The Division 2: Warlords of New York – Un’espansione davvero gradita (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione The Division 2: Warlords of New York – A distanza di poco meno di un anno dall’uscita del gioco principale, Ubisoft lancia Warlords of New York, una corposa espansione che ci riporta esattamente dove tutto è cominciato. Ci troviamo quindi nuovamente a New York, dove il biologo Gordon Amherst diffuse il mortale virus Veleno Verde basato sul genoma del vaiolo. Un tema, quello delle pandemie, piuttosto attuale visto quello che sta succedendo un po’ in tutto il mondo, ma concentriamoci sull’espansione senza lanciarci in considerazioni non richieste né tanto meno necessarie.

Editore Ubisoft
Sviluppatore Massive Entertainment
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Sparatutto, gioco di ruolo online
Modalità di gioco Multigiocatore
Lingua Completamente in italiano

Proprio un anno fa nella nostra recensione di The Division 2 ci scusammo ufficialmente con Ubisoft. Visti i difetti del primo capitolo della serie, le aspettative per un seguito che si basava comunque sulla struttura portante del predecessore non erano altissime. E invece il publisher francese e la software house responsabile del gioco, Massive Entertainment, ci sorpresero con un sequel più grande e migliore praticamente sotto tutti gli aspetti. Niente di rivoluzionario, ma si trattava, e si tratta tutt’ora, di un GAAS (Gaming As A Service) solido e divertente. Impossibile quindi non accogliere con entusiasmo l’arrivo di un’espansione che ha come obiettivo quello di allungare ulteriormente la campagna proponendo anche nuovi sbocchi per l’endgame.

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Ritorno a New York quindi, come nel primo capitolo della serie, in una sezione di Manhattan “inedita” però: Lower Manhattan. Da un punto di vista storico, Lower Manhattan era stata messa in quarantena ed etichettata come Zona Nera. Un urgano altamente distruttivo ha però cambiato i connotati alla zona, lasciandola aperta all’accesso degli agenti della divisione e, ovviamente, anche alle varie fazioni criminali. Il bello è che Massive Entertainment ha di fatto ricreato Lower Manhattan in scala 1:1. Ovviamente alcuni punti risultano irriconoscibili sia per via dell’urgano che per via della scia di distruzione scatenatasi subito dopo la diffusione del virus.

Il lavoro svolto in tal senso è davvero certosino. Le ambientazioni sono davvero cariche di dettagli, così come già visto nella versione base del gioco ovviamente. Manhattan, per quanto svuotata, risulta inquietante, irta di pericoli e, a modo suo, viva. La vegetazione sta prendendo sempre più campo, in strada non è così strano vedere procioni, topi che squittiscono e scappano, cani randagi, pattuglie amiche e nemiche. Lower Manhattan è divisa in 4 diversi distretti: Two Bridges, Battery Park, Civic Center e Financial District. Questa suddivisione ci porta dritti a capire come è strutturata questa espansione. Warlords of New York vede il ritorno di una conoscenza del primo capitolo, Aaron Keener. Al termine di The Division, Keener dichiarò la sua intenzione di voler continuare con il folle piano di Amherst, ovvero sviluppare una versione ancora più potente del Veleno Verde e spazzare via per sempre l’umanità dalla Terra.

Ed è proprio Keener che affronteremo in questa espansione. Prima di arrivare a lui avremo però a che fare con i suoi quattro luogotenenti. Ognuno di essi controlla uno dei quattro quartieri prima elencati. Il giocatore avrà comunque la libertà di scegliere a quale quartiere, e di conseguenza a quale luogotenente approcciarsi per primo. Il mondo di gioco si adatta dinamicamente al livello del giocatore rendendo ogni sfida perfettamente bilanciata e accessibile. Una struttura di gioco piuttosto classica, vista anche in altri GAAS, ma non per questo negativa o meno divertente. I quattro quartieri sono nascosti da una classica nebbia di guerra che si dissolverà man mano che esplorerete e che sbloccherete rifugi sicuri, utili anche ad attivare il viaggio rapido. Prima di arrivare al luogotenente del quartiere in cui vi trovate dovrete svolgere indagini che vi porteranno al suo nascondiglio, una Roccaforte da affrontare preferibilmente in compagnia di altri giocatori. Per essere precisi ci sono 5 missioni principali, 8 missioni secondarie collegate ovviamente a quelle principali e 4 nuove abilità uniche da sbloccare uccidendo gli ufficiali di Keener.

