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VRFC – Il primo gioco di calcio in VR è anche il più bello? (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione VRFCVRFC sta per Virtual Reality Football Club e si presenta come il primo gioco di calcio per la realtà virtuale, o, quantomeno, è il primo a vantare una modalità multigiocatore online fatta come si deve, e, soprattutto, un sistema di controllo pensato appositamente per l’ambiente VR. Ecco la nostra recensione.

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Editore Cherry Pop Games
Sviluppatore Cherry Pop Games
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Sport
Modalità di gioco Multigiocatore

Video Recensione VRFC

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco provenienti da PSVR su PS4 Pro.

4 a 1 è finita

In VRFC bisogna fare gol per vincere, ma ciò non fa della creatura di Cherry Pop Games un videogioco calcistico vero e proprio. Manca il calcio d’angolo, la rimessa laterale, i rigori e i falli, mancano tutte quelle regole che fanno di questo sport quello che è.

Tuttavia, cerca di emulare la corsa nello scenario della realtà virtuale, con un espediente non molto lontano, ma diverso nella pratica, da ciò che abbiamo già visto e sperimentato in Sprint Vector, e che dunque contempla uno sforzo fisico non indifferente.

PlayStation Move alla mano, ci si sposta in campo con delle bracciate, come se steste correndo davvero, senza però dover muovere le gambe: la velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oscillazione, con una barra del vigore che regola l’eventuale abuso dello scatto.

Una manciata di tutorial raccontano le meccaniche di gioco, le quali si soffermano brevemente anche sulle modalità di tiro. Nonostante le trovate introdotte, come un’apposita opzione che rende semi-automatica l’operazione di dribbling, il gameplay si crogiola nella legnosità, schiacciata dalle limitazioni delle periferiche: dall’inseguimento della palla alla rotazione, fino ad arrivare al posizionamento o ai passaggi, non c’è nulla che fa sentire a proprio agio nelle prime ore di gioco.

Detto ciò, calciare la palla è semplice, e basta tenere premuto il grilletto e scuotere il Move, sinistro o destro, per effettuare diversi tipi di tiro: la registrazione del colpo dona soddisfazioni, tanto-ché riuscirete senz’altro a concatenare qualche prodezza nel tempo.

E proprio col tempo, infatti, si comincia ad apprezzare l’esperienza, la quale si basa più sull’azione goliardica che sulla strategia o sul gioco di squadra. Sfortunatamente, però, l’intera longevità si poggia sul comparto online, visto che, eccezion fatta per le fasi di pratica, il gioco in solitaria è abbandonato a se stesso, con una promessa di una possibile introduzione futura di un filone offline da parte degli sviluppatori.

L’unica modalità è quella online, cinque contro cinque, di cui due, i portieri, guidati esclusivamente dall’intelligenza artificiale. È possibile personalizzare il proprio atleta con una paio di modifiche estetiche, alcune delle quali sbloccabili guadagnando punti esperienza. Spunta poi il supporto al cross-play tra PC e PlayStation 4, nella speranza di raccogliere più giocatori possibili sotto un’unica causa, ma la realtà dei fatti narra di una base di utenti molto scarsa.

Le partite, tuttavia, possono partire anche a stanza ridotta, e, anzi, le sfide tra meno persone risultano più pulite e chiare. Alla fine della fiera, sapere che dietro quegli avatar ci sono dei giocatori umani impegnati a scuotere le braccia per rubarvi la palla non ha prezzo e, se preso dal verso giusto, saprà intrattenere quella parte dell’utenza capace di scendere a patti con i compromessi ai quali deve sottostare l’impalcatura ludica.

La grafica poi è funzionale e ben definita, sebbene sia povera di dettagli e complessità poligonale, accompagnata da animazioni a dir poco elementari, ma che, almeno, cercano di riprodurre i movimenti reali, dando l’impressione di star giocando con gente vera e propria. L’audio non ha troppa importanza, dato che dà spazio alla chat vocale implementata in gioco. Vi informiamo infine del prezzo, di 17,99€ su PS4, e di 19,99€ su Steam.

6.0

Giudizio Finale

Recensione VRFC  Giudizio Finale – VRFC non è il primo gioco di calcio vero e proprio per la realtà virtuale, anche perché sarebbe pressoché impossibile al momento, bensì una rilettura sacrificata in chiave videoludica e VR dello sport più famoso d’Italia. Questa reinterpretazione, però, è assurda, un pelino bizzarra e dalla gestione dei comandi difficile da digerire. Sa essere divertente e può regalare gioie uniche, ma, essendo un’esperienza legata esclusivamente all’online, la scarsa presenza di utenti giocanti è un’incognita troppo grossa per poterlo consigliare a occhi chiusi.

PRO CONTRO
  • È quanto di più vicino al calcio possiate giocare sulla realtà virtuale
  • L’emozione di calciare la palla e fare gol non ha prezzo
  • Grafica pulita e definita
  • Sistema di controllo ostico, dalla curva di difficoltà molto ripida
  • Contenuti risicatissimi
  • Pochi giocatori online

Recensione VRFC – Trailer

Recensione VRFC – Screenshot