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South Park: Scontri Di-Retti è fo******mente divertente! (recensione)

Lorenzo Delli - Comunque la parola con gli asterischi è "fortuitamente"!

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – La storia della saga videoludica legata al mondo di South Park ve l’abbiamo già raccontata nella nostra anteprima del gioco di cui ci apprestiamo a parlarvi. Vi basti sapere che il gioco è interamente sviluppato da Ubisoft in collaborazione con i South Park Digital Studios e quindi anche con i due creatori della serie, Matt Stone e Trey Parker. Dopo Il Bastone della Verità, primo capitolo di quella che potremmo oramai definire una saga, era difficile proporre qualcosa di altrettanto divertente e che magari riuscisse ad introdurre novità a livello gameplay in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico, ma a quanto pare Ubisoft sembrerebbe esserci riuscita. Scopriamo quindi insieme cosa aspettarsi dall’acquisto di un titolo così particolare e irriverente già dal suo titolo, Scontri Di-Retti!

Editore Ubisoft
Sviluppatore Ubisoft San Francisco
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione South Park: Scontri Di-Retti

Come di consueto riassumeremo i concetti espressi nei paragrafi a seguire nella nostra video recensione, realizzata con spezzoni di gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4. Buona visione!

Una doverosa introduzione

South Park: Scontri Di-Retti non è un gioco per tutti. Non tanto per il suo gameplay, per la grafica o per la storia di fondo, che dopo un inizio magari un po’ titubante sfocia in una sorta di cinecomic, quanto più per la sua irriverenza. Un’irriverenza che d’altronde caratterizza la stessa serie animata protagonista del gioco. Negli episodi di South Park si fa satira, anche pesante, su tutto e su tutti, senza ritegno e soprattutto senza rispetto per classi sociali, colore della pelle, religioni o sesso. E lo si capisce sin dall’inizio, quando il gioco ci chiede di selezionare il livello di difficoltà. Scurendo il colore della pelle del protagonista si affronterà la storia ad un livello più elevato di difficoltà.

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Se volete giocare al massimo della difficoltà dovrete scurire la pelle del protagonista…

Se volete quindi imbarcarvi in questa avventura lasciate a casa il perbenismo, le buone maniere e il politcally correct. In Scontri Di-Retti avremo a che fare con preti pedofili che si fustigano con i rosari, con redneck americani, con Morgan Freeman che cucina burritos, ninja extracomunitari, battute sul sesso, parolacce a non finire, insomma, con il pacchetto completo offerto solitamente dalla serie animata. Blasfemia, razzismo e sessismo sono all’ordine del giorno, e se questo genere di comicità va contro la vostra sensibilità, è meglio rivolgere la propria attenzione altrove. D’altronde persino YouTube ha bloccato la monetizzazione dei video riguardanti il videogioco in questione!

Un peto salverà il mondo

In South Park: Scontri Di-Retti assumeremo nuovamente i panni del Novellino, un ragazzino delle elementari già protagonista del precedente capitolo giunto da poco nella ridente, si fa per dire, cittadina di South Park. Dopo un’introduzione legata agli eventi del Bastone della Verità, farà la sua comparsa il Procione, l’alter-ego supereroe di Cartman, che coinvolgerà il Novellino e alcuni membri della sua squadra di super-amici nella ricerca di un gatto disperso per cui vengono offerti 100 dollari di ricompensa. Il Novellino però non fa parte della squadra, e dovrà quindi almeno inizialmente guadagnarsi il rispetto degli altri membri e soprattutto costruirsi un’identità di supereroe, scegliendo la classe di appartenenza, vivendo (rapidamente) le vicende che lo hanno portato ad avere quei poteri e persino scegliendo punti di debolezza e altre caratteristiche secondarie. Tutto comunque gira intorno ai peti. Sì, avete letto bene: pensate che nelle fasi di esplorazione ci sono ben due pulsanti per produrre flatulenze, uno dei quali vi servirà per avere vantaggi in eventuali combattimenti.

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – La cricca del Procione nel suo covo segreto.

Tralasciando per un momento i peti, almeno nelle prime ore di gioco Scontri Di-Retti sembra non avere un vero e proprio filo logico. Saremo rimbalzati con il nostro personaggio, chiamato affettuosamente Peto-man, in alcune celebri location della serie per portare avanti i compiti più disparati. In sostanza si tratta di un gigantesco tutorial che serve appunto ad introdurci alle meccaniche di gioco, ai principali personaggi coinvolti e alla gestione dei nostri poteri. Dopo un paio di ore infatti avremo la possibilità di scegliere un’altra classe di specializzazione (e più avanti si continuerà in tal senso), ampliando il nostro bacino di abilità. Finita questa sorta di introduzione inizia il bello, con il coinvolgimento di tanti altri celebri supereroi della cricca di South Park. Scontri Di-Retti si trasforma quindi in una sorta di cinecomic, abbandonando l’idea che si tratti di mere fantasie infantili e spedendoci in un mondo fatto di superpoteri, furiosi combattimenti e una trama che riesce ad intrattenere ma che, proprio per questo motivo, si allontana da quanto visto ne Il Bastone della Verità.

