Star Wars Jedi: Fallen Order… roba da non credersi! (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Star Wars Jedi: Fallen Order – Spesso ci mettiamo nei panni di chi lavora a Star Wars, di chi lo crea, perché il patito medio delle Guerre Stellari non è facile da soddisfare. Vive nel passato, si esalta per le citazioni ed è restio ai cambiamenti, ai nuovi volti. Non siamo qui per giudicare una passione, altroché, ma alle volte fa bene fare un passo dall’altra parte della barricata per immaginare quanto difficile sia portare avanti una saga come quella di Star Wars. Ecco perché siamo così contenti che esista Star Wars Jedi: Fallen Order. Ecco la nostra recensione.

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Editore Electronic Arts
Sviluppatore Respawn Entertainment
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Avventura, Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 69,99€

Video Recensione Star Wars Jedi: Fallen Order

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Ciò che si oppone al cammino, ne diventa parte

Star Wars Jedi: Fallen Order è un gioco molto furbo, attentissimo alle tendenze di un certo tipo di pubblico. Mette nel pentolone digitale dei gustosi ingredienti provenienti da titoli d’azione che abbiamo già giocato nel corso della generazione. Malgrado ciò, non è per nulla prevedibile, nient’affatto. Questa unione di tasselli ha prodotto un’escursione mai vista prima d’ora, un viaggio galattico unico nel panorama di Guerre Stellari che, quando lo si vede spiegarsi davanti agli occhi, fa davvero impressione. Fa impressione giocare finalmente un’avventura dalla forte componente narrativa in Star Wars, dall’eccellente impatto scenografico e dai tratti somatici recuperati dalle produzioni From Software, addolciti con un livello di difficoltà scalabile.

La storia segue la crescita di Cal, un giovane Padawan, dalle sembianze di Cameron Monaghan, noto ai più per aver interpretato il Joker di Gotham. L’Impero gli dà la caccia mentre cerca di radunare quel che rimane degli Jedi. La vicenda in sé percorre strade classiche, con un’evoluzione fatta sì, di personaggi riconoscibili, ma riesce a ritagliarsi dei momenti intensi, soprattutto nella seconda parte, durante la quale approfondisce certi temi di Star Wars, con un’interesse che subisce un’impennata. In ogni caso, non è la trama a stupire, quanto l’incredibile cura riversata nella realizzazione di un universo capace di trasmettere, di comunicare Star Wars.

Il disegno dei livelli stupisce per l’organicità dell’esplorazione, colma di segreti e varia nella struttura, tale da alternare fasi di piattaforme e combattimenti in maniera competente. Le prime si distinguono per l’agilità del protagonista, che guadagna nuove capacità di movimento col passare delle ore, così da raggiungere posti altrimenti inaccessibili anche in pianeti già visitati. Gli scontri invece fanno della parata il nucleo centrale, visto che permette di sbilanciare gli attacchi nemici se fatta con tempismo, per poi danneggiarli. Manca il valore della resistenza, sostituito da una barra di difesa che regola l’utilizzo, appunto, della parata. Spicca poi ovviamente la Forza, con la quale potrete sia effettuare certe azioni ambientali, che controllare gli avversari.

L’influenza di From Software la si nota poi nei posti di meditazione, che riportano in vita i nemici sconfitti e curano il giocatore. E poi c’è BD-1, il mitico droide che può proiettare una mappa dei luoghi esplorati, ottima per orientarsi. Si diverte anche ad estrarre informazioni dagli scenari per aggiungere quel tocco di narrativa ambientale che alimenta la profondità del mondo di gioco. Per non parlare poi della sua morbosa voglia di infilarsi nei forzieri, dai quali prenderà degli elementi di personalizzazione estetica, da vestiti per il protagonista a materiali differenti per la nave, la spada laser o lo stesso droide.

La contaminazione ruolistica tocca un sistema di sviluppo basato sull’acquisizione di esperienza, tramutata poi in punti abilità spendibili in un albero di talenti che arricchisce le mosse totali dell’eroe. Morire svuoterà la barra d’esperienza, che potrà essere recuperata colpendo una singola volta l’avversario che vi ha messo al tappeto. Sorprende senz’altro la varietà di scenari, di situazioni, di schemi comportamentali dei nemici, per un’esperienza che sa dosare il ritmo. Non deve sottostare alle regole ferree di un soulslike, si prende dei momenti per essere un po’ Uncharted, un po’ un Metroidvania, e poi torna a strizzare l’occhio a Dark Souls e a Sekiro, eppure lo fa con lo stile di Star Wars, tra deviazioni di proiettili e spinte della Forza, elementi che conferiscono un carattere, un’identità all’esperienza, che è un continuo crescendo di sorprese fino all’epilogo che arriva dopo una ventina di ore.

È assente il viaggio veloce e la sua mancanza talvolta si fa sentire, specie quando bisogna tornare in punti già visitati. Respawn ha voluto tuttavia confezionare mondi pieni di scorciatoie per collegarli al meglio, ma avremmo comunque gradito poterci spostare da un punto all’altro tramite i posti di meditazione. Quantomeno la nave consente di cambiare pianeta e di parlare con gli aiutanti, momenti piacevoli che rivelano ulteriori informazioni sulla storia di questi personaggi secondari.

Riguardo alla difficoltà, come accennavamo, Star Wars Jedi: Fallen Order sa mettere alla prova già ai livelli intermedi, e, anzi, alle volte tocca degli acuti frustranti, causati da piccole grane dovute soprattutto alla telecamera, che si incespica negli spazi stretti e non riesce ad inquadrare al meglio l’azione. Tuttavia, il problema più grande della produzione è la mancanza di rifinitura, la quale si riflette in particolar modo nelle animazioni, non all’altezza dell’impatto visivo degli scenari. È una problematica che si percepisce specialmente alle difficoltà elevate, in cui la lettura dei fotogrammi dei movimenti è nevralgica, e Star Wars Jedi: Fallen Order pecca nella pulizia delle animazioni di raccordo e di tanto in tanto impedisce una corretta visualizzazione delle tempistiche dei colpi, specie quando gli avversari a schermo sono più di uno.

