Abbiamo dato una chance a Tennis World Tour Roland-Garros (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione Tennis World Tour Roland-Garros – Avremmo voluto davvero celebrare il tennis che porta la firma di Breakpoint, lo studio che avrebbe dovuto portare la disciplina con le racchette dalla parte della luce, ma sappiamo già come è andata. Tennis World Tour è uscito sul mercato in uno stato a dir poco zoppicante e, per risolvere i problemi, c’era bisogno di tempo: ad un anno dall’uscita, ecco giungere tra le mani Tennis World Tour Roland-Garros, una versione riveduta e corretta del suddetto. Oggi ne parliamo in maniera approfondita.

Editore Bigben Interactive
Sviluppatore Breakpoint
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, Nintendo Switch
Genere Sport
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 53,99€

Salvare il salvabile


Facciamo chiarezza: Tennis World Tour Roland-Garros non è un nuovo Tennis World Tour, bensì un DLC che vorrebbe celebrare il traguardo raggiunto dalla produzione nel corso dei mesi, durante i quali il titolo in questione si è aggiornato a cadenza non proprio regolare con nuove funzionalità e migliorie sul versante estetico. Fa strano che, dopo un lancio tacciato di inadempienza e false promesse, sia stato proposto il pacchetto Roland-Garros a pagamento, quando sarebbe stato giusto offrilo come regalo, ma si sa, con le buone maniere il pane non si porta a casa.

Nel dettaglio, nei negozi trovate sia la versione “liscia” che, appunto, la Roland-Garros Edition. Quest’ultima, come facilmente intuibile, include i contenuti del torneo francese consumato sulla terra rossa: in particolare, emergono i tre campi del Roland-Garros Philippe-Chatrier, Simonne-Mathieu e Suzanne-Lenglen, insieme a due nuovi atleti Rafael Nadal e Kristina Mladenovic, con una ciliegina rappresentata dal campo Manolo Santana del Mutua Madrid Open. I possessori dell’edizione standard possono accedere a tutte le migliorie effettuate nel tempo gratuitamente, e acquistare separatamente il DLC al prezzo di 19,99€, una cifra salata, sebbene vi siano dei punti apprezzabili.

Per citare un esempio, il tennista spagnolo in versione digitale ha tutti i suoi tipici gesti di scaramanzia durante la battuta, proprio come la sua controparte reale, ma è anche vero che si tratta del minimo indispensabile, considerando i livelli raggiunti dalle produzioni videoludiche delle altre discipline sportive. Il lavoro svolto poi nella ricostruzione dei campi sarebbe anche piacevole, se non fosse per l’enorme problema della produzione, che risiede ancora una volta in una giocabilità incapace di tradurre l’energia del tennis. È una critica che già abbiamo messo per iscritto e sulla quale gli sviluppatori hanno agito, senza risolvere le grane alla radice, legate ad una dinamica di gioco estremamente rigida, in cui gli scambi sembrano governati dai binari e non dal giocatore, al quale viene dato troppo poco controllo, soprattutto nei movimenti, vittime di una reattività deficitaria. I doppi poi sono stati dimenticati e crediamo che le meccaniche che si celano dietro il gioco non siano pronte ad accoglierli né ora, né mai probabilmente, data la loro estrema rigidità, la quale richiederebbe prima un intervento sulla formula: del resto, è passato un anno e nulla pare muoversi sulle sfide a quattro, proprio perché non sono mai stati menzionati nel concreto.

La carriera, almeno, accoglie nuove possibilità di personalizzazione, con accessori su licenza inediti e, soprattutto, un rinnovato editor del personaggio che riduce, di poco, la frequenza con la quale potrebbero capitare atleti simili al vostro: purtroppo i volti tra cui scegliere continuano ad essere pochi, e non basta inserire delle opzioni di lieve modifica dei lineamenti per variare un giocatore talmente tanto da renderlo unico.

Tra l’altro, abbiamo colto l’occasione per provare il titolo su una piattaforma diversa rispetto a quella della recensione di origine (PS4 Pro), prendendo in esame l’edizione Xbox One X, ma, in buona sostanza, nulla è cambiato: se da una parte continuiamo ad apprezzare la qualità di alcuni materiali, specie per i campi, dall’altra i tennisti risultano eccessivamente inespressivi, distanti dalla realtà, animati da movenze meccaniche. Quantomeno la resa dei colpi è stata migliorata e velocizzata, così come l’allacciamento delle animazioni, seppur lievemente: adesso si concatenano con meno incertezza, eppure rimangono ancora legnose, lontane dagli standard odierni, sfigurano persino se messe a confronto con titoli della passata generazione. Manca la vitalità, la fatica, il dinamismo di uno sport già tradotto meravigliosamente in forma videoludica eoni fa.

5.0

Giudizio Finale

Recensione Tennis World Tour Roland-Garros  Giudizio FinaleTennis World Tour continua a essere acerbo e il DLC Roland-Garros non fa abbastanza. Poco importa se la carriera è stata ampliata con nuovi elementi di personalizzazione, se vi sono nuovi contenuti, se sono state aperte le porte alla modalità online, assente al lancio, che peraltro è deserta: alla base c’è ancora una giocabilità fatta di troppi compromessi dove un lavoro di rifinitura semplicemente non basta. Speriamo che Breakpoint possa imparare dai suoi errori, perché crediamo che ormai per Tennis World Tour non ci sia più speranza, oltre a quella di vivere nella mediocrità. Insomma, il nostro giudizio rimane invariato rispetto all’analisi del lancio: i fan del tennis meritano molto, ma molto di più.

PRO CONTRO
  • Nuovi contenuti a tema Roland-Garros…
  • Qualche miglioria qua e là nella giocabilità e nell’estetica…
  • … a pagamento e non economici
  • … due elementi che risultano comunque lontani dagli standard odierni

Trailer

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