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Perché conviene acquistare ora Street Fighter V: Arcade Edition (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Street Fighter V: Arcade Edition – È un mito senza tempo, un’icona indimenticabile, il primo titolo che viene in mente quando si pensa al picchiaduro: signore e signori, stiamo parlando – ovviamente – di Street Fighter.

Il quinto capitolo, se lo ricordate, giunse sul mercato ben due anni fa in uno stato palesemente incompleto. Pochi personaggi e pochissime modalità andarono a comporre un’offerta striminzita e non all’altezza delle aspettative, che i fan, però, si fecero bastare. Adesso, Capcom si è “scusata”, ma non con le parole: del resto, sarebbe troppo semplice. Ecco la nostra recensione di Street Fighter V: Arcade Edition.

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Editore Capcom
Sviluppatore Capcom
Piattaforme PS4, PC
Genere Picchiaduro
Modalità di gioco Singolo giocatore, multigiocatore

Video Recensione Street Fighter V: Arcade Edition

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Una qualsiasi mossa di Ryu nel titolo andrebbe bene

Tagliamo la testa al toro, anche perché girano dei dubbi a riguardo: Street Fighter V: Arcade Edition è venduto nei negozi sia digitali che fisici, ed è solo una raccolta al cui interno troviamo Street Fighter V e i primi due Character Pass sotto forma di codici riscattabili. Di conseguenza, chi ha già una copia del gioco base potrà usufruire di tutte le novità qui descritte senza dover aprire nuovamente il portafoglio, se non per determinati elementi cosmetici, del tutto opzionali.

Si parte dunque con l’introduzione dell’attesissimo Arcade, dai cui questa versione prende il nome. Ce n’è voluto di tempo, per carità, ma meglio tardi che mai. La modalità in questione si divide in sei percorsi differenti, ciascuno dei quali rappresenta uno dei capitoli principali e significativi della saga, qui reinterpretati con i contenuti già presenti in Street Fighter V, cercando di ricrearli con costumi, musiche classiche, minigiochi inediti e quant’altro.

In buona sostanza siamo davanti ad un filo conduttore che unisce i vari tasselli in maniera più armoniosa e comoda, che non fa nulla al di là del suo scopo. Insomma, banalmente, è molto più divertente affrontare un Arcade che una semplice battaglia libera, almeno quando si decide di giocare contro l’intelligenza artificiale. Peccato che il lato sbloccabili non sia esaltante, visto che i finali prendono la forma di varie illustrazioni composte da un paio di dialoghi che spiegano in modo sommario le vicende dei personaggi. Sono disponibili oltre duecento disegni da sbloccare, eppure, dopo tutta questa attesa, ci aspettavamo qualcosina in più.

Tra le altre novità di spicco si distingue la classica Team Battle, perfetta per scatenare una competizione amichevole, nella quale è possibile far scontrare due squadre di elementi; come dimenticare poi l’Extra Battle, una nuova modalità che consente di ottenere costumi inediti, titoli, Fight Money e punti esperienza. Si tratta di una serie di sfide, a tempo limitato, in cui bisognerà rispettare certe condizioni particolari per portarsi a casa la vittoria.

La difficoltà, come potete ben immaginare, è molto alta, e per potervi accedere è necessario spendere un gruzzolo di Fight Money: scelta che riteniamo infelice, soprattutto per le modalità di ottenimento di questa valuta, che serve a comprare nuovi personaggi, arene, costumi e molto altro. Purtroppo le regole di acquisizione rimangono rigidissime, e la quasi totalità delle modalità in giocatore singolo permette di guadagnare una somma di Fight Money solo al primo completamento. L’Arcade poi è esonerato, così come le altre modalità libere, dove non è possibile ricavare ricompense degne di tale nome.

Tuttavia, la struttura eroga settimanalmente nuove missioni, al cui completamento donano un po’ di moneta virtuale, anche se c’è da ammettere che la qualità di questi compiti lascia davvero a desiderare: cosa c’è di stimolante nell’usare la funzione di ricerca senza visualizzare i risultati, o nell’entrare nel menù di sopravvivenza senza portarla a termine, e ottenere comunque una ricompensa? Avremmo francamente preferito una progressione eterogenea, che abbracciasse tutte le modalità, comprese quelle solitarie, invece di questo sistema limitante, a cui i giocatori di Street Fighter V sono già abituati.

Continuiamo però a lodare Capcom per la scelta di mettere i personaggi e le arene disponibili all’acquisto con i Fight Money, oltre che tramite i soldi reali, cosa che gli fa senz’altro onore. Ciò nonostante, i prezzi sono abbastanza salati, e gran parte dei costumi, in special modo i più belli, rimangono a pagamento. In termini di bilanciamento del gameplay, poi, la chicca più interessante risiede nell’implementazione di una seconda V-Trigger per ogni personaggio, cosa che consentirà di sopperire ad alcune mancanze del personaggio, attivando una V-Trigger anziché l’altra.

Abbiamo poi provato Sakura, la prima delle sei nuove personalità che vedremo nel corso del 2018. La studentessa che conoscevamo è cresciuta, e, oltre ad essere una professoressa, ora vanta un set di mosse rinnovato e splendido. Peccato che sia anch’essa a pagamento, dato che fa parte del terzo Character Pass, non incluso nell’Arcade Edition, che include Blanka, Falke, Cody, G e Sagat, i quali saranno rilasciati a scaglioni durante l’anno.

Il cast di eroi dunque è stato espanso grazie ai primi due Character Pass, eppure rimane ancora lontano dall’essere perfetto, con assenze clamorose, che, come anticipato, verranno in parte colmate nei mesi a venire. Per la cronaca, l’interfaccia è stata migliorata, così come la modalità pratica, più precisa ed esplicativa, in un pacchetto, adesso, finalmente completo.

8.0

Giudizio Finale

Recensione Street Fighter V: Arcade Edition  Giudizio FinaleStreet Fighter V, ora, può considerarsi un videogioco completo. Le nuove modalità dell’Arcade Edition si uniscono a quelle vecchie, in un’offerta che, tra alti e bassi, riesce comunque a soddisfare anche i palati dei più esigenti. Qualche dubbio legato all’economia rimane, ed è chiaro che si tratta di un prodotto pensato principalmente per il gioco online, ma il quinto capitolo del picchiaduro di Capcom sfoggia un sistema di combattimento talmente pregevole che, oltre ad essere inattaccabile e altamente competitivo, merita di essere assaporato nelle tante possibilità che offre oggi.

PRO CONTRO
  • Sakura è un’aggiunta notevole al cast…
  • Tante modalità classiche tornano in auge
  • Pacchetto invitante, pieno di contenuti
  • Sistema di combattimento ancora più raffinato grazie alle V-Trigger 2
  • … che rimane per certi versi incompleto
  • L’acquisizione dei Fight Money è rigida
  • Il sistema a missioni lascia a desiderare

Recensione Street Fighter V: Arcade Edition – Trailer

Recensione Street Fighter V: Arcade Edition – Screenshot