Indubbiamente il codice è sporco e lo si nota in diversi fattori, da qualche collisione mal calcolata ad apparizioni improvvise di materiali e modelli. I nostri test si sono consumati su una PS4 Pro, sulla quale spiccano due modalità di visualizzazione, una per la risoluzione, l’altra per le prestazioni: tra le due abbiano francamente preferito la prima, in quanto risulta certamente più curata, e, alla perdita di definizione, non equivale un aumento netto della fluidità. In ambedue i casi, la creatura di Respawn mostra i muscoli nella direzione artistica e nella costruzione scenica dei pianeti, spesso meravigliosa e piena di chicche che denotano un grande amore versato nel progetto. Tutto ciò si deve scontrare con alcuni svarioni tecnici e dei modelli sottotono, soprattutto per quanto riguarda i personaggi di contorno.

Basta fare mente locale per capire come mai manchi una certa rifinitura generale: presumiamo che i tempi di pubblicazioni fossero stretti, in quanto il titolo doveva uscire a cavallo di The Mandalorian su Disney + e L’Ascesa di Skywalker al cinema, e, di conseguenza, è stato chiuso in fretta. Gli aggiornamenti stanno migliorando pian pianino la situazione, ma insomma, se fosse arrivato sugli scaffali in una forma più pulita di sicuro sarebbe stato meglio. L’audio invece parla da sé: riprende lo stile delle melodie e degli effetti sonori delle pellicole, e lo mescola con un doppiaggio in italiano il più delle volte convincente.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Star Wars Jedi: Fallen Order – Giudizio Finale – Star Wars Jedi: Fallen Order è la cosa migliore che potesse accadere alle Guerre Stellari. Le mani di Respawn hanno disegnato un’avventura che fa della derivazione un suo punto di forza: pur recuperando idee e meccaniche da titoli già in commercio, riesce a immergerli in Star Wars come nessuno aveva fatto prima d’ora. Fatelo vostro se siete appassionati della saga, ma anche se non ne avete mai sentito parlare, perché, al netto di qualche sopportabile inghippo, è semplicemente un robusto, attento e studiato gioco d’azione che si piazza tra i migliori titoli tratti da opere esistenti.

PRO CONTRO
  • Una straordinaria esperienza Star Wars
  • Vario, mai stantio o ripetitivo
  • Struttura dei livelli organica, congegnata
  • Esponenzialmente interessante
  • Costruzione scenica spesso impressionante
  • Le animazioni altalenanti sporcano gli scontri e non solo
  • Il codice andrebbe ripulito
  • Il viaggio veloce non avrebbe guastato

Trailer

Screenshot

  • Gieffe22

    Gioco stupendo che mi sto godendo al momento. Complessivamente per quanto ho avuto modo di giocare gli do un 8 su 10 pieno, avrei dato di piu ma ci sono dei problemi che plagiano tanto l’esperienza.

    Stuttering continui nel load dei livelli dinamico (e lo sto giocando su una 2070 unita a i7 serie 8 e 32gb di ram, non su una gpu da 100 euro), per cui si aspetta un fix da parte del team (pagano l’assenza di conoscenza dell’unreal)…

    Sistema di difficoltà da rivedere, la difficoltà entry troppo facile, già la 2 ti obbliga a fare grinding più e più volte in diversi punti complice l’assenza del recupero di salute quando l’azione si placa… gruppi di nemici che attaccano in massa senza che si capisca più nulla nè con la possibilità di parare bene i colpi, oltre che ad un sistema di schivata un pò acerbo.

    Inoltre ho notato una somiglianza al limite di una gemellanza con quel capolavoro di shadow of tomb raider, sia nella struttura dei livelli, sia nell’esplorazione (incredibile la somiglianza nelle animazioni di scalata delle alture e nelle alture stesse, sembra shadow riskinnato), persino i punti di meditazione sono come i campi di shadow, e simile anche il combat system, tolta l’assenza di armi…

    Comunque il gioco è sublime, ma va migliorato qua e là. Anche graficamente c’è qualche cosina da rivedere, tipo nel 2 pianeta in diurna che è davvero mediocre lato tecnico… fortunatamente tutti gli altri pianeti che ho giocato fin’ora sembrano di ben altra fattura

    • Nexus

      Ti vorrei chiedere: … nel gioco il protagonista usa solo la spada laser oppure può utilizzare anche altre armi?
      Può anche raccoglierle dagli avversari eliminati?
      Mi piacerebbe acquistarlo.
      Ti ringrazio se potrai rispondermi.

      • Gieffe22

        solo spada e man mano acquista varie abilità e forza…

        • Nexus

          Lo sospettavo.
          Grazie per l’info

  • Gianluca Dell’Olio

    Finito proprio ieri e ora mi sto divertendo a cercare i pochi segreti e i documenti che mi mancano. Condivido il giudizio anche se devo dire che durante le fasi platform (forse in certi momenti troppo presenti) si sente la mancanza di un qualche riferimento visivo o un’aiuto tipo QTE come su Uncharted o Tomb Raider perchè in molti casi si manca la presa pur essendo arrivati sulla superficie corretta a cui aggrapparsi. Altra mancanza sono sicuramente le notazioni dei punti di interesse sulla mappa di gioco (avrebbe almeno aiutato per ritrovare certe aree già esplorate). Per il resto lo considero un gioco che ogni appassionato di Star Wars dovrebbe giocare.