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Forse non si è parlato abbastanza di SpellForce 3 (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione SpellForce 3 – Lo abbiamo detto più di una volta: il PC, che sia portatile o fisso, è senza dubbio la miglior piattaforma di gioco per godersi strategici in tempo reale o a turni. È vero, alcune rare eccezioni, come XCOM 2, sono godibilissime anche su console, ma i buon vecchi RTS, evoluzioni di grandi classici quali Dune II, Command & Conquer e Warcraft, con mouse e tastiera sono tutt’altra cosa.

Tra le uscite dell’ultima ora del passato 2017 c’era anche SpellForce 3, strategico in tempo reale sviluppato da THQ Nordic, terzo capitolo della saga iniziata nel novembre del 2003 con SpellForce: The Order of Dawn. Già all’epoca SpellForce fece parlare di sé per via delle sue meccaniche ibride a metà tra un gioco di ruolo e un RTS, anche se il suo arrivo sul mercato a distanza di poco più di un anno da Warcraft III non gli giovò particolarmente. Sta di fatto che a distanza di 14 anni la saga è più viva che mai, vediamo quindi come se la cava all’atto pratico questo ottimo RTS e perché dovreste decidere se vale o meno il vostro tempo.

Editore THQ Nordic
Sviluppatore Grimlore Games, THQ Nordic
Piattaforme PC Windows
Genere Strategia
Modalità di gioco Singolo giocatore

Quando si colloca SpellForce 3?

Iniziamo da una domanda che in molti potrebbero porsi: come è collegato SpellForce 3 agli altri capitoli della saga e, soprattutto, posso godermelo anche se è il primo capitolo che gioco? SpellForce 3 è ambientato nell’anno 518 dell’universo di SpellForce, ovvero prima degli eventi narrati in The Order of Dawn, il primo capitolo della serie. La risposta alla seconda domanda sorge quindi spontanea: sì, potete tranquillamente godervelo anche se non conoscevate la serie, anche se alcuni dialoghi e riferimenti avranno ovviamente più senso nel caso vi siate goduti anche gli altri esponenti. Ci troveremo quindi proiettati nuovamente nel mondo di EO, il cui aspetto sarà ben diverso da quello dei precedenti capitoli della serie.

La campagna, della durata di circa 30 ore (un po’ di più se siete esploratori compulsivi), è caratterizzata da una trama più che discreta, con vari personaggi e tante linee di dialogo (fortunatamente tradotte in italiano). Non solo strategia nuda e cruda quindi, visto che avremo modo di proiettarci in un mondo fantasy piuttosto caratteristico il cui lore potrebbe incuriosirvi non poco. Ed è probabilmente anche grazie alla sua vena ruolistica che SpellForce 3 pone particolare enfasi sulla trama e sui suoi aspetti, ma ci torneremo a breve.

Sarete accolti da una prima mappa tutorial in cui apprendere, se lo vorrete, i nuovi comandi previsti per questo terzo capitolo. Imparerete ben presto ad apprezzare la ruota delle abilità, un’apposita interfaccia che direttamente sull’avversario evidenziato vi permetterà di avere rapido accesso alle varie abilità dei personaggi utilizzati, il che ci porta diretti diretti alle meccaniche di base del gioco.

Quando RTS e RPG collidono

La ruota delle abilità è uno degli aspetti che ci ha maggiormente colpito di questo capitolo. Premendo il tasto Alt (o quello che vorrete personalizzandolo direttamente dalle impostazioni) su un bersaglio o su un alleato, visualizzerete tutte le possibili abilità utilizzabili sullo stesso. Evidenziando un alleato ad esempio sarà possibile utilizzare gridi di guerra o magie di guarigione/potenziamento, mentre sugli avversari potrete scatenare magie ad area, colpi in corpo a corpo o a distanza e tanto altro. Giocando in singolo poi, la pressione del tasto Alt su un bersaglio rallenterà il normale scorrere del tempo, permettendovi di scegliere la giusta abilità senza mettervi troppa fretta.

