7.5

Steep – Accendete i termosifoni (recensione)

Giorgio Palmieri - Da qualche parte dovrebbe esserci anche una borsa dell'acqua calda.

Recensione Steep Steep è una scommessa, una grande scommessa per Ubisoft: un gioco sportivo lanciato nel marasma di un’industria videoludica decisamente satura, un po’ per cercare di coprire una fetta di mercato inesplorata da anni, e un po’ per domare quella pulsante passione che il team di sviluppo sfoggia in maniera evidente, un gruppo di persone facente parte della divisione francese di Annecy, sempre di proprietà di Ubisoft. Ve ne parliamo nel dettaglio con la nostra recensione completa.

Video Recensione Steep

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include alcuni spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su Xbox One.

Il mondo è tuo

Steep è fondamentalmente un titolo confezionato per celebrare l’arte delle discipline estreme, e questo dovreste già saperlo. I quattro sport invernali che compongono l’offerta, ovvero il parapendio, gli sci, la tuta alare e lo snowboard, come i quattro punti cardinali, definiscono un’impalcatura a mondo aperto totalmente libera, che vi permette di visitare le montagne del gioco, in lungo ed in largo, senza tediarvi con schermate di caricamento.

steep-screenshot-5

Il senso di continuità generato dall’impostazione open world è davvero fantastico, e stabilisce una connessione di immersione e di pace con il giocatore, a prescindere dall’amore provato nei confronti del genere. Lo scopo del gioco è quello di salire di livello completando sfide sparse tra le varie regioni mediante un approccio tutt’altro che lineare: sta a voi scegliere quale evento affrontare e in quale ordine.

In qualsiasi momento del gioco, infatti, sarà possibile richiamare due importanti menù, sui quali Steep costruisce la base del divertimento. Uno dei due consente di selezionare lo sport preferito in ogni istante, l’altro di avere una visuale completa delle cime innevate, una vera e propria mappa tridimensionale a portata di tasto e leggermente macchinosa, ma piena zeppa di eventi, da gare a tempo a sfide a punteggio, i quali potranno essere raggiunti con un semplice pulsante.

La progressione quindi non traghetta il giocatore, bensì gli permette di sbloccare nuove sfide sempre più difficili, affrontabili però senza vincoli, fatta eccezione per il requisito del livello. Non aspettatevi dunque talenti e abilità da acquisire lungo la carriera: un vero peccato, dato che questo aspetto poteva rendere le meccaniche di sicuro più profonde.

steep-screenshot-6

La curva di apprendimento invece è dolce e, soprattutto, facilmente approcciabile. Non a caso, il sistema di controllo, basato sull’utilizzo degli stick analogici per gestire sia le acrobazie che la velocità del proprio alter-ego virtuale, vanta infatti una certa accessibilità in tutti gli sport. Che sia però chiara una cosa: accessibilità non significa profondità.

Doppio backflip con patate

Innanzitutto, bisogna ammettere che alcune discipline sono state curate meno di altre, sospetto che avevamo già adocchiato durante la beta. In particolar modo, il parapendio risulta il meno avvincente, non tanto per la sua natura, quanto per la realizzazione, elementare e priva di guizzi d’ingegno, tant’è che abbiamo preferito lasciare gli eventi esclusivi di questo sport sempre per ultimi, anche se si è rivelato essere utile durante alcuni momenti nel mero open world, per appunto raggiungere posti particolarmente angusti.

steep-screenshot-4

La tuta alare riesce a trasmettere un bel po’ di adrenalina, ma è senz’altro tra le più frustranti, considerando che, a causa di un solo sbaglio, bisognerà ricominciare l’intera gara, elemento che viene in parte ammorbidito dall’eccezionale opzione, attivabile con la pressione dell’apposito pulsante, di ripartire immediatamente in cima, senza soluzione di continuità.

Gli sci e lo snowboard rappresentano le più divertenti per come il gioco è stato concepito, anche se preferiamo di gran lunga la singola tavoletta, poiché si tratta di una versione ancor più coinvolgente e raffinata, appunto, degli sci. La sensazione di velocità è a dir poco sbalorditiva, e il sistema di acrobazie, pur essendo molto semplice e ridotto ad una piccola cerchia di trick, funziona bene, sempre se considerato l’obiettivo primario di Steep, ovvero quello di offrire un terreno sportivo dove scatenare le varie discipline in egual misura.