Tra l’altro Ubisoft ha colto l’occasione per rendere Warlords of New York appetibile anche ai neofiti. Con l’acquisto dell’espansione è infatti incluso un pass che permette di creare un personaggio di livello 30 in modo da gettarsi a capofitto negli eventi di Lower Manhattan. Il personaggio così creato avrà praticamente tutte le abilità sbloccate, un equip di tutto rispetto e un pacchetto di oggetti bonus denominato Risposta Tattica. Nulla vieta di acquistare il pacchetto completo comprensivo di The Division 2 e dell’espansione e di affrontare il tutto con relativa calma. Attenzione però, così facendo, o anche solo accettando il passaggio che da Washington vi porterà a New York, non potrete tornare alla capitale fino al termine della storia dell’espansione. Proprio per facilitare l’ingresso ai neofiti e anche per rendere più intuitivo il gioco, ci sono anche dei cambi a livello di visualizzazione degli oggetti nell’inventario. Le schede relative ai singoli oggetti evidenzieranno infatti il loro tratto chiave, facendo capire meglio al giocatore quale oggetto è migliore (durante la crescita) o quale può essere più o meno adatto ad una determinata build. I veterani o comunque chi ha giocato diverse settimane a The Division 2 e non disdegnerebbe qualche nuova attività si staranno però chiedendo una cosa in particolare: cosa ha da offrire l’endgame?

Per cominciare il livello massimo sale da 30 a 40. Una volta raggiunto il livello 40 si ha a che fare con i livelli SHD: si continua a guadagnare esperienza e livelli; ad ogni livello si guadagnano perk utili a migliorare statistiche e bonus specifici. Ci sono ovviamente varie attività legate all’open world di Lower Manhattan e in ogni caso è anche possibile settare la difficoltà globale a Eroica e affrontare il tutto, comprese taglie e punti di controllo, a difficoltà appunto più elevata. Una volta completato il tutto potete anche decidere di resettare la mappa e ricominciare le operazioni di “pulizia”. Ci sono poi 3 roccaforti che potrete affrontare a livello 40 a difficoltà leggendaria, ripiene ovviamente di nemici elite Black Tusk che vi renderanno dura la vita. E ci sono anche le Direttive, dei modificatori di gameplay che rendono più difficili le missioni principali, secondarie o gli eventi open world, premiandovi con punti esperienza extra. Se ne può attivare un massimo di 5 alla volta. Dal 10 marzo prossimo poi inizia una nuova Stagione e ne arriveranno via via altre che aumenteranno gli oggetti da trovare, le skill e quant’altro. La prima stagione è inclusa nell’acquisto dell’espansione. Per le altre vi servirà il Season Pass. Ogni stagione si dipana 3 mesi e porta con sé una mini-campagna incentrata sulla caccia ad un’obiettivo. Dopo 3 settimane viene segnalato un nuovo obiettivo da eliminare. Ci sono anche eventi globali che coinvolgeranno tutto il mondo di gioco e tutti i giocatori completamente inediti per il mondo di The Division. Dulcis in fundo c’è una nuova versione del raid Operazione Ore Buie bilanciato appositamente per il livello 40.

Un rapido elenco che va appunto a riassumere tutte le attività da svolgere una volta terminata la campagna di Warlords of New York che comunque non tiene conto anche di tutti i nuovi oggetti, estetici e non, che scoverete durante le vostre scorribande e del divertimento che si può sperimentare a giocare il tutto a fianco di amici o sconosciuti (grazie al sistema di matchmaking). Di fatto l’essenza del gioco è ancora lì, al suo posto: i combattimenti sono strategici; si devono sfruttare le coperture sapientemente, bilanciare le abilità a seconda che ci si trovi a vagare per New York in solitaria o in compagnia di altri giocatori; si sperimentano le nuove abilità e i nuovi equipaggiamenti per trovare nuove e più efficienti build. Insomma, le cose da fare non mancano affatto.

Rimane a questo punto il prezzo. Ubisoft propone la sua nuova espansione a 29,99€, un prezzo tutto sommato niente male visto il lavoro svolto nella realizzazione della nuova zona, della sua longevità e delle attività end game. Per chi non avesse il gioco base il prezzo sale a 39,99€, anche in questo caso un affare davvero niente male visto che vi permette di recuperare The Division 2 a 10€. Vero è che proprio per celebrare l’arrivo di Warlords of New York, Ubisoft lo aveva proposto a soli 3€. Il Season Pass è un acquisto separato e verrà a costarvi circa 10€, a meno che non scegliate la Ultimate Edition a 59,99€ che include appunto season pass, contenuti bonus, 3 specializzazioni, due pacchetti di skin e altri oggettini niente male, oltre ovviamente al gioco completo e l’espansione. In ogni caso ci sentiamo di consigliarvene l’acquisto, specialmente se avete apprezzato The Division 2 e cercate una scusa per tornare nella divisione o se ancora a distanza di un anno dal lancio ci state giocando attivamente. Per i neofiti potrebbe convenire cercare di recuperare The Division 2 liscio a un prezzo aggressivo e, nel caso vi piaccia il genere (o più che altro le dinamiche di gioco), acquistare in separata sede l’espansione. C’è anche da dire che 39,99€ per espansione e The Division 2 completo è un prezzo inferiore a tanti giochi completi che offrono, sulla carta, anche molte meno ore di divertimento di questo. I nostri test sono stati effettuati su ASUS GS30 con RTX 2080.

The Division 2 Warlords of New York – Screenshot

Trailer