8.5

Superhot VR è “LA” figata! (recensione PSVR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Superhot VR – Superhot VR sbarca sul visore di Sony nel momento peggiore, quando fuori aleggia l’afa, che più calda non si può. Mettersi PSVR sul viso significa tramutarsi in un bagno di sudore, di quelli che nemmeno una corsa a mezzogiorno sotto il sole potrebbe eguagliare. Abbiamo quindi preso un paio di ventilatori, ma non prima di aver aperto tutte le finestre, nella speranza di beccare qualche spiffero gradevole, e mentre l’ennesima porta sbatteva improvvisamente per le correnti d’aria, ci siamo piazzati in maniera strategica tra le fonti di presunta freschezza per provare con mano, dall’inizio alla fine, uno dei titoli più amati dai possessori di Oculus Rift e HTC Vive. Ecco la nostra recensione di Superhot VR.

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Editore SUPERHOT Team
Sviluppatore SUPERHOT Team
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Azione, rompicapo
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Superhot VR

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle sessioni di gioco su PSVR.

Antò, fa caldo

Superhot VR estrae l’idea di base dall’originale Superhot, disponibile da tempo su PC e dal 19 luglio su PS4, e la spalma nella realtà virtuale. Stiamo parlando di una sorta di miscuglio tra un rompicapo e uno sparatutto, nel quale il tempo si muove in maniera proporzionale agli spostamenti del giocatore. Di conseguenza, la lancetta scorrerà solo quando sarete a voi a muovervi nello spazio, dalla testa alle braccia.

Effettuare movimenti lenti e oculati significa entrare in un costante effetto di rallentamento, o slow-motion per gli anglofoni, grazie al quale potrete, ad esempio, schivare i proiettili in arrivo, o tagliarli con un coltello, o, ancora, rubare dalle mani dei nemici la loro arma.

Lo scopo è semplicissimo: massacrare tutti gli avversari della zona utilizzando ogni mezzo a disposizione. Che siano delle pistole, dei coltelli, un pugno ben assestato o delle bottiglie non ha importanza: basta un colpo per far fuori un nemico, e la stessa regola vale per questi nei vostri confronti. A tal proposito, la struttura si compone di aree, che, a loro volta, si suddividono in fasi. Ciascuna vanta un certo numero di avversari da abbattere, dopo cui verrete teletrasportati automaticamente in un punto per dare inizio alla nuova fase. Per passare alla zona successiva, è necessario superare tutte le fasi dell’area senza morire, altrimenti dovrete ripetere il livello daccapo.

Contrariamente a quanto possiate pensare, le situazioni create non sono affatto frustranti e, anzi, superarle è solo questione di abitudine e riflessi, dove ogni morte fa da lezione alla successiva, fino a quando la dicitura Superhot invaderà le vostre orecchie e i vostri occhi, informandovi del livello superato.

Tra parentesi, per giocare a Superhot VR avrete bisogno di una coppia di Playstation Move e, soprattutto, di una stanza spaziosa, senza oggetti o ostacoli nei paraggi, seguita a ruota da una giusta collocazione della PlayStation Camera. Sia chiaro che non ci si può muovere liberamente con i pulsanti, né usare il fantomatico sistema a teletrasporti, perché si sta fermi in un punto, e il gioco vi sposta automaticamente non appena riuscirete a sconfiggere tutti i nemici della fase. Ciononostante, potrete, anzi, dovrete fisicamente muovervi nello spazio per usufruire delle coperture, per raggiungere un’arma o, semplicemente, per schivare le pallottole.

A differenza dei normali sparatutto, infatti, in Superhot VR bisogna pensare e osservare minuziosamente il comportamento degli avversari e dei proiettili, in una sfida nella quale gli occhi e il cervello viaggiano di pari passo. Non a caso, spesso e volentieri le munizioni sono centellinate, e sapere chi uccidere prima è di vitale importanza.

Tutto ciò va avanti per circa due, massimo tre ore, una durata esigua ma dal prezzo commisurato (24,99€), accompagnata da sfide aggiuntive una volta completato il filone dei livelli principali, basate più che altro sul finire le stesse aree in condizioni particolari. L’impatto visivo, inoltre, è dominato da ambienti asettici pervasi dal bianco, dove i cattivi sono rappresentati solo ed esclusivamente da figure stilizzate di un rosso fuoco. Le armi e i vari oggetti con cui potrete interagire sono semplicemente neri, in una grafica talmente minimalista da farvi desiderare qualcosina in più, specie quando si va ad analizzare la resa generale, sicuramente funzionale alle meccaniche di gioco, ma non priva di scalettature evidenti, molte più di quanto ci aspettassimo a dire il vero, visto che il nostro test è stato effettuato su PS4 Pro.

Ribadiamo ancora una volta che la richiesta di tanto spazio è un prerequisito vitale, senza il quale non è possibile giocare dignitosamente. La costruzione di gran parte dei livelli richiede di puntare e sconfiggere nemici ai lati e in alto, di accucciarvi e di raccogliere delle armi al volo, motivo per cui la Playstation Camera dovrà godere di un ampio angolo di visione. Uscire dal campo visivo, anche solo in minima parte, significa corrompere la visuale e perdere la partita: per questo, ci sarebbe piaciuta la funzionalità già vista in Farpoint, quella che permetteva di vedere un modello virtuale della camera mentre si indossa il visore, in modo tale da posizionarsi senza doverselo togliere.

In rari casi abbiamo accusato dei piccoli problemi di tracciamento, imputabili più ad alcune deficienze delle periferiche che al gioco vero e proprio. In particolare, tutte le armi da lancio non sono particolarmente affidabili, proprio perché il movimento non viene replicato in maniera fedelissima nel gioco, ma, lo ripetiamo, si tratta di occasioni sporadiche, niente di così grave da rovinarvi il godimento generale.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Superhot VR Giudizio Finale – Superhot VR è probabilmente l’esperienza più elettrizzante disponibile su PSVR, un concentrato di adrenalina che esalta la realtà virtuale come pochi altri esponenti sul mercato. Fa un uso intelligente del movimento nello spazio, dove ogni singolo spostamento conta, crea pressione e scuote l’animo, una rappresentazione degna e concreta di un film d’azione che prende vita.

PRO CONTRO
  • Idea originale, dal gameplay creativo
  • Impegnativo senza risultare frustrante
  • Una sorpresa continua nelle situazioni
  • Trasmette adrenalina pura
  • Ci si muove nello spazio in maniera naturale
  • Richiede una stanza spaziosa, senza oggetti o ostacoli nei paraggi, altrimenti è ingiocabile
  • Resa visiva e longevità migliorabili
  • Rare incertezze nel tracciamento

Recensione Superhot VR – Trailer

Recensione Superhot VR – Screenshot