo uscito molti anni fa. Vive di nostalgia e lo fa tramite un’iniezione di vecchie conoscenze e costrutti appartenenti ai titoli d’azione di due generazioni fa.

Si compone di livelli a sé stanti (la durata totale si aggira intorno alle sei ore), eventualmente rigiocabili sotto difficoltà differenti, spinti da un disegno delle mappe molto semplice: è composto da aree il cui progresso viene talvolta bloccato da una patina magica per costringere il giocatore ad abbattere tutti i nemici della zona prima di poter proseguire, nelle modalità simili ad un qualsiasi Devil May Cry o giù di lì. Alle volte la telecamera diventa fissa, a scorrimento orizzontale, più per accentuare la scena che per esigenze ludiche: non a caso, il sistema di lotta non si sposa alla perfezione con il piano bidimensionale.

Vengono inoltre accennate delle fasi di salto e delle sezioni in cui evitare trappole, nulla di troppo complicato, ma quantomeno cercano di variare una minestra altrimenti molto ripetitiva per delle motivazioni che vi illustreremo a breve.

Le sezioni di raccordo poi ospitano di tanto in tanto dei segreti e dei forzieri dai quali recuperare oggetti, monete e punti esperienza. Non mancano venditori, alberi di abilità e armi differenti, sia bianche che da lancio. Eccezion fatta per la spada, le altre andranno riparate o rimpinguate di munizioni per poter essere utilizzare a lungo. Vi sono dei problemi nel bilanciamento delle armi da fuoco, pressoché inutili sia in termini di danno, che di durabilità, visto che si rompono troppo facilmente.

Come avrete senz’altro intuito, buona parte del tempo la si passa combattendo per mezzo di un sistema abbastanza farraginoso. Le animazioni degli avversari non sono pulite come invece impongono gli standard odierni e, durante le esecuzioni delle combo, Samurai Jack tende ad essere troppo rigido nella risposta.

Riesce nell’impresa di divertire, anche perché il continuo sblocco di armi e abilità aggiunge pepe alla minestra e mantiene vivo l’interesse, ma non si può certo parlare di un combattimento raffinato e profondo. La varietà di nemici è modesta, così come quella dei boss: per dire, il Demongo lo si affronta più e più volte senza variazioni di sorta, e senza valide motivazioni, se non quella di allungare il brodo.

Peccato poi che la storia non sia granché, dà per scontato che conosciate già gli eventi e personaggi, e non funge da tributo alla serie animata. Ciò detto, va senz’altro apprezzata la ricostruzione delle sequenze d’intermezzo con il motore di gioco, che si dimostra all’altezza delle aspettative. Il lavoro effettuato sul rendere tridimensionale il tratto del cartone è molto piacevole e tecnicamente si difende pure bene, grazie ai sessanta fotogrammi al secondo su PS4 Pro, con qualche sporadico calo sopportabilissimo. Il doppiaggio in inglese tra l’altro accoglie gli attori originali, per una ricostruzione certosina dell’atmosfera del cartone originale.

6.5

Giudizio Finale

Se siete anche solo minimamente interessati alla serie animata, se lo siete stati in passato, o se avete fame di un’esperienza vecchio stampo, in Samurai Jack: Battle Through Time troverete una lettera d’amore all’opera. È tuttavia un videogioco d’azione modesto, un po’ rigido, pieno però di dolce nostalgia e sorretto da qualche buona punta di pregio.

PRO CONTRO
  • Fluido e visivamente gradevole
  • Buona progressione dell’eroe
  • Atmosfera ben ricreata…
  • … ma la storia va poco oltre il pretesto
  • Combattimenti farraginosi
  • Accusa ripetitività

Trailer

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