Wolfenstein II: The New Colossus è uno spasso anche su Nintendo Switch! (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione Wolfenstein II Switch – Dopo DOOM arriva su Nintendo Switch un altro FPS di qualità firmato Bethesda, ed è sempre la software house Panic Button ad essersi occupata del port. Stiamo parlando di Wolfenstein II: The New Colossus, il seguito di The New Order che ci mette nuovamente nei panni di William Blazkovicz, meglio conosciuto dai nazisti con il soprannome Terror Billy. Si tratta di un gioco incredibilmente frenetico e caciarone, da cui non ci si aspetterebbe una trama piena di risvolti e, soprattutto, così profonda e introspettiva nei confronti dello stesso protagonista. Ma di questo ve ne abbiamo già parlato dettagliatamente nella nostra recensione completa. In questo articolo ci concentreremo sulla qualità del port dedicato a Nintendo Switch.

Editore Bethesda
Sviluppatore Panic Button (port per Switch)
Piattaforme PC, PS4, Xbox One, Nintendo Switch
Genere FPS
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto 60,98€ (Nintendo Switch)

Video Recensione Wolfenstein II Nintendo Switch

La nostra video recensione di Wolfenstein II: The New Colossus per Nintendo Switch è realizzata con spezzoni gameplay catturati in modalità dock con l’ausilio di Elgato 4K60 PRO. Buona visione!

Divertimento tascabile

Per fortuna anche questo port mantiene intatto il divertimento di Wolfenstein II: The New Colossus. In un FPS del genere il problema principale riguarda il mantenimento di un frame rate decente e un comparto controlli che permetta di sfruttare al massimo quanto messo a disposizione degli sviluppatori. Entrambe le caratteristiche sono parte integrante di Wolfenstein II per Nintendo Switch. Sia in modalità dock che in modalità portatile il frame rate è praticamente granitico, sicuramente pari o superiore a 30 fps. Il risultato finale è davvero molto simile a quello ottenuto con DOOM, ma d’altronde il motore grafico utilizzato è il medesimo, l’id Tech 6, una caratteristica che ha sicuramente giocato a favore del team di sviluppo che si è occupato del port.

Sta di fatto che, anche senza raggiungere i 60 fps delle versioni console (senza neanche tirare in ballo la versione PC), Wolfenstein II si lascia giocare che è un piacere sia in modalità portatile che sulla dock. Scattare per raggiungere un nemico e colpirlo con l’ascia, correre e lanciarsi in scivolata per sparare dal basso o scappare correndo, tutte azioni che non hanno il minimo impatto sulla fluidità generale. Il comparto controlli soffre gli stessi identici problemi delle versioni del gioco dedicate a Xbox One e PS4.

Gli FPS in generale si controllano meglio con mouse e tastiera (salvo rare eccezioni o gusti personali), e ottenere azioni spettacolari utilizzando le levette analogiche o i classici pulsanti dei controller non è sempre così banale. Anche prendere la mira a nemici volanti o comunque più piccoli o agili, nonostante la mira assistita di cui è dotata anche questa versione del gioco per Nintendo Switch, sa rivelarsi talvolta frustrante. C’è però da dire che è possibile attivare la modalità “Mira comandi di movimento” che permette di sfruttare i sensori di movimento dei Joy-Con (o del Pro Controller) per prendere la mira in modo più intuitivo. Tale modalità, unita alle classiche levette analogiche, permette di migliorare sensibilmente la mira.

In ogni caso è questione di prenderci la mano, esattamente come dicemmo per DOOM su Nintendo Switch. Sparare con due armi in modalità portatile però è un gran soddisfazione: viene voglia di spremere la console per sparare tutto il possibile sui nemici! Quindi? Un port perfetto? Prima di trarre le conclusioni dobbiamo analizzare il comparto grafico. La resa grafica in generale è di gran lunga inferiore a quanto visto su PS4, Xbox One e PC. Non male la gestione delle luci e delle ombre, ma in generale tutte le texture sono a minor risoluzione, e la cosa si nota tantissimo con i volti dei personaggi. La maggior parte delle scene che prevedono interazioni tra i personaggi sono clip pre-registrate con un dettaglio grafico superiore, ma le volte in cui si ha a che fare con volti renderizzati in tempo reale, si nota quasi un effetto patina, dettato appunto anche dalla risoluzione inferiore delle texture.

Si notano differenze anche tra la modalità portatile e quella dock. Quest’ultima vanta una resa grafica di gran lunga superiore. In generale i colori sono leggermente più scuri, ma allo stesso tempo risaltano di più, quasi ci fosse un effetto HDR. Anche le texture sono più rifinite, risultando nel complesso più piacevole da guardare della modalità portatile. Niente di rilevante invece sul fronte del frame rate. Sta di fatto che, tralasciando i volti (un problema che in DOOM praticamente non si poneva), la resa grafica in modalità portatile è più che sufficiente per godersi a pieno il titolo. Bisogna anche ricordarci che stiamo osservando il gioco su uno schermo HD da poco più di sei pollici.

Qualche altro dettaglio prima di giungere a conclusione. Considerate che la batteria va giù letteralmente a razzo giocando in modalità portatile (per certi versi sembra calare anche in modalità dock, quasi come se non riuscisse a ricaricarsi), un fattore di non poco conto se ci volete giocare in trasferta senza l’ausilio di un power bank. Inoltre la versione digitale del gioco pesa oltre 23 GB, rendendo quasi obbligatorio l’utilizzo di una microSD di appoggio se non volete eliminare tutto ciò che avete già installato sulla vostra Switch.

Giudizio Finale

Recensione Wolfenstein II Nintendo Switch  Giudizio Finale – Abbiamo citato più volte DOOM per via del parallelismo che corre tra i due port, e anche tirando le somme di Wolfenstein II per Nintendo Switch ci troviamo a citare le conclusioni che riportammo lo scorso novembre. Bethesda e Panic Button hanno dimostrato nuovamente come, con qualche compromesso, è possibile realizzare dei port più che decenti per Nintendo Switch di titoli anche particolarmente complessi. Il prezzo di lancio è forse un tantino alto (59,99€, 10€ in meno non avrebbero guastato), ma vi portate comunque a casa un titolo longevo e divertente che potete giocare anche in mobilità.

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