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Trickster VR – Il primo (vero) dungeon crawler per PSVR (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Trickster VR: Co-op Dungeon Crawler – Se ne vedono pochissimi di dungeon crawler su PSVR, quel genere nel quale l’esplorazione di sotterranei pregni di nemici regna sovrana. Eccone uno, Trickster VR, alla vostra mercé: gustatevi la nostra recensione dell’edizione per PlayStation VR, la cui versione europea è finalmente disponibile.

Editore Trickster Games
Sviluppatore Trickster Games
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 19,99€

Questo è il nuovo Shrek?


Trickster VR: Dungeon Crawler è un dungeon crawler, nel caso non si fosse capito. Lo scopo? Trucidare orchi di tutti i tipi, uno dopo l’altro, senza fare troppe domande. Del resto, non vi è una trama né un minimo di direzione narrativa, eccezion fatta per un narratore che talvolta dirà qualcosina per spronarvi.

Si gioca esclusivamente per mezzo dei PlayStation Move, tramite i quali potrete muovervi in totale libertà sfruttando una configurazione comodissima, caraterizzata da un’ottima schematizzazione dei controlli, con tanto di rotazione a scatti o fluida, a vostra completa discrezione. Per camminare è sufficiente inclinare leggermente il Move nella direzione verso cui volete dirigervi: maggiore è l’inclinazione, più veloce sarà la velocità di movimento.

Di livelli se ne contano trentacinque in tutto, ciascuno sorretto da un algoritmo procedurale che ne rimescola la struttura ad ogni partita. Benché la casualità sia un elemento presente, i costrutti si ripetono a tal punto che è difficile scorgere reali differenze di sessione in sessione. Il gioco maschera la ripetitività modificando la palette di colori quando si cambia regione, e inserendo talvolta obiettivi diversi, che attingono dalle richieste comuni del gioco di ruolo: uccidi un certo numero di nemici, raggiungi un determinato punto, sconfiggi un boss e così via.

Ciò che dà forza all’esperienza emerge dal suo sistema di combattimento, che permette l’utilizzo di un’arma a distanza e una ravvicinata, a scelta tra una ventina di armamenti diversi, come spade, asce a due mani, doppie balestre, archi e martelli. Se ne possono portare massimo due per volta, ognuna delle quali vanta un’abilità attivabile non appena l’apposito indicatore si riempie nel tempo. In più, la cintura può ospitare un accessorio auto-ricaricante, dai pugnali da lancio alla palla di fuoco, insieme ad una singola pergamena, sorte di oggetti consumabili, rinvenuti dai bauli del tesoro, che scatenano una potente magia sul campo. Anche la vita si ricarica con lo scorrere della lancetta, ma può essere recuperata istantanamente tramite le apposite pozioni, lasciate cadere dagli orchi sconfitti.

Parlando più nel dettaglio delle lotte, queste si svolgono come nella realtà: basta simulare un fendente per effettuarlo nel gioco, ed è sufficiente prendere dalla cintura l’utensile desiderato per utilizzarlo. Lo scudo vi difenderà dagli attacchi e dalle frecce, come accadeva già in Skyrim. La differenza rispetto a quest’ultimo è che in Trickster VR le armature dei nemici rendono inefficaci certi colpi. Di conseguenza, bisogna semplicemente direzionare l’attacco cercando di colpire le zone scoperte. Nulla di troppo elaborato, considerando che il sistema mostra il fianco a diverse imprecisioni, soprattutto quando i cattivoni circondano il giocatore, dove appunto la confusione spinge ad agitare le mani nella speranza di beccare qualcuno o qualcosa. Ciò detto, i combattimenti esaltano e macellare orchi con un visore sulla testa non è mai stato così divertente.

La situazione caos migliora nella modalità cooperativa online, attraverso cui è possibile avventurarsi con altri utenti negli stessi livelli dedicati alla fetta solitaria. La componente multigiocatore non era prevista per l’edizione PSVR a causa di alcuni problemi tecnici riscontrati nelle fasi finali dello sviluppo, ma il team ha raggiunto un compromesso abbassando il limite massimo di giocatori a tre, rispetto ai quattro della versione PC. Come previsto, in compagnia, Trickster VR riesce a esprimere la sua vera essenza: una regola universale per il dungeon crawler. I nostri test si sono consumati sui server oltreoceano vista l’ovvia assenza di giocatori nel nostro continente, e, ciononostante, la latenza non ha causato problemi, eccetto dei caricamenti pre-partita più lunghi del tollerabile.

Senza fare troppi giri di parole, la limitatezza della formula deriva dal fatto che la condivisione del bottino è assente, in quanto non vi sono diversi modelli di armi per tipologia, ma solo una singola, potenziabile parametricamente attraverso l’esperienza e le monete raccolte dai nemici abbattuti. Avremmo preferito che fosse stata implementata almeno della personalizzazione estetica, o del vestiario, poiché i vari avatar dei personaggi si somigliano l’un l’altro (potrete scegliere quantomeno il sesso).

D’altra parte, le armi aggiuntive possono essere sbloccate completando i vari livelli, rigiocabili all’occorrenza per accumulare ricchezze addizionali. Compare anche una modalità orda all’interno della quale dovrete resistere alla pressione di ondate orchesche a difficoltà crescente, cosa che comunque non sminuisce affatto il problema principale della produzione, ovverosia una ripetitività che aleggia costantemente sull’avventura. Gli schemi comportamentali dei nemici sono classici e non presentano una grande varietà, così come la struttura dei livelli e dei loro obiettivi: in pratica, tutto cade in un ritmo reiterativo che alla lunga stanca.

Il quadro va analizzato per quello che è, il primo, effettivo tentativo di portare il dungeon crawler cooperativo su PSVR, dal prezzo non troppo esoso. Tutto ciò si riflette sul comparto grafico, che, pur essendo grezzo nei menù e in certi modelli poligonali, riesce a comunicare una buona immersione. I livelli si compongono di isole fluttuanti, dove delle seghettature sporcano un comparto grafico tutto sommato piacevole, coadiuvato da un resa convincente della profondità.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Trickster VR: Dungeon Crawler Giudizio Finale – Se cercate un dungeon crawler, o una qualsiasi esperienza cooperativa nella realtà virtuale, Trickster VR è il gioco che fa per voi. Ricco di livelli e non avaro di armi, il primo sforzo di Trickster Games su PSVR soddisfa con la semplicità. La monotonia scorre potente nel ritmo e mazzolare orchi su orchi (su orchi […]) potrebbe annoiarvi prima del dovuto, ma gli amanti del genere farebbero bene a prenderlo in seria considerazione.

PRO CONTRO
  • Ottimo sistema di controllo
  • Buon numero di armi
  • Longevità sopra la media dei titoli VR
  • In cooperativa è uno spasso
  • Le seghettature sporcano l’altrimenti buona profondità
  • Bottino limitato
  • Esponenzialmente ripetitivo

Recensione Trickster VR: Dungeon Crawler – Trailer

Recensione Trickster VR: Dungeon Crawler – Screenshot