Pugni supersonici

Veniamo quindi alle dinamiche di gioco. Non pensiate che Scontri Di-Retti ponga tutti i suoi punti di forza nella storia o nell’irriverenza insita nella serie animata. Il gameplay è assimilabile a quello di un gioco di ruolo a turni, con dinamiche affatto banali che richiedono una più che discreta dose di strategia e un utilizzo sensato dei poteri di tutta la squadra che sceglierete di portare in battaglia. In tal senso poi il sistema di combattimento si è evoluto rispetto al precedente capitolo. Stavolta il campo di battaglia è suddiviso in blocchi, e un corretto posizionamento dei personaggi è vitale sia per evitare eventuali attacchi ad area nemici, sia per utilizzare determinate abilità che richiederanno di avere gli avversari di fronte o magari di lato.

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Il sistema di combattimento si è evoluto dal precedente capitolo della serie. Si possono ad esempio osservare i blocchi che compongono il terreno di scontro.

Ogni personaggio avrà a disposizione 4 poteri, 3 utilizzabili a piacimento ed uno finale, utilizzabile dopo aver accumulato un numero sufficiente di carica. Per accumularla dovremo sfruttare dei QTE che si paleseranno dopo che i personaggi avranno subito attacchi da parte degli avversari. Quando la carica sarà completa, ogni personaggio potrà scatenare il suo attacco finale che sarà caratterizzato da una mini-scenetta. Aquilon Man ad esempio salirà in orbita per scatenare attacchi a base di laser, la classe Cyborg invece scatenerà una serie di armi da fuoco sui malcapitati. I combattimenti quindi, anche a causa dei QTE e delle frasi pronunciate dai personaggi coinvolti, risultano sufficientemente vivaci, e difficilmente dovrete ragionarci più di tanto per eseguire un attacco o una mossa difensiva. Oltre ai poteri potrete anche decidere di posizionarvi sul campo di battaglia senza usare alcunché o anche utilizzare oggetti per curarvi, potenziarvi o evocazioni “religiose” in perfetto stile South Park.

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Il Novellino ha appena sbloccato la classe Cyborg. L’attacco finale scatena una impressionante serie di armi da fuoco.

Salire di livello non richiederà soltanto l’affrontare scontri l’uno dopo l’altro, scontri che possono essere scovati anche al di fuori delle missioni principali. Il gioco premierà infatti il raggiungimento di obiettivi principali e secondari, come anche l’eliminazione di una serie di nemici specifici, l’accumulo di collezionabili di una determinata categoria o lo scovare nuove ricette da realizzare. Sì, nel gioco è incluso anche un sistema di crafting che vi permette di assemblare oggetti e consumabili di vario genere.

Comparto tecnico

Anche il comparto tecnico di Sconti Di-Retti contribuisce ampiamente al giudizio positivo che abbiamo del titolo. Lo Snowdrop Engine, un motore grafico proprietario di Ubisoft, si comporta egregiamente riproducendo perfettamente lo stile della serie animata. Sembra di avere a che fare con personaggi e ambientazioni in 2D, ma almeno queste ultime presentano in realtà vari livelli di profondità che permettono di rendere l’esplorazione più varia. Starà al giocatore scoprire come sono composte le varie schermate in modo da trovare strade alternative per raggiungere oggetti o altri segreti sparsi per la cittadina. In tal senso possiamo parlare di meccaniche in stile metroidvania, visto che alcune sezioni del simil-open world che caratterizza il gioco possono essere esplorate o sbloccate solo dopo che il personaggio avrà acquisito determinati poteri o oggetti. Giocando comunque vi calerete in quella che potremmo tranquillamente definire un’enorme puntata interattiva di South Park, ed è quanto di meglio potevamo chiedere ad Ubisoft.

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Ad alcune location potrete accedere solo utilizzando determinate abilità o poteri.

Menzione obbligatoria anche per il comparto audio. Tutto il cast di doppiatori italiani della serie ha prestato la voce anche per i dialoghi del gioco. Ritroverete quindi le voci a cui siete abituati, idem dicasi per la versione in lingua originale del gioco. Forse un po’ sottotono il doppiaggio dei personaggi secondari, e magari c’è anche qualche errore di troppo nei sottotitoli (che potete comunque disattivare visto che l’audio è più che sufficiente per godersi il tutto), ma nulla comunque che possa influire negativamente sull’esperienza di gioco finale.

8.5

Giudizio Finale

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Giudizio Finale – Come abbiamo detto nell’introduzione, South Park: Scontri Di-Retti non è un gioco per tutti. È sicuramente indirizzato ai fan della serie, ma può comunque risultare gradevole anche a chi è a caccia di un gioco di ruolo a turni assolutamente non convenzionale e intriso di irriverenza in praticamente tutte le situazioni che incrocerete. Ottima l’evoluzione del gameplay, che aggiunge quel maggiore grado di tatticismo che mancava al primo capitolo, e buona anche la storia, ben diversa dal precedente gioco della serie non solo per ambientazione ma anche nello stile e nella sua evoluzione. Fortunatamente quindi non si sente la mancanza di un team di sviluppo di alto livello come quello di Obsidian, ma di una cosa dobbiamo necessariamente lamentarci. Dove diavolo è la versione dedicata a Nintendo Switch?

PRO CONTRO
  • Tutta l’irriverenza della serie animata
  • Sistema di combattimento evoluto
  • Doppiaggio originale
  • È una enorme puntata interattiva di South Park
  • Dov’è la versione per Nintendo Switch?
  • Ma… la versione per Nintendo Switch?
  • Seriamente Ubisoft… e Nintendo Switch?
  • “Comicità” molto spinta

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Screenshot

Recensione South Park: Scontri Di-Retti – Trailer