Skyrim sempre con sé su Nintendo Switch: tanto a cosa servono i rapporti sociali? (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione Skyrim Nintendo Switch – The Elder Scrolls V: Skyrim ha compiuto sei anni giusto pochi giorni fa, e a distanza di così tanto siamo ancora qui a parlarne e soprattutto a giocarci. Non è infatti un caso che sia riuscito a vendere decine di milioni di copie in tutto il mondo, tanto da spingere Nintendo a farne uno dei suoi cavalli di battaglia per il lancio di Nintendo Switch. La poliedrica console del colosso nipponico è uscita giusto qualche mese fa, e finalmente possiamo mettere le mani anche sulla versione realizzata appositamente da Bethesda del celebre gioco di ruolo, il tutto, tra l’altro, a pochi giorni di distanza dal lancio di DOOM. Come se la cava quindi Skyrim su una console portatile e quali sono le novità, se ce ne sono, che caratterizzano questa versione? Scopriamolo insieme!

Editore Bethesda Softworks
Sviluppatore Bethesda Game Studios
Piattaforme Nintendo Switch
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Prova Skyrim Nintendo Switch

La nostra video prova di The Elder Scrolls V: Skyrim su Nintendo Switch. Gli spezzoni gameplay sono stati catturati con Elgato HD 60S in modalità dock o in presa diretta in modalità tablet. Buona visione!

Un’altra freccia nel ginocchio?

Essendo un gioco di 6 anni fa, Skyrim non necessita di requisiti hardware elevati, e infatti anche l’hardware di Nintendo Switch non ha assolutamente alcun problema a riprodurre il gioco di ruolo di casa Bethesda. Sia in modalità dock che in modalità tablet, Skyrim si comporta egregiamente, senza vistosi cali di frame rate o altre problematiche, se non quelle insite nel gioco stesso dovute alla vastità della mappa e dei contenuti di gioco.

Anche avendolo già giocato, il fascino che riesce a trasmettere è davvero unico. Non staremo qui a discutere se sia il miglior capitolo della serie The Elder Scrolls (c’è chi pensa sia Morrowind, o chi ancora Oblivion), ma poterlo sperimentare anche in mobilità fa davvero strano, in senso buono ovviamente. Tutte le funzionalità del gioco originale sono lì, al loro posto: troviamo il sistema di meteo dinamico che imbianca i rilievi di Skyrim, il ciclo giorno/notte, il sistema di flora e di fauna che agisce a prescindere dalle nostre azioni. Manca ovviamente tutto il sofisticato sistema di Mod che ha reso così longeva la controparte PC e che giusto di recente è sbarcata anche su console, così come mancano tutte le migliorie grafiche introdotte nella Special Edition di un anno fa. Se non altro però sono presenti tutte e tre le espansioni lanciate da Bethesda nel corso degli anni: Dawnguard, Hearthfire e Dragonborn.

Recensione Skyrim Nintendo Switch – Non sono presenti gli effetti grafici aggiuntivi della Special Edition dell’anno scorso.

La grafica generale quindi è rimasta identica a quella che era possibile ottenere con i PC di fascia alta di sei anni fa, ma non è necessariamente un male. Se proprio vogliamo fare un paragone, quanto visto in DOOM è sicuramente di un altro livello, ma stiamo paragonando un FPS con livelli ben definiti con un open world talmente vasto da far sentire smarriti i giocatori. Ma questa versione di Skyrim fa anche tesoro delle potenzialità di Switch o è un semplice port nudo e crudo? In realtà un paio di funzionalità interessanti ci sono!

Per cominciare Skyrim per Nintendo Switch sfrutta le potenzialità dei Joy-Con per introdurre nuovi comandi basati appunto sui sensori presenti nei piccoli controller. Posizionando Switch in modalità tablet o in modalità dock, sarà possibile utilizzare il Joy-Con destro per sferrare attacchi con la propria arma e quello sinistro per pararsi con lo scudo. Ovviamente utilizzando due armi potrete sfruttare entrambi i Joy-Con nello stesso modo. In sostanza imiterete il movimento di attacco utilizzando il Joy-Con, e a seconda dell’intensità che ci metterete potrete realizzare un attacco semplice o uno caricato. Anche l’arco sfrutta i sensori dei Joy-Con: potrete infatti sfruttare il Joy-Con destro per prendere la mira, mentre scoccherete la freccia premendo un pulsante su quello sinistro. Espedienti insomma che vanno ad incrementare il grado di immersione del titolo. Nulla vi vieta comunque di giocare senza sfruttare quanto appena elencato, utilizzando semplicemente i tasti presenti sui piccoli controller di Switch. A tal proposito però bisogna ammettere che risulta un po’ frustrante premere i pulsanti dorsali superiori, molto meno sensibili di quelli inferiori. Questi pulsanti permettono di attivare lo scatto, utile anche in combattimento in certi frangenti, e il potere selezionato, come gli urli a disposizione del protagonista.

Recensione Skyrim Nintendo Switch – Grazie agli amiibo abbiamo sbloccato la tunica e lo scudo di Link presenti in Breath of the Wild.

C’è un’altra funzionalità prima di giungere alle conclusioni: gli amiibo. Grazie alla collaborazione con la stessa Nintendo, Bethesda ha introdotto la possibilità di utilizzare gli amiibo di The Legend of Zelda (serie Breath of the Wild, 30th Anniversary – The Legend of Zelda, Super Smash Bros. e la serie The Legend of Zelda classica). Dovrete selezionare l’apposito potere, premere quindi il pulsante dorsale destro superiore, puntare su uno spazio vuoto e appoggiare l’amiibo. Si materializzerà uno scrigno dove trovare oro, oggetti casuali e, con un po’ di fortuna, anche alcuni pezzi di equipaggiamento di Link visti in Breath of the Wild. Noi ad esempio abbiamo scovato la tunica e lo scudo di Link. In teoria dopo 24 ore dovrebbe essere possibile riutilizzare tutti gli amiibo per cercare di sbloccare tutti gli oggetti presenti (c’è ovviamente anche la Spada Suprema). Tranquilli comunque: potete scovare questi oggetti anche se non avete a disposizione gli amiibo, ma non saremo certo noi a dirvi dove! Un cenno anche alla lingua: il gioco è tradotto in italiano, ma per quanto riguarda il parlato dovrete scaricarvi un pacchetto separato dal Nintendo eShop. Il gioco in formato digitale occupa circa 14 GB di spazio, meno ovviamente se acquistate la versione fisica.

Giudizio finale

Non rimane molto altro da dire. La prospettiva di avere un gioco immenso come Skyrim e con un grado di rigiocabilità altrettanto incredibile sempre con voi, grazie alle capacità di Nintendo Switch, potrebbe far gola a più di un acquirente. È vero, è un gioco vecchio, forse per certi versi superato, ma come abbiamo già detto all’inizio di questa recensione, il fascino che riesce a trasmettere è davvero unico. La qualità del port è più che buona, e nelle nostre scorribande per le terre di Skyrim non abbiamo riscontrato, come già specificato, problemi in grado di incidere sull’esperienza di gioco. Le funzionalità aggiuntive sono sufficientemente gradite, e difficilmente potevamo chiedere di più a Bethesda.

Recensione Skyrim Nintendo Switch – Screenshot

Recensione Skyrim Nintendo Switch – Trailer