Worms WMD (Switch): i vermi sono tornati! (recensione)

Giuseppe Tripodi

Recensione Worms WMD Nintendo Switch – La saga di Worms è un grande classico intramontabile: sin dal 1999, quando Team 17 ha rilasciato Worms Armageddon, migliaia di utenti in tutto il mondo hanno riscoperto il loro cinico lato distruttivo e si sono sbizzarriti a far fuori i vermi nemici con le armi più improbabili, da pecore esplosive a granate sacre che gridano Hallelujah.

Nonostante Armageddon rimanga uno dei titoli più amati (e giocati!) della serie, il nuovissimo Worms WMD cerca di introdurre innovazioni azzeccate senza snaturare la divertentissima e caotica natura di Worms. Riuscirà ad accontentare i vecchi fan senza sembrare la solita minestra riscaldata?

Editore Team17
Sviluppatore Team17
Piattaforme Windows, Mac OS, Linux, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch
Genere Strategia
Modalità di gioco Giocatore singolo e multiplyer

Video Recensione Worms WMD Switch

Che chicca!

Worms WMD è solo l’ultimo capitolo di una lunga saga: nonostante i videogiocatori più incalliti si saranno certamente trovati a sparare a qualche verme, è bene fare un riassunto delle dinaimiche. Worms WMD è uno strategico a turni in due dimensioni, in cui il giocatore è chiamato a controllare la propria squadra di vermi (fino un massimo di 8) per eliminare tutti i vermi avversari, con qualsiasi mezzo a disposizione. I giochi della serie Worms si sono sempre distinti per la grande ironia, quindi accanto ad armi convenzionali come bazooka, granate e fucili, aspettatevi anche vecchie signore che emettono flautolenze ed esplodono, pecore, super pecore, e pecore acquatiche, giganteschi asini di cemento che devastano il paesaggio o l’immancabile granata sacra. Potremmo andare avanti ancora a lungo con l’elenco (davvero a lungo ci sono ben 80 armi diverse) ma siamo sicuri di aver reso l’idea. Inoltre, oltre alle armi offensive, ci sono anche decine e decine di equipaggiamenti, che permettono ai vermi di spostarsi più facilmente o difendersi a modo.

Il giocatore controlla un verme ogni turno ed ha una certa quantità di tempo per fare più danni possibili agli avversari, scegliendo bene come utilizzare il proprio arsenale e sfruttando adeguatamente la mappa. Una delle particolarità di Worms, infatti, è che lo scenario si modifica costantemente a seconda di quel che succede: un barile infiammabile che esplode può lasciare un bel solco in cui ripararsi e magari una pecora acquatica può emergere dagli abissi per spaccare il terreno sotto un verme avversario e farlo annegare.

Dopo un Armageddon non resterà molto dello scenario originale

Dopo aver fatto un veloce recap, passiamo a raccontare quali sono glie elementi innovativi di questo Worms WMD, che lo differenziano rispetto agli episodi del passato e, almeno in parte, modificano le strategie possibili.

La prima novità che balzerà subito agli occhi all’esperto vermicida sono i veicoli: in questo capitolo, infatti, debuttano carri armati, elicotteri da guerra, robot mech e altri mezzi di trasporto che possono essere utilizzati per spostarsi rapidamente nella mappa e, ovviamente, per attaccare i vermi nemici. I veicoli sono tendenzialmente ben equilibrati  e raramente ne appaiono più di uno o due ogni partita, anche perché se ben utilizzati possono rappresentare uno dei punti di svolta delle partite. Un verme quasi morto che sale a bordo di un elicottro, sorvola la vostra quadra e si mette a sparare come un pazzo vi darà quasi certamente più filo da torcere di un avversario a piedi che fatica a raggiungervi.

Lasciando da parte i veicoli, un’altra novità di grande rilievo sono le armi ausiliarie, ossia delle torrette fissate al terreno con grande potenza di fuoco: mortaio, lanciafiamme, cecchino e mitragliatrice. Basterà far avvicinare un verme ad una di queste e prenderne il controllo per seminare il caos tra gli avversari. Tanto le armi ausiliarie quanto i veicoli possono essere distrutti, danneggiando i vermi che si trovano dentro o nei paraggi.

Proseguendo con le novità, in questo nuovo capitolo troviamo gli edifici, che non solo proteggono le nostre truppe ma le nascondono dai nemici. Quando un verme si trova all’interno di una casa o di un palazzo, infatti, le mura lo riparano dai colpi e, soprattutto, fanno sì che gli avversari non vedano dove si trovi.

Dulcis in fundo, l’ultimo (e forse persino il più importante!) cambiamento in termini di gameplay è il crafting: in Worms WMD, infatti, è possibile costruire le armi utilizzando le giuste combinazioni di pezzi (Salsa speciale di Boggy, Colla d’asino appiccicosa, Semi di bomba banana, Lacrime di verme), nonché smontare quelle presenti in inventario per ottenere nuovi pezzi.

Nonostante l’apparente complessità iniziale che potrebbe confondere i vecchi giocatori (specialmente per quel che riguarda il crafting), le novità introdotte in questo episodio sono solide e ben strutturate: riescono a farsi apprezzare anche dai fan di vecchia data (come il sottoscritto) che avevano sempre guardato con malcelato disprezzo tutte le variazioni rispetto al vecchio Worms Armageddon.

My kingdom for a Donkey!

Dopo aver fatto un bel riassuntone su cos’è Worms e come funziona, passiamo ad occuparci di quel che è davvero importante: questo nuovo capitolo della saga è divertente (almeno) quanto gli altri? La risposta è sicuramente affermativa e, nonostante Worms eccella sempre come party game, anche in single player riuscirete a passare parecchie ore senza mai annoiarvi.

