7.0

Windlands – Il vento tra i capelli, anche dei calvi (recensione VR)

Giorgio Palmieri

Recensione Windlands – La periferica con la quale ci si interfaccia al gioco è sempre molto importante. Sta poi agli sviluppatori capire come plasmare i controlli attorno ai pulsanti, in maniera tale da mettere in sintonia il giocatore con il gioco stesso. Sulla realtà virtuale questa prassi è ancora più difficile, proprio perché quella sintonia deve essere più coinvolgente possibile, tale da farci dimenticare, o quasi, di avere un aggeggio in mano. Cosa c’entra tutto questo preambolo con Windlands? Scopritelo nella nostra recensione.

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Editore Psytec Games
Sviluppatore Psytec Games
Piattaforme PSVR
Genere Platform
Modalità di gioco Singolo giocatore

Video Recensione Windlands

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PSVR.

Nelle terre del vento, non in quelle selvagge

Windlands è un platform esplorativo nel quale lo scopo, che ha del semplice da lasciare spiazzati, è quello di visitare le rovine di un mondo perduto, raccogliendo dei cristalli i quali andranno poi a svelare i misteri di quelli che furono gli abitanti del regno.

L’esperienza può essere eventualmente affrontata con il Dualshock 4, ma la vera essenza del titolo di Psytec Games risiede nei PlayStation Move, attraverso cui Windlands si avvicina al concetto di libertà di movimento totale in un videogioco VR. Bisogna solo fare l’abitudine con i controlli, studiati su una formula che porta al limite le capacità del cosiddetto “joypad gelato”, facendoci comunque sentire la mancanza di uno stick analogico.

Ci si muove liberamente nello spazio, in ambienti idilliaci e statici, dai pochi colori ma accesi e brillanti, e dai panorami spesso mozzafiato, soprattutto per le altezze raggiungibili. Per questo, è necessario prestare una certa attenzione: Windlands è un gioco stressante dal punto di vista della chinetosi e delle vertigini, proprio perché si percepisce il vuoto dettato dagli spostamenti con i rampini, motivo per il quale sono state inserite una serie di opzioni per la personalizzazione dell’interfaccia e del gameplay stesso, per adattarlo alle vostre esigenze.

La libertà infatti è la parola d’ordine dell’intero pacchetto, tantoché starà a voi scegliere come affrontarlo. Le tre difficoltà, facile, normale e difficile, propongono due esperienze opposte: se le ultime due permettono di aggrapparsi solo ai cespugli e alle foglie degli alberi, la difficoltà facile invece non ha vincoli, consentendo al giocatore di appendersi su qualsiasi superficie. A nostro modo di vedere, quest’ultima è la più divertente in assoluto, nonché la più rilassante, nella quale Windlands riesce ad identificarsi meglio, ma è chiaro che chi cerca la sfida dovrà rivolgersi ai livelli di difficoltà più alti.

Pace e bene

Il viaggio costruito dal team di Psytec Games, dunque, prende le sembianze di un platform in cui la gravità ha regole tutte sue. In particolare, oltre ai già citati rampini, si possono spiccare balzi, anche una volta toccata una parete in volo, cosa che può essere ovviamente sfruttata a proprio vantaggio. La precisione dei salti non è delle migliori, in special modo se rapportata alla struttura dei livelli alquanto spigolosa.

Per il resto, non c’è molto altro da dire: dall’hub centrale è possibile accedere ai vari livelli (tre in totale, non molti ma abbastanza ampi), al cui interno troviamo sia i cristalli, importanti ai fini della storia, che le tavole, dei collezionabili aggiuntivi, ben nascosti e davvero divertenti da ricercare.

Non mancano poi delle sfide a tempo, studiate per coloro che riusciranno a padroneggiare le meccaniche, anche se continuiamo ad essere dell’idea che Windlands dia il meglio di sé quando lo si prende come veicolo di relax, alla difficoltà facile. Le stesse ambientazioni trasmettono pace, tranquillità, distensione, e sono disegnate con uno stile minimalista e avaro di dettagli, che vanta una definizione pulitissima su PS4 Pro, tra le migliori viste su PSVR. Permane sempre un senso di grandezza fascinoso in ogni area, fomentato dal vento che dona l’illusione che vi stia passando tra i capelli.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Windlands  Giudizio Finale – Windlands sorprende, se preso dal verso giusto. Nella sua semplicità e nonostante i problemi di fondo, regala un’esperienza genuinamente unica che non si dimentica, nel bene e nel male. È un trampolino di lancio per un genere, quello contemplativo e di esplorazione, che non solo funziona nella realtà virtuale, ma che assume tutta un’altra dimensione dalle lenti del visore, grazie al calcolo dello spazio e delle sensazioni che questo riesce a dare. In assenza di altro di lontanamente simile, una prova è obbligata, purché abbiate lo stomaco per affrontarlo.

PRO CONTRO
  • Ad ogni salto, un’emozione…
  • L’esperienza è quasi extrasensoriale con i PlayStation Move
  • Luoghi dalle tinte asettiche affascinanti
  • … anche se non sempre positiva a causa della precisione talvolta inaffidabile
  • Le difficoltà “normale” e “difficile” non rispecchiano al meglio l’idea di base
  • Può provocare nausea

Recensione Windlands – Trailer

Recensione Windlands – Screenshot