World War Z – Zombie, zombie e ancora zombie (recensione)

Giorgio Palmieri

Recensione World War ZWorld War Z si ispira all’omonima pellicola con Brad Pitt e si pone come l’ennesima reinterpretazione della formula à la Left4Dead. Ne parliamo oggi, per celebrare l’arrivo dei nuovi contenuti che Saber Interactive ha integrato nell’offerta: ecco la nostra recensione.

Editore Focus Home Interactive, Paramount Pictures
Sviluppatore Saber Interactive
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 39,99€

Black Friday Simulator


World War Z è un gioco di poche parole. Si sceglie quale episodio si vuole affrontare, a scelta tra New York, Gerusalemme, Mosca e Tokyo, ognuno dei quali vanta tre scenari e quattro personaggi differenti: non aspettatevi dunque una narrativa, visto che tutto ruota attorno alla sopravvivenza dei civili di cui vestirete i panni.

La formula, dunque, si rifà alle meccaniche collaborative del titolo di Valve, nel quale non bisogna fare altro che superare il livello attraversando corridoi dominati dagli zombie, caratterizzati da un’intelligenza artificiale adattiva che li anima a seconda del posizionamento e del comportamento del giocatore. L’importante è non disperdersi e passare la maggior parte del tempo uno a fianco all’altro, in quanto i nemici tendono ad accerchiare e bloccare i membri più lontani, così da eliminarli in una manciata di secondi. Tra i più pericolosi segnaliamo i tori, bestie con tenuta antisommossa dotati di una grande quantità di vita e capaci di infliggere danni enormi. Da non sottovalutare nemmeno gli infetti, che ammalano il giocatore, il quale dovrà prendersi del tempo per disinfettarsi. Insomma, soluzioni tutto sommato già viste, ma Saber Interactive prova a distinguersi introducendo anzitutto una visuale in terza persona, e poi delle classi, sei in tutto, ciascuna con un sistema di progressione indipendente che sblocca abilità passive di vario genere per arricchire l’esperienza. Come se non bastasse, persino ogni singola arma dispone della propria barra di esperienza che cresce in base all’utilizzo, sbloccando varianti più potenti della stessa.

I primi problemi emergono nelle sensazioni emanate dalle bocche da fuoco, poiché le sparatorie non riescono a trasmettere impatti soddisfacenti. Le armi, sebbene ce ne siano parecchie, si somigliano molto l’una con l’altra. Le classi quantomeno vivacizzano, seppur di poco, la molteplicità di approcci: c’è chi predilige gli esplosivi (Devastatore), le armi bianche (Macellaio) o quelle esplosive (Sterminatore). Non mancano le unità di supporto, come il Medico per rialzare più in fretta gli alleati caduti e il Meccanico per fornire loro munizioni, per poi chiudere il cerchio con il Pistolero, la classe più bilanciata, nonché la più indicata per i neofiti. Ci è piaciuta però la scelta dell’armamentario, che non avviene nel pre-partita, sebbene ogni classe abbia un set di partenza. Nel dettaglio, come nel titolo a cui si ispira, troverete sparse per le ambientazioni armi aggiuntive casuali: ne potrete portare un massimo di tre per volta, una primaria, una secondaria e una pesante.

Le situazioni in gioco, tuttavia, sanno di già visto, e soprattutto ripetono una struttura ultra-collaudata che non mira alla varietà. Spiccano, tra le più divertenti, le fasi di difesa, durante le quali sarete chiamati a piazzare fili spinati e torrette per proteggere un luogo designato. Peccato che i punti su cui è possibile edificare le difese siano pochi, oltre che predefiniti, lasciando poco spazio alla strategia. Malgrado quanto detto, World War Z lascia senza fiato quando si palesano le orde, fiumi di zombie che riprendono le fattezze di quanto visto nella pellicola. Vedere centinaia di non morti muoversi all’unisono, mentre si accavallano l’uno sull’altro per superare grate o raggiungere posti altrimenti impossibili da sormontare, è assolutamente fantastico: purtroppo le animazioni lasciano un po’ a desiderare, sia degli smembramenti che dei semplici movimenti degli zombie, ma è un prezzo che siamo disposti a pagare per questo spettacolo macabro. Nonostante la quantità di elementi attivi a schermo, il gioco, su PS4 Pro, mantiene una fluidità stabile e un buon livello di dettaglio dei materiali, piazzate su ambientazioni abbastanza varie: una volta superati i luoghi urbani di New York, vi ritroverete dinanzi a scenari più ispirati che alternano aree interessanti ad altre meno riuscite.

La campagna cooperativa può essere conclusa nel giro di cinque ore, una durata espandibile con le difficoltà avanzate. Si contano un totale di sei livelli di sfida differenti con i quali divertirsi sia da soli che in compagnia di amici o sconosciuti. L’intelligenza artificiale che anima i compagni, quando lo si affronta in solitaria, non è molto sveglia, quindi vi consigliamo di prenderlo in considerazione quasi esclusivamente per il gioco online. L’offerta peraltro presenta un lato competitivo, che riprende le classiche modalità PvP, dal domino allo scontro a squadre, e farcisce le arene con gli zombie. Una variante gradevole, a cui però manca una comunità solida, visti i lunghi tempi di matchmaking nei quali siamo incappati. Segnaliamo poi l’impossibilità di creare stanze private, almeno in questa sezione competitiva.

Chiudiamo con una menzione al supporto gratuito post-lancio, che rivela l’intenzione di Saber Interactive di non abbandonare World War Z a se stesso. Anzitutto è stata inserita la modalità Sfida settimanale, una playlist separata con modificatori di gioco unici (come, ad esempio, “Tutte le armi sono sostituite con balestre” o “I giocatori si danneggiano se sono troppo vicini l’uno all’altro”). Superare queste sfide premia con una nuova valuta che può essere spesa in opzioni di personalizzazione del personaggio, come combinazioni di colori, copricapo, accessori per lo zaino e altro ancora. È stata poi introdotta la missione The Undead Sea e la difficoltà estrema per tutti i capitoli, in previsione di una seconda ondata di contenuti gratuiti che aggiungerà una nuova modalità di sopravvivenza, nuove mappe, zombie speciali e altre personalizzazioni estetiche. Contestualmente, sono stati implementati anche un paio di contenuti a pagamento del tutto secondari, tra cui il DLC Biohazard Bundle, che include tre nuove skin e un’ascia tomahawk.

7.0

Giudizio Finale

Recensione World War Z  Giudizio FinaleWorld War Z è un’esperienza derivativa che si rivolge ad un’utenza precisa, quella in cerca di nuove interpretazioni della formula cooperativa a base di zombie. Non brillerà di luce propria, ma vedere quelle piramidi di non morti prendere vita vale già il prezzo del biglietto, soprattutto se avete una manciata di amici fidati, pronti a fronteggiare la minaccia con voi.

PRO CONTRO
  • Le orde sono da mascella a terra
  • Buon sistema di progressione
  • Cooperativo e competitivo
  • Indubbiamente derivativo
  • Impatti nelle sparatorie migliorabili
  • Poca varietà nelle situazioni di gioco

Trailer

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