Waltz of the Wizard non è un gioco, ma vorrebbe esserlo (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Waltz of the Wizard – Si può ancora parlare di realtà virtuale in piena fase di maturazione, ma non la si può certo relegare a tecnologia agli albori della sua crescita: in fondo, ormai di giochi e periferiche per tutte (o quasi) le tasche ne è pieno il mercato. Viene quindi da chiedersi che ruolo abbia Waltz of the Wizard: Extended Edition oggi, una versione, riveduta e corretta, di una piccola dimostrazione tecnica gratuita, per visori PC, con tre anni sul groppone, divenuta poi gioco completo quest’anno, piazzato nei negozi virtuali ad un prezzo appetibile. Abbiamo avuto modo di provare la recente edizione per PSVR: ecco la nostra recensione.

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Editore Aldin Dynamics
Sviluppatore Aldin Dynamics
Piattaforme PSVR, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto 11,99€

Non è quello del moscerino


Waltz of the Wizard: Extended Edition non ama le istruzioni. Vi lancia subito in un laboratorio alchemico in cui verrà spontaneo combinare gli ingredienti sul bancone in un’apposita bacinella, le cui combinazioni daranno vita esattamente a dodici incantesimi diversi. Questi si divertono a manipolare l’ambiente circostante: uno modifica la gravità, un altro l’annulla, e un altro ancora trasforma gli oggetti in bellissimi fuochi d’artificio.

Quella che di sicuro vi piacerà di più è la telecinesi, attraverso la quale è possibile spostare tutti gli oggetti della stanza contemporaneamente, muovendo le braccia nello spazio. La sensazione è visivamente devastante, anche perché buona parte degli elementi del laboratorio sono interattivi, e vederli in aria che reagiscono ai propri movimenti lascia senza fiato. Lo stupore si esaurisce nel giro di qualche secondo, quando vi renderete conto che quelle magie sbloccate non servono ad alcunché, oltre a mostrare cosa potrebbe fare la realtà virtuale, in una veste grafica che non eccelle in illusione di profondità, ma quantomeno risulta abbastanza pulita: peccato che lo studio magico sia piccolo, benché accolga diversi segreti ed elementi con cui interagire che senz’altro sapranno strapparvi un sorriso.

L’avventura però riserva delle sorprese. Tolti i due minigiochi elementari della stanza, uno dedicato alla spada e l’altro al tiro al segno, vi è la possibilità di far apparire dei portali suonando le note di un apposito strumento: gli spartiti compaiono non appena si tocca una delle poche sfere di cristallo poggiate sui mobili. Una volta attraversati i portali, si accede ad uno dei possibili scenari del gioco, al più una manciata, nei quali prende vita un piccolo siparietto statico che vorrebbe essere suggestivo, ma generalmente lasciano tutti un po’ a desiderare. Ce n’è uno in cui verrete messi al cospetto di esseri giganteschi mentre parlano di argomenti non ben precisati, e un altro ancora dove un piccolo gatto proietterà la sua ombra sul muro, generando figure raccapriccianti.

Il più interessante tra gli scenari, tuttavia, è il labirinto, nel quale Waltz of the Wizard prova a diventare di fatto un videogioco, regalando più di qualche soddisfazione. Non solo ci si può muovere liberamente nel luogo designato, con un lento movimento libero o il più comodo teletrasporto, ma si ha a che fare con nemici e trappole da evitare. Il tutto è molto semplificato ma funziona, anche perché attraversare i corridoi mette ansia in virtù di un discreto lavoro svolto nella costruzione del suono. Il problema è che il viaggio può essere concluso al massimo in dieci minuti: come se non bastasse, il labirinto vi permette di imbracciare il solo incantesimo del fuoco, o al massimo la spada e la balestra, senza quindi offrire l’accesso completo alla dotazione magica vista e “studiata” nel laboratorio. Nel complesso, il pacchetto può essere esplorato in un’oretta o poco più, una durata lievemente espandibile con i trofei, ai quali manca il platino: viene a costare 11,99€ su PSVR, esattamente un paio di euro in più rispetto alla controparte PC.

6.5

Giudizio Finale

Recensione Waltz of the Wizard – Giudizio Finale – Waltz of the Wizard: Extended Edition cerca di far sentire nei giocatori il brivido della magia grazie alle lenti della realtà virtuale. Paga però il prezzo del ritardo, considerando che sul mercato ci sono già prodotti ben più completi che puntano agli incantesimi e ai maghi, che non solo mostrano le potenzialità, ma le dimostrano. È anche vero che si tratta della versione ampliata di un esperimento tecnico ben più vecchio, che su PSVR, tuttavia, non è stato mai visto. Prendetelo insomma come l’ennesima esperienza interattiva per chi non mastica la VR, che gode però di una discreta realizzazione e di un paio di momenti intensi.

PRO CONTRO
  • Sperimentare le magie è divertente
  • Buona interattività con l’ambiente
  • Il labirinto è una bella idea…
  • … dalla brevissima durata
  • Contenuti limitati

Trailer

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