Vader Immortal: A Star Wars VR Series – Episodio 1: spade laser in VR? Dove dobbiamo firmare? (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Vader Immortal: A Star Wars VR Series – Episodio 1 – È uno dei titoli di punta di Oculus Quest, il nuovo visore per la realtà virtuale di Oculus che cerca di distinguersi da quanto visto finora proponendo un’esperienza VR stand alone e senza fili. Vader Immortal è appunto uno dei jolly che il team di Oculus, a fianco di ILMxLAB, si è voluto giocare per il lancio del visore che, vi ricordiamo, arriverà sul mercato domani 21 maggio. Cosa si può volere di più che un’esperienza Star Wars immersa in un contesto virtuale, dove l’interattività e soprattutto l’immersione giocano da padroni proiettando l’utente proprio in quella galassia lontana lontana? Ma il gioco vale la candela? Scopriamolo insieme.

Editore Oculus, ILMxLAB
Sviluppatore ILMxLAB
Piattaforme Oculus Quest
Genere Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese

Vader Immortal è una di quelle classiche esperienze VR che si collocano a metà tra un film interattivo e un videogioco. L’esperienza comincia senza troppi preamboli, facendoci calare nei panni di un contrabbandiere che viene fatto uscire a forza dall’iperspazio per motivi sconosciuti da un distaccamento imperiale. E così, dopo aver sperimentato l’iperspazio nella cabina di un velivolo inedito (almeno per quanto riguarda la nostra cultura di Star Wars) quasi come fosse un sogno nerd, ci troviamo appena sopra Mustafar, un pianeta che dovrebbe far suonare un campanello d’allarme ai fan della saga.

Ad averci convocato è niente meno che Darth Vader, nella sua personalissima fortezza. Ovviamente Vader ci ha convocati per un motivo ben preciso: il protagonista ha qualcosa nel suo corredo genetico che gli permette di accedere ad un misterioso congegno, e come se non bastasse “la forza scorre potente in lui“. Non vi diremo altro sulla trama in primis per non rovinarvi l’esperienza, e poi anche perché di fatto si tratta di un primo episodio caratterizzato da una durata piuttosto contenuta. Vi basti sapere che temporalmente si colloca tra La vendetta dei Sith e Una nuova speranza. E dettaglio non da poco: l’avventura è canonica.

Sta di fatto che nel corso di Vader Immortal potremo interagire con macchinari, leve, scale e, soprattutto, potremo brandire una spada laser. Anche perché un gioco di Star Wars in realtà virtuale senza spade laser non ci avrebbe soddisfatto fino in fondo! La cosa bella è che il gioco è completamente privo di tutorial, se non quelli relativi all’utilizzo della spada laser che servono semplicemente ad introdurci alle meccaniche di base del combattimento. Questo perché di fatto quasi tutte le interazioni puntano ad essere intuitive al massimo, anche per favorire quell’atmosfera da film interattivo che sarebbe in parte rovinata da spiegazioni o simili. E così ci troviamo ad armeggiare ai pannelli elettrici per aprire le porte, a sbirciare tra le fessure, a deflettere i colpi di blaster con la nostra spada laser quasi come fossero operazioni naturali.

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Ovviamente i colpi dei blaster sono sufficientemente lenti da permetterci di defletterli ma il gioco, oltre all’avventura di base sulla cui durata ci torneremo a breve, presenta anche una modalità arcade che ci mette contro sequenze di seeker droid (quelli con cui si allenava Luke in Una nuova speranza) che richiedono sempre più riflessi. L’obiettivo è quello di durare il più possibile eliminando i droidi più vicini a suon di spadate e deflettere i colpi di quelli più lontani cercando di deviarli verso di loro. Il problema è che procedendo tra i livelli di difficoltà sarete letteralmente circondati, e sopravvivere non è esattamente banale. Giocando tutta l’avventura sbloccate due scenari extra da giocare (cambia solo l’estetica) e nuove spade laser da brandire.

