Fatevi del bene con The Curious Tale of the Stolen Pets (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione The Curious Tale of the Stolen Pets – Impareremo mai a scindere la qualità dalla durata? Del resto, esistono piccoli libri che danno tanto, piccoli cortometraggi che emozionano: la stessa cosa dovrebbe valere per i piccoli videogiochi, no? Ecco la nostra recensione della versione PSVR di The Curious Tale of the Stolen Pets, l’ultima fatica dagli autori di Apex Construct.

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Editore Fast Travel Games
Sviluppatore Fast Travel Games
Piattaforme PSVR, PCVR, Oculus Quest
Genere Esperienza interattiva
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 14,99€

A tutti i nonni del mondo


Di storie come quella di The Curious Tale of the Stolen Pets se ne possono sentire a bizzeffe nella vita di tutti i giorni. L’evoluzione è sempre la solita: prima un futile malinteso, poi un litigio funesto, e, infine, si smette di frequentarsi.

L’avventura è raccontata dalla voce del nonno, che cercherà di ripercorrere alcuni dei momenti più importanti dell’infanzia delle due sorelle coinvolte, attraverso quelli che il gioco chiama “sogni”, mondi in miniatura nei quali non bisognerà fare altro che scovare cinque animali per poter proseguire poi nell’universo successivo. Il gioco giustifica questa meccanica portante con l’amore provato da una delle due ragazze nei riguardi, appunto, degli animali, una passione che coltiva fin da quando era piccola, mentre l’altra, la protagonista, ha sempre avuto un talento nei trucchi di magia.

L’inganno della veste grafica fanciullesca per mascherare tematiche profonde non è certo una novità, e, ovviamente, tutto è una grossa scusa del nonno per spingere le ragazze a riconciliarsi. Peccato che non vi sia il tempo materiale per sviluppare personaggi e vicende a dovere, visto che il racconto si riduce a brevi frasi di circostanza che sanno tanto di ricordi alquanto generici.

Quel che stupisce, come altre produzioni dello stesso calibro, è senza dubbio la deliziosa messa in scena. Una pulizia invidiabile dei contorni definisce anzitutto dei squisiti pupazzi di plastilina digitale, che popolano paesaggi sui quali il giocatore può interagire per afferrare oggetti o attivare elementi di varia natura. La risoluzione degli enigmi ruota attorno a queste azioni basilari e intuitive, alla portata di tutte le età: non a caso, i puzzle sono davvero semplicissimi, costruiti per stupire visivamente, non per brillare di complessità. Il sistema di controllo coinvolge l’uso di una coppia di PlayStation Move, con la quale è possibile ruotare, sollevare o abbassare l’ambiente comodamente a proprio piacimento. Purtroppo manca la possibilità di poter scalare l’universo attorno al giocatore, una funzione che avremmo oltremodo apprezzato.

Ciascun mondo include poi delle monete segrete piuttosto facili da scovare: in buona sostanza, si tratta di un altro espediente per farvi ammirare più a fondo la cura con la quale sono stati confezionati i modelli. Come potreste immaginare, l’avventura è breve, anzi, più breve di quanto immaginato, perché basta un’ora per portarla a termine. Un’ora magica, da gustare tutta d’un fiato, persi in un comparto estetico tra i più incantevoli della scena. La musica meravigliosa che ricorda un carillon senza fine, i suoni così coerenti con l’atmosfera, per non parlare poi di alcuni tocchi di classe che lasceremo a voi il piacere di scoprire: vi anticipiamo solo che in un livello vi sarà chiesto di asciugare la neve con un phon.

7.0

Giudizio Finale

Recensione The Curious Tale of the Stolen Pets – Giudizio Finale – The Curious Tale of the Stolen Pets è una coccola che fa stare bene. Peccato solo duri poco e che non riesca a concretizzare in realtà una storia che aveva ottimi presupposti. Malgrado la poca profondità, è un’esperienza dolce dall’estetica maniacale, che consigliamo agli amanti delle fiabe digitali.

PRO CONTRO
  • Stile irresistibile
  • Musiche meravigliose
  • Mondi vivi
  • La storia è un’occasione mancata
  • Dura al più un’ora

Trailer

Screenshot