7.0

Recensione SpongeBob SquarePants: BFBB Rehydrated – L’infanzia in HD

Giorgio Palmieri

Recensione SpongeBob SquarePants Battle for Bikini Bottom – Rehydrated

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente avrai avuto anche tu il gioco dell’infanzia, quello che “giocavi da piccolo”, che, in ogni discussione sui bei tempi andati, tendi a tirare fuori dal cilindro. Spongebob Squarepants Battle for Bikini Bottom è senza dubbio tra quelli, e il fatto che qualcuno, cioè Purple Lamp Studios e THQ Nordic, abbia realizzato un rifacimento con il simpatico sottotitolo di Rehydrated, suona quasi come un miracolo.

Editore THQ Nordic
Sviluppatore Purple Lamp Studios
Piattaforme PS4, Xbox One, Switch, PC Windows
Genere Gioco di piattaforme
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Completamente in italiano

Sinceramente, chi avrebbe mai immaginato che prima o poi sarebbe giunto il restauro di un titolo di SpongeBob nato diciassette anni fa su PlayStation 2? I videogiochi tratti da cartoni animati e film non hanno una buona nomea, questo è vero, ma le mosche bianche, come dire, esistono in ogni settore.

Proprio SpongeBob SquarePants: BFBB viene ricordato con grande amore perché in effetti era, e lo è ancora, un piacevole videogioco di piattaforme, realizzato da chi SpongeBob lo conosce a menadito, ovvero gli Heavy Iron Studios. Il restauro in questione però non si limita a tradurre pigramente il gioco nella classica alta risoluzione, perché Rehydrated aggiunge anche dei contenuti tagliati dall’originale. Più che altro si parla di alcune zone approfondite dal punto di vista estetico, unite all’aggiunta del boss Robo Squiddi, che sbucava solo nei bozzetti di allora: questo è il cattivone di una modalità multigiocatore completamente inedita, appena inserita, della quale vi parleremo a breve.

Spostandoci invece sul titolo in sé, siamo davanti ad un classico gioco di piattaforme basato sui collezionabili, la cui raccolta compulsiva va a sbloccare le aree successive. Le spatole d’oro sono quelle che vi interesseranno di più, poiché legate al compimento di attività suggerite dai personaggi che popolano Bikini Bottom, o semplicemente sparse nell’ambiente, nascoste in punti specifici. Il mondo è composto da zone che possono essere raggiunte con il viaggio rapido ogni volta che lo desiderate, così da reperire oggetti persi per strada.

Per quanto riguarda la mera parte interattiva, si è svolto un lavoro di pulizia della telecamera, ora meno rigida, più ad ampio respiro rispetto all’originale. I controlli sono responsivi ma non vantano la precisione di altri esimi colleghi, specie nelle operazioni di doppio salto, il cui l’arco non è sempre chiarissimo, ma non è quasi mai un problema, perché le sezioni non richiedono un’accuratezza meticolosa e sono praticamente consapevoli dei limiti.

Oltre a SpongeBob, avrete modo di vestire i panni di Patrick e Sandy, ciascuno con le sue abilità: poche in realtà, ma in effetti c’è un minimo di cambio d’aria tra uno e l’altro, soprattutto con Sandy, l’unica che può usare il suo lazo per effettuare dei super balzi da gancio a gancio. Il gioco funziona bene perché semplice e scivola via che è un piacere se lo si contestualizza all’epoca di uscita. È una brezza in questa sempre più calda estate, e in generale lo è anche per l’industria tutta: d’altronde, il genere di piattaforme non risulta certamente abusato di questi tempi, men che meno quello dove i protagonisti sono personaggi di opere, come cartoni e film, già esistenti.

