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Sprint Vector – Rivoluzionare il movimento nella realtà virtuale (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Sprint Vector – Innovare un genere senza scardinarne i dogmi non è cosa semplice, specie se questi dogmi sono ancorati al modo col quale ci interfacciamo al videogioco, quel controller che ci collega al pianeta digitale. E mentre il mondo spera in un Mario Kart sulla VR, magari rinfrescato e contestualizzato in questo nuovo modo di videogiocare, il team californiano Survios lo realizza. Ecco la nostra recensione di Sprint Vector.

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Editore Survios
Sviluppatore Survios
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Azione, corse
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Video Recensione Sprint Vector

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco provenienti da PSVR su PS4 Pro.

Guarda mamma, senza mani!

Sprint Vector è un gioco di corse costruito attorno alla realtà virtuale, che evita di utilizzarla in maniera scolastica, con un solo cambio di prospettiva. Va a riformulare da zero il karting game, eliminando innanzitutto i kart, e, partendo dalle emozioni restituite dal parkour e dai pattini, disegna un sistema di controllo modernizzato, frutto di uno studio matto che cerca di ovviare alle deficienze delle periferiche.

Tutto ciò prende il nome di Fluid Locomotion System, un nome altisonante che sintetizza la meccanica di movimento sulla quale il gioco si posa. Il giocatore, infatti, deve impugnare un PlayStation Move per mano, simulando l’atto della corsa solo con le braccia, ovviamente stando fermi sul posto, per potersi muovere nello spazio. Il movimento di oscillazione va accompagnato con la pressione e il rilascio del grilletto, a tempo, in modo tale da massimizzare la velocità. Il cambio di direzione può essere effettuato semplicemente girando la testa, oppure premendo i tasti presenti sul Move.

L’interazione non finisce qui, perché non solo è possibile saltare per ben due volte, ma anche volare e scalare pareti, sempre con i movimenti delle braccia: si tratta di azioni avanzate, addensate in una curva di apprendimento piuttosto ripida, e che necessita di diverse ore per essere cavalcata. Per questo, affrontare i quattro tutorial disponibili, e ben fatti, è un imperativo per conoscere le basi.

I tracciati sono colmi di trovate che esaltano il sistema di controllo, da rampe a pedane turbo, fino ad arrivare a trappole e passaggi segreti. Sta a voi scegliere e capire il percorso migliore per raggiungere il traguardo, anche perché l’area percorribile è ampia, e costellata di potenziamenti come nitro e mine per mettere i bastoni tra le ruote agli avversari.

La sensazione di velocità sa essere davvero eccezionale, così come quella quando si rimane sospesi in aria, e i controlli si dimostrano all’altezza del proprio compito: imparare a concatenare le mosse per non perdere il ritmo è un’esperienza gratificante, in una formula tra le più profonde proposte fino ad ora nella realtà virtuale. Contenutisticamente poi Sprint Vector sa il fatto suo, e non solo vanta dodici piste diverse, giocabili da soli o in multigiocatore online, ma anche otto, simpatici personaggi da cui scegliere, persino personalizzabili con una manciata di costumi, e una modalità sfida, dove mettersi seriamente alla prova con le proprie abilità, su percorsi studiati appositamente, divisi in tre filoni distinti, i quali coinvolgono l’attacco a tempo, la raccolta di oggetti e una di tipo hardcore, in cui non esistono punti di controllo.

Gli unici aspetti che ci sentiamo di sottolineare prima di farvi considerare immediatamente un acquisto risiedono nel tipo di gameplay che adotta Sprint Vector, il quale richiede uno sforzo fisico costante, oltre che un bel po’ di spazio dove poter giocare in modo agevole. Insomma, non è un titolo per chi vuole rilassarsi, visto che bisogna muoversi in continuazione, ed è necessario avere pazienza per assimilare le dinamiche. Riteniamo leggermente scomodo il modo con il quale è gestito il fuori-pista, dato che, alla volte, si rimane incastrati in determinati elementi dell’ambiente, e per ritornare in carreggiata dovrete impegnarvi un po’ più del dovuto.

Per il resto, non abbiamo nulla da obiettare, perché il lavoro di Survios è certosino da qualunque lato lo si guardi, compreso quello estetico. La grafica è splendida, esplode di colori e vivacità, e su PS4 Pro vanta una buona definizione. Le piste sono varie, così come i personaggi, in uno spettacolo vivace di cui è impossibile non innamorarsene, all’interno di un pacchetto proposto all’onesto prezzo di 24,99€. Dobbiamo solo fare un appunto, in quanto in alcuni tracciati, specie quelli a tema egiziano, le zone scure sono fin troppo scure, e ci sarebbe piaciuta una maggiore luminosità.

9.0

Giudizio Finale

Recensione Sprint Vector  Giudizio Finale – Sprint Vector è uno dei giochi più originali, divertenti e meglio confezionati attualmente disponibili sulla realtà virtuale. Prende il genere corsistico e lo svecchia implementando un sistema di controllo che dà l’illusione di star correndo davvero. E in questa illusione costruisce la sua magia fatta di colori, emozioni e gioie, in un’esperienza sicuramente difficile da comprendere in tutte le sue sfumature, richiedendo tempo e perseveranza per essere apprezzata, ma che tutti gli amanti del videogioco dovrebbero provare, prima o poi.

PRO CONTRO
  • Spreme i PlayStation Move come nessuno aveva fatto fino ad ora
  • Sensazione di velocità allucinante
  • Originale, innovativo, divertentissimo
  • Tanti contenuti ad un prezzo congruo
  • Curva di apprendimento ripida
  • Giocabilità affaticante
  • Fuori-pista alle volte problematico

Recensione Sprint Vector – Trailer

Recensione Sprint Vector – Screenshot