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The Walker – No, non è il Texas Ranger (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione The Walker – Quando si iniziò a parlare di The Walker, più di un anno fa, ne rimanemmo sinceramente affascinati: esorcismi e ambientazione asiatica facevano da cornice ad un’avventura d’orrore, diversa dalle atmosfere che siamo soliti vivere nella realtà virtuale. Peccato si sia rivelato l’ennesimo sparatutto statico dai contenuti risicatissimi. Ecco la nostra recensione.

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Editore SIEE, Winking Entertainment
Sviluppatore Haymaker
Piattaforme PSVR
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 19,99€ (digitale / fisico in prenotazione)

L’esorciccio

La partenza di The Walker fa ben sperare: la conduzione viene agguantata immediatamente da un losco personaggio incappucciato, che ci invita a porre fine all’invasione di non morti che si sta propagando in una Shanghai provata dal tempo. Il motivo? Il protagonista pare essere il discendente di una lunga dinastia di esorcisti. Sì, una di quelle informazioni che ti stravolgono la giornata…

Chiusa la premessa, della storia non sapremo altro, se non fosse per uno spirito di una vecchia armatura, appoggiata sulla scrivania del menù principale, che talvolta pronuncerà qualche frase di importanza marginale. Il resto è esattamente quello che ci si aspetta da uno sparatutto sulla realtà virtuale, né più, né meno (anzi, a onor del vero, più meno che più, ma meglio smetterla, perché tutto ciò sta iniziando ad assomigliare al mitologico sketch di Pierino e la matematica).

In The Walker – paradossalmente – non vi è la possibilità di muoversi, sebbene il titolo richiami l’atto della camminata. Immobilizzati in un punto, dovrete uccidere tutti i nemici della zona, voltandovi all’occorrenza, mentre questi cercheranno di farvi fuori camminando lentamente verso la vostra posizione. La dotazione prevede una pistola e una spada, con la quale eliminare i demoni a distanza ravvicinata, ed eventualmente deviare i loro attacchi: peccato che il suo utilizzo sia relegato ad occasioni rare, in virtù dell’utilità nettamente superiore della pistola. A ciò si aggiungono i talismani, due di numero, attraverso i quali potenziare l’arma con il potere del ghiaccio o del fulmine, per i successivi due colpi, con un breve tempo di ricarica tra un’attivazione e l’altra.

In un livello avrete il compito di proteggere una donna dall’orda, in un altro ancora dovrete schivare i colpi di un essere demoniaco inferocito, ma il tutto è realizzato con una tale semplicità da mettere in un luce uno sviluppo al più acerbo, insieme ad un budget risicatissimo, quando in realtà si cela alle spalle il supporto del Project China Hero della divisione di Sony Shangai.

Per quanto la giocabilità sia funzionante e divertente, The Walker soffre di una tremenda mancanza di contenuti, erogati col contagocce sul piatto: tre tipologie di nemici, due boss e cinque livelli, condensati in un totale di circa un’ora per portare a termine il gioco. L’avventura completata darà l’accesso alla modalità infinita (senza classifiche online) e alla difficoltà difficile, dove le cose si faranno più serie e divertenti, poiché il cambio pistola/spada viene effettivamente enfatizzato e premiato. Vi è anche una terza difficoltà, sbloccata una volta completata la seconda, e ciascun livello di sfida è caratterizzato da un set di armi lievemente differente, nulla che possa davvero stravolgere le carte in tavola.

Niente da dire sul comparto grafico che, al costo di qualche seghettatura, propone ambienti realistici e ben particolareggiati, con tanto di mostri carismatici e boss di impatto. Pessimo invece il lavoro svolto nel lato audio, tra i peggiori che abbiamo avuto il piacere di analizzare: oltre ad essere del tutto assente una colonna sonora, la gestione del suono segue regole tutte sue, tanto è vero che alcune volte sparisce nell’etere, con il risultato che, spesso e volentieri, sarete in compagnia del solo silenzio. Chiudiamo segnalando dei caricamenti eccessivi che necessiterebbero di un intervento immediato: risultano troppo lunghi anche gli intermezzi tra una scena e l’altra.

5.5

Giudizio Finale

Recensione The Walker – Giudizio Finale – Semmai lo trovaste nel cestone dell’ipermercato in forte sconto, o sugli scaffali digitali tra le offerte, allora The Walker avrebbe un senso. Altrimenti, la veste scheletrica con la quale si presenta, al prezzo a cui è proposto, potrebbe non riuscire a fare breccia nemmeno nei cuori di chi venera lo sparatutto statico sulla realtà virtuale, visto il catalogo ormai saturo di questo genere.

PRO CONTRO
  • Divertente alle difficoltà più alte
  • Buona direzione artistica, specie dei nemici
  • Contenuti col contagocce
  • Pessima gestione del suono
  • Caricamenti esagerati

Recensione The Walker – Trailer

Recensione The Walker – Screenshot