Durante l’avventura comunque avrete modo di utilizzare la spada laser anche in altri contesti, compreso un combattimento finale piuttosto emozionante. I duelli a base di spada laser sono meravigliosi: forse ce li aspettavamo più dinamici, traviati dalle acrobazie che di solito jedi e sith compiono durante i film, ma sono comunque soddisfacenti. La durata dell’esperienza si attesta intorno ai 50/60 minuti, poco più di un antipasto insomma che, come ogni antipasto che si rispetti, non fa altro che aprirvi una voragine nello stomaco. Vorrete saperne di più, vorrete continuare con questa storia scritta ad-hoc e perfettamente integrata nell’universo di Star Wars, non solo per il fascino della storia stessa quanto più perché, per una volta, i protagonisti siete voi, in primissima persona.

Aiuta molto anche il comparto tecnico. Si vede che Vader Immortal spreme al massimo le potenzialità hardware del visore di casa Oculus. In alcuni frangenti risulta anche superiore alle varie esperienze che abbiamo provato finora. Per quanto riguarda le modalità di movimento c’è di che sbizzarrirsi grazie alle impostazioni presenti. Potrete usare il teletrasporto, perfetto per chi soffre di motion sickness, o altrimenti potrete utilizzare le levette analogiche per spostarvi tra le ambientazioni di gioco. Non pensiate comunque che Vader Immortal favorisca più di tanto l’esplorazione, è abbastanza “sui binari” per così dire. Ci sono anche altre opzioni per gestire le rotazioni o anche per ridurre il campo visivo mentre vi spostate in modo da ridurre appunto l’eventuale insorgere di disturbi legati al motion sickness.

Dobbiamo per forza di cose segnalare anche un paio di piccoli difetti: qualche strana scarica statica nell’audio (ci è successo in tre momenti) e un paio di frangenti in cui siamo rimasti bloccati come se il gioco ci considerasse fuori dai confini di utilizzo. Quest’ultimo punto potrebbe essere dovuto al fatto che in alcune scene il gioco richiede di trovarsi in una posizione specifica del “pavimento virtuale” per innescare una cut-scene o comunque il continuo del gioco stesso. Niente di così trascendentale da sconvolgere la nostra esperienza di gioco comunque. L’unica cosa che può seriamente “rovinare” l’esperienza è la mancata localizzazione nella lingua italiana. Non ci sono sottotitoli (rovinerebbero in parte l’esperienza) e il doppiaggio è in lingua inglese.

8.0

Giudizio Finale

Come già detto, Vader Immortal: A Star Wars VR Series – Episodio 1 è un mero assaggio di quella che sarà l’esperienza di gioco finale. E il prezzo di vendita previsto, 10 euro circa, non fa nulla per nasconderlo. È un po’ come il finale di stagione di una serie TV che lascia tutto in sospeso: lo odierete a morte, ma non vedrete l’ora che la serie ricominci. Di fatto l’esperienza in sé non introduce nulla di rivoluzionario nel mondo della realtà virtuale, ma è comunque uno dei primissimi tentativi di immergerci nell’universo di Star Wars, a fianco tra l’altro di uno dei personaggi più carismatici e più importanti di sempre. È difficile quindi non consigliarne l’acquisto.

Se invece la domanda che avete in serbo è “conviene acquistare Oculus Quest per poter giocare a Vader Immortal?” la risposta, come al solito, è “dipende”. Vader Immortal si affianca a tante altre esperienze che, al pari di questo, hanno molto da offrire. Se non vi interessa null’altro spendere la cifra richiesta (450€) solo per Vader Immortal potrebbe non convenire affatto. Allo stesso tempo è comunque un’ottima scusa per accaparrarsi un visore che offre un ingresso facilitato all’incredibile mondo della realtà virtuale.

Recensione Vader Immortal: A Star Wars VR Series – Foto

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