Recensione Total Tank Simulator: un simpatico strategico/sandbox ad un prezzo di lancio interessante

Lorenzo Delli

Recensione Total Tank Simulator – Siete in cerca di uno strategico leggero e che vi permetta tramite un’apposita modalità sandbox di darvi alla pazza gioia schierando decine di unità? Forse abbiamo il gioco che fa per voi. Si chiama Total Tank Simulator, sviluppato da Noobz from Poland e pubblicato su PC da 505 Games. Scopriamone insieme pregi e difetti.

Editore 505 Games
Sviluppatore Noobz from Poland
Piattaforme PC
Genere Strategia
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano

Solitamente parliamo del prezzo di un gioco più o meno verso il termine della recensione. In questo caso invece merita tirarlo subito in ballo: 19,99€. Va da sé che non si tratta di una produzione tripla A in pompa magna e che il suo obiettivo è quello di divertire a patto di scendere un po’ a compromessi. Si tratta, per cominciare, di un tipo di strategia molto particolare, né a turni né propriamente in tempo reale. A dirla tutta effettivamente l’azione si svolge in tempo reale, ma il vostro contributo sul campo di battaglia è antecedente all’azione vera e propria.

Torniamo un po’ indietro e vediamo anche qual è il contesto di gioco. Total Tank Simulator ci proietta nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. Potremo schierarci a fianco di sei diverse nazioni, ognuna caratterizzata da una campagna unica, da unità specifiche e da una serie di armi segrete. La modalità Campagna, divisa appunto in sei diverse mini-campagne, si dipana attraverso una serie di battaglie su mappe basate su momenti chiave del conflitto mondiale. Il bello è anche affrontare queste campagne in modi diversi rigiocandole più volte, visto che durante il loro svolgimento ci saranno bivi che ci metteranno di fronte a battaglie di diversa entità (Deathmatch, Uccisione VIP, Protezione VIP, Difesa onda), fondi da investire e punti ricerca da spendere per sviluppare nuove unità e diversificare il nostro esercito. Fin qui niente di straordinario insomma. Sono però le stesse battaglie a svolgersi in modo molto particolare.

Di fatto il giocatore dovrà piazzare strategicamente le truppe a sua disposizione, solitamente impiegando un budget limitato e decidendo quali unità produrre e schierare, ed osservare gli effetti di questo schieramento senza poter impartire ulteriori comandi. Si assume quindi il ruolo dello spettatore, navigando per il campo di battaglia in modo da godersi il tutto dalla prospettiva migliore. C’è un solo modo per intervenire, in misura molto minore però. Total Tank Simulator offre infatti la possibilità di controllare direttamente un’unità di qualsiasi tipo, che sia un aereo, un’unità di fanteria, un carro armato o un pezzo di artiglieria. E pensate che ci sono oltre 200 tipi diversi di unità tra cui scegliere, con un occhio di riguardo per i carri armati (sennò non si spiegherebbe il titolo!). Una chicca che troviamo raramente nei titoli strategici ma che purtroppo è ben poco incisiva. La maggior parte delle volte infatti si viene trucidati malamente, riducendo anche il possibile vantaggio tattico offerto dall’unità in questione.

Un vero peccato insomma. In questo modo la funzionalità si “riduce” ad una sorta di passatempo da utilizzare magari nelle altre modalità di gioco, ben più spensierate, di cui vi parleremo a breve. Anche perché le mappe, e ce ne sono ben 50 diverse, sono sufficientemente interattive da garantire un discreto divertimento. Il terreno risulta deformabile, ovviamente grazie al fuoco di artiglieria e bombardamenti di vario genere, e persino gli edifici che incontreremo si distruggeranno gradualmente a seconda dell’intensità di fuoco che gli verrà scaricata addosso. Questo anche perché Total Tank Simulator basa la simulazione degli scontri sulla fisica.

Avevamo fatto cenno ad altre modalità di gioco. Proprio per la sua natura, Total Tank Simulator si presta bene ad una modalità Sandbox ricca di opzioni. E infatti, una volta terminate le campagne, potrete dare sfogo alla vostra creatività simulando battaglie campali con tutte le nazioni, tutte le unità e tutte le mappe a disposizione. Potete anche decidere di far scendere in campo più di due nazioni e inventarvi battaglie sfruttando le medesime modalità previste dalla campagna. I più creativi potrebbero creare situazioni di ogni genere, adatte magari a favorire anche l’utilizzo della modalità in prima/terza persona che permette appunto il controllo della singola unità. Sandbox è ottima anche per provare con mano le armi segrete di ogni singola nazione, tra cui il temibile tank Mammoth nazista palesemente ispirato a Command & Conquer o il bombardiere nucleare ovviamente in mano agli americani.

Altrimenti c’è la “temibile” modalità ombra: chi è il vostro peggior nemico se non proprio voi stessi? Si tratta di una modalità di sopravvivenza in cui affrontare i vostri stessi eserciti usciti vittoriosi nelle battaglie precedentemente affrontate. Ottima anche per migliorare le abilità strategiche insomma. Il motore grafico, come avrete capito dalle immagini che vi abbiamo proposto finora, non punta certo al realismo. Le mappe stesse di gioco, zoommando all’indietro, sono palesemente dei tavoli sospesi nel vuoto. Lo stile è cartoon/low poly, e la scelta del team di sviluppo non è del tutto casuale. L’obiettivo era quello di proporre un simulatore di battaglie che si prendesse sul serio solo fino a un certo punto (da qui anche la presenza di armi segrete che poco hanno a che vedere con la Seconda Guerra Mondiale).

Ci sono però dei problemi qua e là che potrebbero influenzare negativamente l’esperienza complessiva. Ad esempio l’intelligenza artificiale, che non sempre brilla, costringendo il giocatore ad affrontare più volte lo stesso scenario. Ovvio che talvolta si è spinti a rigiocarli anche per capire come schierare al meglio le unità, magari rendendosi conto di come alcune sezioni della mappa ostacolino il rendimento di determinate categorie di truppe favorendo invece lo schieramento di altre. Rimane il fatto che se l’intelligenza artificiale sbaglia qualcosa in un momento fondamentale, non potendo intervenire direttamente (se non con il controllo delle singole unità) si rischia di mandare a monte la partita. Il gioco poi ha qualche problema di ottimizzazione che, con determinate impostazioni grafiche, potrebbe mettere a dura prova anche i PC più “pompati”. In certe occasioni infatti Total Tank Simulator tende a saturare RAM e utilizzo della GPU, con cali sensibili di prestazioni. Problemi di gioventù, si intende, che probabilmente verranno risolti nel giro di poche settimane dal team di sviluppo.

7.0

Giudizio Finale

Total Tank Simulator va preso per quello che è: uno strategico leggero, caratterizzato da una grafica low-poly, da tanti contenuti di gioco e da un prezzo di lancio competitivo. I difetti non mancano, ma non stiamo parlando di una produzione tripla A che solitamente pagheremmo anche il triplo. E al timone del progetto troviamo una software house indipendente con all’attivo un solo titolo, proprio questo di cui vi stiamo parlando. Un gioco che, tutto sommato, ha qualche freccia al suo arco da non sottovalutare.

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