4.5

Vane – Il nulla, insieme (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione VaneVane è un continuo vagare nel nulla nella speranza che accada qualcosa, ma è anche la storia, non narrata, di come tutto sia più semplice se fatto insieme a qualcuno. Ecco la nostra recensione dell’avventura di Friend & Foe, costata ben cinque anni d’intenso sviluppo.

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Editore Friend & Foe
Sviluppatore Friend & Foe
Piattaforme PS4
Genere Avventura
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 21,99€

Video Recensione Vane

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Se non esiste, crealo

È senz’altro un titolo inusuale quello della giapponese Friend & Foe, palesemente ispirato allo stile delle creature di Fumito Ueda, sebbene siano differenti. Se ICO, Shadow of The Colossus e The Last Guardian vantano una poetica limpida, che trova la sua espressione nell’interattività, Vane, invece, con l’interattività non riesce ad instaurare un bel rapporto.

Si tratta di un videogioco inspiegabilmente dispersivo, tanto è vero che lascia liberi di vagare in un ambiente vuoto, per mezzo di controlli inadatti a perpetrare il suo scopo. Vuole essere un’avventura esplorativa, dove un bambino può tramutarsi in corvo per risolvere degli enigmi, dei puzzle ambientali tutt’altro che brillanti, nei quali il punto focale è quello di collaborare con altri esseri viventi, che siano questi umani o uccelli.

Come se non bastasse, Vane non ha testi, non ha dialoghi, non ha spiegazioni, e gioca l’abusata carta della cripticità per elevarsi a qualcosa che non è. Nonostante voglia trasmettere un messaggio, rimane intrappolato nel suo essere più vago del dovuto. L’atmosfera cerca di comunicare angoscia in certi frangenti, specie nella seconda parte, quando il tono diventa cupo, e strizza l’occhio alle produzioni di Playdead. Peccato che la progressione, di fatto, sia assurdamente lenta, sembra muoversi in una melassa appiccicosa, diluita in una cadenza ripetitiva, caratterizzata da punti di controllo lontanissimi tra di loro, in cui non bisogna fare altro che raggiungere e attivare dei segnali d’interesse per poter poi proseguire alla fase successiva.

Quando si utilizza il corvo, in volo, i controlli sono pesanti e le distanze esagerate. E quando si impersona il bambino, le collisioni peccano di precisione, risultano frustranti. E le distanze continuano ad essere esagerate, i controlli continuano ad essere pesanti, per ragioni incomprensibili. Fatichiamo a trovare qualcosa che possa collocarlo nelle produzioni emozionali potenzialmente interessanti, che mettono da parte l’interattività, o la riducono, a favore di un’esperienza unica, a favore di un messaggio, di sensazioni diverse. Purtroppo Vane casca nel limbo di quelle avventure tanto astratte quanto nebulose, afflitte peraltro da una buona dose di problematiche, da gravi compenetrazioni che vi spingono a ricaricare la partita, per poi finire sui clamorosi cali di fluidità, anche su una console come PS4 Pro, unita ad una telecamera sempre pronta a mettere i bastoni tra le ruote, a sporcare il già piccolo elemento empatico.

Troppi problemi per un progetto così piccolo, così lineare, che dura appena tre ore, di cui una metà passata a capire cosa bisogna fare, dove dirigersi per poter proseguire. È un peccato perché, se si è capaci di scavalcare i limiti della produzione, vi troverete al cospetto di un universo dipinto attraverso uno stile asettico che enfatizza un’atmosfera desertica, malinconica, accompagnata da una colonna sonora molto piacevole, realizzata tramite il sintetizzatore, ma la sola, gustosa estetica non basta a sorreggere l’intera baracca.

4.5

Giudizio Finale

Recensione Vane  Giudizio Finale – Vane ha l’aspetto dell’esperienza introspettiva, ma non la sostanza. È un involucro vuoto, e il compito di riempirlo spetta al giocatore. Un senso deve darlo lui a questa sequela di scene confuse, di difficile fruizione a causa dei problemi d’interattività. La produzione artistica deve suscitare emozioni, ma quelle emozioni non devono confluire nella frustrazione.

PRO CONTRO
  • Alcuni scorci suggestivi
  • Colonna sonora deliziosa
  • Eccessivamente vago
  • Inutilmente vasto
  • Controlli legnosi nonostante la povertà interattiva
  • Parecchie problematiche nel codice

Trailer

Screenshot