Paga però lo scotto degli anni sul groppone, e il suo essere, già nell’originale, un titolo per certi versi elementare, non solo a causa del pubblico di riferimento, molto giovane, ma in special modo sul fronte del disegno delle mappe. Non brilla mai per complessità di situazioni, che praticamente si poggia sui canonici costrutti del genere, andando poco oltre gli oggetti da raccogliere o le piattaforme su cui saltare. Vi è, tuttavia, una maniacale fedeltà al cartone animato, attorno al quale sono stati costruiti simpatici siparietti e un buon numero di livelli e segreti, che, con gli eventuali extra, possono superare di poco le dieci ore complessive. I vari ambienti sono un po’ piatti, figli di altre epoche, schiavi di un’esplorazione vincolata da precise barriere e di ingenuità un pelino odiose: in caso di caduta, pregherete affinché vi porti dritti nella melma, così da riprendere la partita dal punto di controllo più in alto, cosa che non accadrà se toccherete una piattaforma sottostante, poiché il checkpoint verrà appunto resettato e non vi sarà permesso di ripartire in cima. Non è una cosa che accade spesso, ma è indubbiamente fastidiosa.

Nonostante si mantenga molto facile dall’inizio alla fine, in generale abbiamo notato dei picchi di difficoltà durante delle sfide secondarie, che ingolosiranno i più ferrati in materia, sebbene vi siano degli acuti ingiustamente punitivi. Risultano invece sottotono certi minigiochi, specie quello del bungee jumping, davvero poco ispirato e vincolato a controlli legnosi. Verso le battute conclusive, nella seconda parte, l’azione tende ad appiattirsi, fornendo situazioni simili a quelle già viste nei precedenti livelli e poche idee davvero frizzanti, per poi riprendersi proprio sul finale, con il miglior boss dell’intera avventura.

L’inedita sezione multigiocatore invece permette di partecipare ad una modalità orda a due partecipanti, sia online che in locale. Come suggerisce il nome, non si fa altro che eliminare ondate di nemici una dopo l’altro, lanciate da un boss inedito, Robo Squiddi, mentre una visuale ad uccello segue l’azione, che si sposta di isola in isola per non addormentare il ritmo. Non è certamente un qualcosa di particolarmente ghiotto, né tantomeno una modalità che giocherete a lungo, ma abbiamo apprezzato la possibilità di vestire i panni anche di altri personaggi, come Squiddi, Mr Krab, Gary e Plankton. Un piccolo extra per un pacchetto che viene venduto a prezzo ridotto, cioè appena trenta euro su tutte le piattaforme.

Infine, la ricostruzione grafica coinvolge ogni singolo aspetto del titolo, dai materiali ai modelli, per un risultato gradevolissimo. Ammettiamo che il lavoro alle volte è altalenante e si scorgono elementi più curati di altri: i personaggi principali sono molto piacevoli e ben animati, mentre alcuni livelli, in particolar modo quelli bui, lasciano un pochino a desiderare in quanto a dettagli. Il tutto gira a sessanta fotogrammi al secondo su PS4 Pro, con un’immagine abbastanza pulita. Lodevole poi la scelta di doppiare il gioco interamente in italiano con tutte le voci del cartone animato: del resto, senza Claudio Moneta, SpongeBob non è davvero SpongeBob.

7.0

Giudizio Finale

A dispetto di un nome lungo, complesso e combattivo, SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom Rehydrated è un videogioco dall’animo dolce, un’operazione davvero molto gradita su un titolo che, nonostante l’età e l’ovvia, offuscante componente nostalgia, riesce ad essere un’esperienza piacevole. Molte ingenuità nel disegno dei livelli sono lampanti, così come la poca cura di certi passaggi, ma per gli amanti di SpongeBob questo è un piccolo sogno che si avvera.

PRO CONTRO
  • Doppiato in italiano
  • Fedelissimo all’opera a cui è ispirato
  • Nuova modalità multigiocatore
  • Grafica ricostruita…
  • … con alti e bassi
  • Ingenuità nel disegno dei livelli
  • Qualche minigioco sottotono
  • Tende ad appiattirsi nella seconda parte

Trailer

Screenshot

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