7.0

V-Rally 4 – Chi non muore si rivede (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione V-Rally 4 – Eravamo sedici anni più giovani quando uscì sul mercato V-Rally 3. Come passa il tempo, non è vero? E ora che vi sentite particolarmente vecchi nell’animo, possiamo procedere con la nostra recensione di V-Rally 4: sì, perché la vecchiaia è un requisito fondamentale per la lettura.

Editore Bigben Interactive
Sviluppatore Kylotonn Games
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows, Switch
Genere Corse
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (locale e online)
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 63,00€

Video Recensione V-Rally 4

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Non sono pulito, ma piaccio

Se ancora non si fosse capito, ne è passato davvero tanto di tempo da quando il titolo di miglior gioco rallìstico se lo contendevano Colin McRae Rally e V-Rally. Gli smartphone non facevano parte delle nostre vite come ora, e avevamo sicuramente meno capelli bianchi di oggi. Per non parlare del dibattito sull’olio di palma: qualcuno fermi l’olio di palma!

Ritornando al rally, Codemasters, con il suo DiRT 4, ha consolidato e concentrato l’attenzione di tutti gli amanti di questa disciplina in un solo titolo, lasciando un po’ di spazio a WRC e di recente a Gravel, sebbene quello di Milestone sia improntato su uno spirito differente da quanto preveda questo tipo di guida spericolata.

Il ritorno di V-Rally è quindi più che ben voluto, sia nel nome della rivalità tra saghe storiche, sia perché l’azienda incaricata per lo sviluppo del quarto episodio, la francese Kylotonn, si è dimostrata capace di dire la sua sul genere, tanto da aver realizzato gli ultimi tre capitoli di WRC, con una piccola parentesi dedicata anche all’iconico Tourist Trophy.

V-Rally 4, dunque, si presenta in veste di simulatore videoludico dal feeling di guida frizzantino: bisogna giocare di freno e acceleratore nel classico binomio previsto dai videogiochi di rally, che lo rende immediatamente fruibile tra le dita di chiunque. Il comportamento delle auto però cerca di puntare alla realtà, ma il gameplay che ne viene fuori è vicino alla definizione di sim-arcade, con sorte di “licenze poetiche” atte ad edulcorare le meccaniche.

Su sterrato è un piacere guidare, e domare la vettura tra dossi e curve all’ultimo secondo risulta molto gratificante, soprattutto grazie all’ottima composizione dei tracciati, inventati di sana pianta dagli sviluppatori, nonostante siano basati su località realmente esistenti. Dalla Monument Valley americana alle campagne giapponesi, passando per il parco nazionale di Sequoia, le piste vantano una buona varietà di scenari naturali e cittadini su cui mettersi alla prova.

Ogni ambientazione dispone poi di cinque attività differenti: oltre al Rally, vi sono i Buggy, il Rally Cross, l’Hillclimb e l’Extreme-Khana. Purtroppo il gameplay non riesce ad adattarsi al meglio sulle superfici diverse dallo sterrato, ragione per la quale il citato Rally Cross non esalta come invece dovrebbe, presentando una guidabilità sull’asfalto abbastanza scivolosa, che spesso tradisce in curva. Con un po’ di abitudine si entra in sintonia, e le scalate con i velocissimi bolidi dell’Hillclimb, insieme ai circuiti artificiali dell’Extreme Khana, cercano di variare la minestra nel migliore dei modi possibili, benché non siano paragonabili al rally classico in quanto a divertimento.

Il modello di guida può essere personalizzato nelle impostazioni, ma non cambia faccia come piuttosto accadeva in DiRT 4, rimanendo fedele a regole ben precise: oltre al controllo della trazione e all’ABS, è possibile modificare la manovrabilità dell’auto (dal bilanciamento dei freni alla rigidità delle molle) prima di ogni gara, eppure i cambiamenti in pista non saranno drastici. È possibile impostare anche il livello di difficoltà: ciò detto, nutriamo qualche dubbio sui tempi avversari, non sempre ben bilanciati per tutti i circuiti.

Questi elementi vengono condensati nella modalità principale, denominata banalmente “V-Rally”: la mappa del mondo ospiterà una serie variegata di eventi, ciascuno dei quali potrà essere completato in qualsiasi ordine per guadagnare denaro, da reinvestire per acquistare nuove auto, o per reclutare altre figure professionali nel vostro team. Vi è quindi anche una timida componente gestionale, con cui amministrare la squadra di ingegneri, agenti e meccanici, i quali porteranno numerosi benefici, come migliorie per l’auto e ricompense più golose a fine gara.

Di conseguenza, l’offerta contenutistica è in grado di difendersi discretamente, e sfoggia oltre cinquanta auto, personalizzabili con un buon editor di livree, insieme ad una ventina di tracciati, giocabili sotto condizioni meteorologiche e orari diversi. Oltre al multigiocatore online, in cui potrete mettervi alla prova con altri sette utenti, spicca anche quello a schermo condiviso, per un massimo due partecipanti. Poter gareggiare su qualsiasi pista, con qualsiasi macchina e scegliendo qualsiasi modalità, è un plus da non sottovalutare per i giocatori da divano.

Infine, dal punto di vista grafico, su PS4 Pro, V-Rally 4 non può certo definirsi perfetto. La modellazione poligonale non è al passo con i tempi, e la scelta dei colori si rivela spesso opinabile, a causa delle tonalità un po’ troppo chiare, e di un uso dell’illuminazione non propriamente meticoloso. Il tutto poi si poggia su una fluidità ancorata ai soli trenta fotogrammi al secondo.

Ciò che tuttavia rende speciale l’impatto visivo è il lavoro svolto dagli artisti, i quali sono riusciti a confezionare piste davvero splendide. Lascia a desiderare la loro interattività, ridotta al minimo sindacale, ma gli scenari, le ambientazioni e gli scorci regalano senz’altro belle soddisfazioni. Peccato, perché se l’impalcatura fosse stata affidata ad un motore più prestante, anziché ad uno rodato come quello proprietario, il KT Engine, forse avremmo potuto godere di un piccolo traguardo per la grafica dei videogiochi dedicati al rally.

Lato audio, al di là della musica ripetitiva dei menù, abbiamo dei rombi del motore che svolgono egregiamente il loro dovere, accompagnati da un’ottima sensazione di velocità, e da un buon doppiaggio in italiano. Purtroppo mancano le imprecazioni del co-pilota, tipiche dei precedenti episodi.

7.0

Giudizio Finale

Recensione V-Rally 4 – Giudizio Finale – V-Rally 4 va sul sicuro, e propone un titolo di rally completo quanto basta, che trova la sua massima espressione nei deliziosi tracciati di fantasia. Per il resto, si tratta di un gioco rallìstico divertente e dritto al punto, ma canonico e privo di grandi acuti. Peccato per il prezzo pieno con tanto di pass stagionale di cui potevamo fare volentieri a meno.

PRO CONTRO
  • Modello di guida stimolante…
  • Hillclimb e Extreme-Khana convincono…
  • Tracciati meravigliosi, vari e ben confezionati
  • … ma troppo scivoloso su alcune superfici
  • … il Rally Cross non molto
  • Graficamente in parte obsoleto

Recensione V-Rally 4 – Trailer

Recensione V-Rally 4 – Screenshot

  • Manuelicata

    Video nero, W10 Chrome.