The Witcher 3 per Nintendo Switch è un piccolo miracolo (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione The Witcher 3: Wild Hunt – Complete Edition – Quando si pensa ad uno dei migliori giochi di ruolo degli ultimi anni il pensiero vola subito a The Witcher 3. L’opera di CD Projekt RED è a dir poco enorme, e come se la versione base non fosse sufficiente, anche le espansioni (specialmente Blood and Wine) sono talmente meritevoli da rendere la Complete Edition un acquisto praticamente obbligato. Ora, immaginate di comprimere un gioco con oltre 150 ore di contenuti, con un comparto grafico spettacolare e ore e ore di dialoghi, in una console portatile. Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile, poi è arrivata Nintendo Switch. Per chi ancora si stesse chiedendo come se la cava il gioco sulla console di casa Nintendo, ecco la nostra recensione.

Editore CD Projekt Red
Sviluppatore CD Projekt Red
Piattaforme Nintendo Switch
Genere RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese (audio), italiano (testi)

La Complete Edition di The Witcher 3: Wild Hunt per Nintendo Switch occupa circa 30 GB, probabilmente uno dei giochi più esosi da un punto di vista di memoria tra quelli usciti finora. Se come noi opterete per la versione digitale quindi avrete obbligatoriamente bisogno di una microSD di supporto, visto che la memoria effettivamente disponibile è inferiore a quella necessaria al gioco. Ciò dovrebbe farvi rendere conto di quanto effettivamente sia enorme The Witcher 3, anche con texture ad una risoluzione nettamente inferiore delle controparti PC e console domestiche. Tutti gli screenshot che trovate di seguito sono stati catturati da Nintendo Switch.

Quest’ultima affermazione ci porta dritti ad affrontare il tema grafico. Perché, diciamocela tutta, spenderemo qualche parola anche sulla giocabilità, ma The Witcher 3 ha già fatto il bello e il cattivo tempo su console; per quanto riguarda la versione Switch ciò che conta di più sono le performance e le eventuali limitazioni grafiche. In modalità portatile, The Witcher 3 viene riprodotto a 540p, mentre in modalità dock la risoluzione diventa dinamica e si spinge a 720p. Prima di scandalizzarvi, un po’ di precisazioni. Vi sconsigliamo nel modo più assoluto di acquistarlo per giocarlo in modalità dock. Se intendete giocarlo su televisori o monitor e avete a disposizione PC o console domestiche, acquistate il gioco per queste altre piattaforme (spendendo anche meno).

In modalità portatile, nonostante la risoluzione (540p) sia inferiore a quella che il display permetterebbe (720p), The Witcher 3 riesce ad essere più che godibile. Un confronto con le altre versioni sarebbe impietoso, ma come diciamo sempre in questi casi le altre versioni non entrano nel vostro zaino e non possono essere giocate in coda alla Posta o sul treno. Durante i dialoghi il downgrade grafico non si nota nemmeno più di tanto, e in generale alcuni scorci, anche grazie agli eventi atmosferici variabili e al ciclo giorno/notte, sanno essere suggestivi anche in mobilità. C’è sempre però quella sensazione di sfocatura, specialmente guardando l’orizzonte, che, insieme alle texture a bassa risoluzione, fanno risultare tutto un po’ sgranato. Ci si fa presto l’abitudine: è un compromesso a cui siamo disposti a scendere per avere la possibilità di giocarlo su Switch, in contesti quindi diversi dal solito.

Un altro dei motivi per cui vi sconsigliamo di giocarlo in modalità dock è il frame rate. In modalità tablet si mantiene intorno ai 30 fps (tutt’altro che stabile, purtroppo), ma in modalità dock la situazione, anche per via della risoluzione, tende a peggiorare. Se quanto detto finora vi demoralizza tranquilli: come già detto in modalità portatile The Witcher 3 riesce a sorprendere, e non lo diciamo solo noi! Cory Barlog, il direttore creativo di Santa Monica nonché responsabile dell’ultimo God of War, definisce il port di Witcher 3 per Nintendo Switch “magia nera”.

Venendo alla giocabilità, si sa che il sistema di combattimento di The Witcher in generale non è tra i più apprezzati ma fortunatamente i Joy-Con della Switch (escludiamo i Pro Controller o simili che si prestano meglio ad un contesto dock) se la cavano bene anche con la quantità di comandi previsti nel gioco. Il tutorial iniziale vi permette nel giro di qualche minuto di imparare a destreggiarvi con le tante variabili previste, quali blocchi, rotolate, segni magici e quant’altro. La batteria della Switch (l’edizione 2017, quella 2019 quindi anche meglio) accusa il colpo ma neanche più di tanto rispetto ad altri titoli tripla A.

8.0

Giudizio Finale

Recensione The Witcher 3 Nintendo SwitchGiudizio Finale – Non rimane molto altro da dire. The Witcher 3: Wild Hunt – Complete Edition su Nintendo Switch è davvero un piccolo miracolo. Ammettiamo che noi stessi siamo partiti prevenuti a riguardo, soprattutto per via della risoluzione e dei compromessi grafici, ma sta di fatto che il gioco di casa CD Projekt RED è giocabilissimo anche su Switch, a patto appunto di limitarsi alla modalità portatile. Il prezzo di lancio, non lo nascondiamo, è altino. C’è però da dire che il lavoro svolto per “miniaturizzare” il tutto non deve essere banale, e che siamo comunque di fronte all’edizione comprensiva delle espansioni che incrementano la longevità con avventure, specialmente Blood & Wine che meritano quanto (se non più) dell’avventura originale.

PRO CONTRO
  • The Witcher 3… tascabile
  • Include le due espansioni
  • Nonostante le limitazioni grafiche non sembra un gioco del 2015
  • Compromessi grafici abbondanti
  • Modalità dock meglio non giocarlo
  • Prezzo di lancio

Trailer

Screenshot

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