Anche grazie alla ruota delle abilità SpellForce 3 assume quella vena ruolistica che lo rende uno strategico ben più corposo. Sin dalla prima missione ci troveremo a controllare direttamente 4 eroi, ognuno caratterizzato dalle sue abilità passive ed attive e da uno suo ruolo specifico nel corso delle battaglie (ci sono sei classi fisse personalizzabili). Portandoli con voi in battaglia li farete aumentare di livello, e il giocatore sarà chiamato a scegliere quali caratteristiche aumentare e, soprattutto, cosa scegliere nei rami abilità tra le passive e le attive disponibili. Tra l’altro, sempre in relazione alle abilità, non è per forza necessario appoggiarsi alla ruota richiamabile con Alt: sarà possibile utilizzare anche le più classiche shortcut da tastiera, ma resta comunque più comoda la nuova funzionalità introdotta in questo capitolo.

Da buon gioco di ruolo poi sarà anche possibile cambiare l’equipaggiamento di base in dotazione agli eroi, dotandoli anche di abilità passive e/o attive in più, potenziandoli e anche cambiargli di conseguenza l’aspetto in gioco. In determinati momenti di gioco (come la seconda missione) controllerete direttamente solo gli eroi, quasi come in un vero e proprio gioco di ruolo, in mappe ricche di sfide e di oggetti da scovare per potenziarli. È comunque alla fine del tutorial che si sblocca la fase di creazione del vostro personaggio. Con tutto ciò però non vi stiamo suggerendo che le meccaniche da strategico in tempo reale siano state accantonate o comunque poco approfondite, tutt’altro.

Come ogni buon RTS che si rispetti, avrete a che fare con la realizzazione e la gestione di una base di riferimento, dove addestrare il vostro esercito e raccogliere risorse di vario genere (sette in tutto) grazie ad un sistema di gestione dei lavoratori piuttosto intuitivo e automatizzato. Non mancheranno unità di vario genere come la classica fanteria, cavalleria e persino enormi colossi (sulla falsa riga di quanto visto in Dawn of War III) in grado ovviamente di cambiare le sorti delle battaglie. Le unità, così come le strutture, cambieranno a seconda della razza: ci saranno i classici umani, gli elfi e gli orchi.

Concludiamo evidenziando altri due punti: le modalità aggiuntive e il comparto tecnico. Per cominciare sarà possibile affrontare la campagna in co-op con i propri amici, anche nell’ottica magari di affrontarla ad un livello di difficoltà superiore. Ci saranno anche scenari extra da giocare in singolo (o in co-op) e le classiche schermaglie online da organizzare anche in LAN. Per quanto riguarda il comparto grafico non c’è che da fare i complimenti al team di sviluppo: le ambientazioni sono incredibilmente ricche di dettagli, idem dicasi per gli effetti di luce e ombre dinamiche, i riflessi e i vari effetti scatenati dall’uso di magie e abilità. Anche i modelli dei personaggi e delle unità non sono affatto male, anche se in certe occasioni si fa un po’ fatica a distinguere le unità speciali nel mezzo dei reggimenti. Ottima anche la colonna sonora coadiuvata da un doppiaggio professionale in lingua inglese.

8.0

Giudizio Finale

Recensione SpellForce 3 Giudizio Finale – SpellForce 3 di per sé è un ottimo prodotto, che però cade in alcuni dei problemi che accomunano tanti altri esponenti del settore. Prendiamo nuovamente ad esempio Dawn of War III: anche in questo caso alcune battaglie si risolvono ammassando truppe e attaccando senza una vera e propria strategia, il che potrebbe far storcere la bocca a chi cerca qualcosa di un po’ più “complesso“. Talvolta poi si incappa in alcuni bug di “gioventù“, che per fortuna sono risolvibili caricando un vecchio salvataggio. Al netto dei difetti appena evidenziati, e della mancanza di qualche vera e propria novità (non è certo il primo incrocio tra un RTS e un RPG), SpellForce 3 saprà riempire i vostri pomeriggi divertendovi come solo un buon vecchio RTS sa fare, e forse meritava un po’ più di attenzione visto lo scarso numero di esponenti del genere. E se non siete disposti ad investire gli attuali 49,99€, tenete d’occhio i saldi Steam!

PRO CONTRO
  • Gustoso mix tra un gioco di ruolo e uno strategico in tempo reale
  • Ottimo comparto tecnico
  • Dialoghi e menu tradotti in italiano
  • Nessuna vera e propria novità di rilievo
  • Qualche bug qua e là
  • Talvolta basta ammucchiare unità per vincere

Recensione SpellForce 3 – Trailer

Recensione SpellForce 3 – Screenshot