7.0

Time Carnage – Dinosauri, zombie, robot, scheletri… insieme! (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Time Carnage – Guardate chi è venuto a trovarci: l’ennesimo sparatutto statico per la realtà virtuale. Si chiama Time Carnage e nessuno glielo ha chiesto. Come dite? Percepite dell’astio? Macché. Volevamo solo interpretare il malcontento della comunità VR. E invece – colpo di scena – Time Carnage non è affatto male. Scoprite perché nella nostra recensione.

Editore Perp Games, Wales Interactive
Sviluppatore Wales Interactive
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Sparatutto
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano (solo testi)
Prezzo e acquisto 19,99€ (digitale PS4 / Steam) | 24,99€ (disco Amazon / Gamestop)

Se i miei calcoli sono esatti…


Andiamo al nocciolo della questione, anche perché immaginiamo non abbiate tempo da perdere. L’unica caratteristica distintiva che rende differente Time Carnage dalla solita solfa giace nella maniera in cui si gestiscono le armi durante le sparatorie.

Prima di entrare in partita, il giocatore dovrà scegliere quattro bocche da fuoco, ciascuna delle quali sarà collocata su un piccolo altare, raggiungibile semplicemente puntando verso l’arma desiderata con uno dei due PlayStation Move in dotazione, l’unico sistema di controllo supportato su PSVR.

È possibile dunque impugnare due armi alla volta, indipendentemente dalla loro grandezza: insomma, nulla vieta di portare in missione solamente fucili d’assalto di grosso calibro, ma è saggio equipaggiarsi per ogni evenienza, bilanciando tra quelle a distanza e a corto raggio. In ogni caso, quando una qualsiasi armi esaurisce i proiettili nel caricatore, basta premere l’apposito pulsante per riposizionarla automaticamente sul proprio altare, in modo tale che possa ricaricarsi nel tempo. Un suono specifico, poi, indicherà l’avvenuta ricarica.

La giocabilità quindi ruota attorno al saper dosare le munizioni, al tirar fuori l’arma giusta nel momento giusto, cercando di non sperperare colpi inutilmente. Fortunatamente, i controlli si rivelano sempre all’altezza della situazione, e l’esperienza che ne viene fuori è intensa, esalta come pochi sparatutto statici sul mercato e offre un ritmo tutt’altro che blando, nonostante faccia parte dell’abusato filone “ad ondate”.

La campagna offre quattro ere, ognuna suddivisa in quattro aree, per un totale di sedici livelli contraddistinti a loro volta da dieci ondate di nemici. Questi si limitano a venirvi addosso: cercheranno prima di spaccare l’involucro che protegge la vostra postazione, e poi di eliminarvi. La vita e lo scudo si ricaricano anch’essi nel tempo, ma le quantità sono limitatissime, motivo per cui bisognerà tener lontani i cattivoni anche al livello di difficoltà intermedio, a nostro avviso davvero ben bilanciato.

Se le cose dovessero mettersi male, di tanto in tanto spunterà un “paradosso temporale”, un oggetto che bloccherà lo scorrere del tempo per pochi secondi. Tuttavia, si è rivelata ottima la scelta di inserire dei punti di controllo durante le missioni, dai quali ripartire nel caso in cui il nemico dovesse fare breccia nel sistema. L’azione peraltro si svolge solo frontalmente e, essendo del tutto statica, non dovrete muovervi per schivare i colpi: pertanto, Time Carnage è una di quelle esperienze fruibili stando seduti comodamente sul divano.

Si viaggia dunque nel tempo, attraverso mondi che pullulano di non morti, dinosauri, mostri e robot tecnologici, anche se i loro comportamenti non cambiano in modo drastico, ma c’è da ammettere che gli sviluppatori hanno cercato di puntare alla maggior varietà possibile con i pochi elementi interattivi a disposizione. Il cambio di ambientazione poi offre indubbiamente freschezza al pacchetto, sebbene la ripetitività sia fisiologica: del resto, passare da giungle preistoriche a metropoli futuristiche nel giro di poco tempo ha un che di affascinante.

Giocando nella modalità Campagna, l’offerta si arricchisce di tantissime armi, passando dalle automatiche a quelle a singolo colpo, sperimentabili anche nell’Arcade, dove potrete combinare nemici, aree ed eventuali modificatori per confezionare la vostra partita, plasmata sui vostri bisogni e sulle personalissime regole. Chiude il pacchetto l’angolo delle Sfide, nelle quali bisognerà completare gli stessi livelli della Campagna sotto determinate restrizioni.

L’aspetto visivo si crogiola nella media, visto che non vi è nulla di superlativo, a partire dalla definizione fino ad arrivare alla profondità, che vacillano nella sufficienza. Apprezziamo la diversificazione dell’estetica, ma non possiamo dire la stessa cosa dell’effettistica sonora, mediocre e monotona, anche se la spazialità del suono, che consente di identificare la posizione dei nemici, è quantomeno degna di nota.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Time Carnage – Giudizio Finale – Non cerca di innovare nulla né si preoccupa di farlo, ma Time Carnage diverte con la semplicità, senza alcun ombra di dubbio. Lo fa con una giocabilità dinamica, dai controlli intuitivi, che semplicemente funziona, grazie anche ad una gestione intelligente delle armi. La ripetitività è il suo più grande deterrente, ma assunto a piccole dosi riesce a trovare un suo spazio naturale nell’ecosistema della piattaforma.

PRO CONTRO
  • Varietà estetica apprezzabile
  • Il livello di sfida bilanciato dà vita ad una giocabilità intensa
  • Ottimi controlli, con una buona gestione delle armi
  • Non scappa dalla ripetitività del genere
  • Grafica nella media, sonoro mediocre
  • Poca diversificazione negli schemi comportamentali dei nemici

Recensione Time Carnage – Trailer

Recensione Time Carnage – Screenshot