Buona anche la componente di esplorazione, fondata sull’utilizzo del binocolo, che consente di sbloccare nuovi punti dai quali lanciarsi a perdifiato sulla splendida catena alpina situata tra Italia, Francia e Svizzera.

steep-screenshot-8

Inoltre, è bene informarvi che la struttura è in costante bilico tra l’esperienza singleplayer e quella multiplayer: partite dal presupposto quindi che il gioco necessita di una connessione costante, motivo per il quale vi ritroverete spesso a giocare con persone sconosciute, che potrete prontamente evitare oppure invitare a gareggiare insieme a voi. Ciononostante, riteniamo l’offerta in solitaria più che degna di essere vissuta, sebbene il titolo spinga alla condivisione, con sfide affrontabili in quattro giocatori e una serie di opzioni dedicata ai punteggi giornalieri, ai record e persino ai replay.

Un bianco spettacolo

Le criticità da imputare al gameplay risiedono più che altro sul calcolo della fisica e soprattutto delle collisioni, talvolta imprecise e approssimative, specialmente quando la conformazione del terreno è fortemente irregolare: un problema che quando si inizia a padroneggiare le meccaniche viene comunque smorzato, ma non eliminato del tutto. Anche la telecamera doveva essere materia di approfondimento, visto che le visuali disponibili sono solo due: quella dietro le spalle, la “classica” per intenderci, e una che simula le Action Cam, e sfidiamo chiunque a tenerla attiva per più di cinque minuti senza giramenti di testa.

steep-screenshot-7

L’unica cosa che ci ha fatto realmente storcere il naso è che, in virtù della realizzazione sommaria e accessoria di alcune discipline, ci sarebbe piaciuto vederne altre, che in realtà arriveranno in futuro per i possessori di Season Pass, il quale include lo slittino, il wingpack, il base jumping e il parapendio di velocità. Questa mossa non è proprio lodevole nei confronti dei consumatori, anche perché Steep è venduto a prezzo pieno.

Per quanto riguarda invece i collezionabili, il titolo di Ubisoft utilizza una sua valuta personale, acquisibile sia in gioco che con soldi reali (quindi, sì, ci sono anche gli acquisti in-app), che vi permette di comprare nuovi oggetti con i quali personalizzare il vostro atleta. Ce ne sono di diverse tipologie, ma dopo aver acquistato il meraviglioso costume da Giraffa, non abbiamo più sentito l’esigenza di acquistare altro.

Concludiamo l’analisi con una parentesi rivolta all’aspetto audiovisivo, sicuramente di buon livello, ma non tanto quanto il grande traguardo tecnico toccato dagli studi francesi si Annecy, che permette, appunto, di giocare Steep senza subire caricamenti. Lo scenario innevato è uno spettacolo per gli occhi, e le Alpi sembrano emanare veri e propri spifferi d’aria ghiacciata. La nostra prova è avvenuta su Xbox One, e purtroppo qui si notano alcune deficienze nella risoluzione, la quale rende i fondali granulosi sulle lunghe distanze.

steep-screenshot-9

Anche la flora non fa impazzire in quanto a dettagli e a varietà: invece il lato audio è di buona fattura, con un discreto parco musicale ed un ottimo doppiaggio in italiano, che abbiamo preferito rispetto a quello originale.

7.5

Giudizio Finale

Recensione Steep – Giudizio Finale – Steep è un videogioco di cui sentivamo il bisogno, anzi, di cui l’industria aveva bisogno. Per molti aspetti il titolo di Ubisoft è palesemente ancora agli albori della sua piena realizzazione, in un bozzolo comunque ricco di possibilità. In definitiva, il lavoro di Ubisoft fa presagire un nuovo, grande franchise, il quale va ancora coltivato per bene: peccato, perché se l’offerta contenutistica avesse incluso qualche disciplina in più, o magari quelle presenti fossero state più approfondite, Steep sarebbe sicuramente tra le sorprese dell’anno. Per ora, detto maccheronicamente, ce lo facciamo bastare.

PRO CONTRO
  • Assenza praticamente totale di caricamenti
  • Struttura di gioco basata sulla libertà
  • Concept fantastico e dalle grandi potenzialità
  • Gameplay immediato, fluido
  • Problemi di collisioni e incertezze nella fisica
  • Alcune discipline meno curate di altre
  • Il Season Pass fa storcere il naso

Recensione Steep – Trailer

Recensione Steep – Screenshot