Partiamo però dalle note negative: purtroppo, i server non sono ancora molto popolati, quindi preparatevi all’idea che ci vorrà un po’ prima di potervi sbizzarirre con le sfide online. D’altra parte, precisiamo con piacere che tutte le volte che siamo riusciti a torvare una partita in rete il gioco ha retto molto bene e siamo riusciti a massacrare i vermi avversari senza mai alcun problema di connettività; insomma, la parte difficile è trovare una lobby o qualcuno che si unisca alla vostra, ma una volta superato questo passaggio le partite in rete fileranno senza problemi. Vale la pena precisare che il multplayer online si divide in partite non classificate (alle quali possono partecipare più persone) e scontri diretti 1 vs 1; questi ultimi sono partite classificate, in cui posizionerete ogni singolo verme prima di affrontare l’avversario e, in base al risultato, si accumula punteggio per scalare le classifiche.

Forza $lapbrew89, non abbiamo tutto il giorno!

Ovviamente non poteva mancare il multiplayer in locale: staccando i due Joy-Con dalla Switch è possibile utilizzare ognuno di essi come controller e godersi divertenti partite con i propri amici (che diventeranno ex-amici, se continuerete ad annegare i loro vermi). Inoltre, trattandosi di un gioco a turni, non è neanche necessario avere un Joy-Con per ogni squadra, in quanto lo stesso può essere utilizzato (scambiandoselo) anche da più giocatori e, ancor meglio, è possibile anche giocare con i due Joy-Con collegati, passandosi direttamente tutta la console. Ma sulle modalità del multiplayer torneremo nel prossimo paragrafo, adesso passiamo ad occuparci di quel che Worms WMD ha da offrire se giocate da soli.

Come accennato, Worms dà il massimo quando vi scontrate con un amico che vi maledirà perché avete decimato il suo esercito con una Bomba banana o chissà cos’altro, ma il single player non lascia affatto delusi, anzi. Per familiarizzare con il gioco ci sono 20 addestramenti, che spiegano come utilizzare e padroneggiare le armi e permettono di accumulare medaglie a seconda del tempo impiegato, ma soprattutto ci sono ben 30 missioni che costituiscono la campagna. Queste variano molto per difficoltà e mentre le prime saranno praticamente una passeggiata, le ultime possono darvi davvero filo da torcere; inoltre, per ogni missione ci sono tre obiettivi secondari: oltre a uccidere tutti i vermi avversari, quindi, potrete divertirvi cercando di completare anche queste sotto-missioni, che vanno dal rimanere con almeno 150 di vita per tutti i vermi ad eliminare l’ultimo nemico con una particolare arma, e così via.

Gavin’ A Laugh non sapeva nuotare!

Ma non è finita qui: durante la campagna, infatti, nascosti negli edifici potrete trovare i manifesti dei ricercati: ognuno di questi sblocca una Sfida (10 in totale, tutte con un tema specifico) in cui dovrete dare la caccia al fuorilegge di turno. Queste sfide spiccano per un elevato livello di difficoltà, specialmente per chi non è pratico di Worms: molto spesso si parte con pochissime armi o addirittura solo un equipaggiamento e bisogna sconfiggere il nemico utilizzando qualche “stratagemma”, sfruttando al massimo gli elementi presenti sul territorio e la fisica del gioco. Infine, nella sezione single player ci sono altri due tab, chiamati Extra e Bonus, che raccolgono ulteriori 12 missioni, alcune delle quali con un livello di sfida davvero elevato.

Come avrete capito, insomma, completare tutte le missioni sarà un compito abbastanza complesso che vi porterà via un bel po’ di tempo; inoltre, a questo bisogna aggiungere che è sempre possibile giocare le partite multiplayer contro l’IA del gioco (quindi le sfide sono potenzialmente infinite) e, dulcis in fundo, che non bisogna dimenticare la personalizzazione.

Come ogni Worms che si rispetti, infatti, anche in questo nuovo capitolo è possibile personalizzare la propria squadra: oltre i nomi di ogni verme, possiamo scegliere copricapi, voci e tombe per il team. Ognuno di questi elementi estetici si sblocca superando determinate sfide o proseguendo nella campagna, quindi ottenerli tutti (e divertirvi a combinarli tra loro) sarà un altro elemento che prolungherà l’esperienza di gioco in single player.

Passiamo infine a parlare un po’ di come funziona il gioco su Nintendo Switch e, in particolare, com’è rispetto alla controparte PC. Nel complesso, le dinamiche di Worms si sposano perfettamente con la Switch: grazie alla portabilità della console, Worms è il gioco perfetto per occupare quei dieci minuti di buca con una partita veloce, ma collegandolo alla dock diventa perfetto per i party game.

La più grande critica che possiamo muovere a Worms per Switch è la gestione della telecamera, che a volte risulta un po’ macchinosa rispetto alla controparte PC: in ogni caso, non è nulla di preoccupante, né un difetto che possa davvero minare l’esperienza di gioco.

Infine, vale la pena precisare che il multiplayer online non è cross-platform: nonostante questo aspetto possa sembrare una nota negativa (significa ovviamente meno giocatori online), ha anche degli aspetti positivi. Limitando gli scontri tra persone che ci giocano su Switch, infatti, si ottengono sfide equilibrate, anche considerando che il sistmea di controllo è il medesimo. Far scontrare giocatori della Switch con avversari che dal 1999 si allenano a padroneggiare corda e altri armi con tastiera e mouse probabilmente avrebbe portato a partire decisamente squilibrate.

9.0

Giudizio Finale

Worms WMD su Nintendo Switch è davvero una chicca, come direbbero i nostri amici vermi. Questa console potrebbe portare nuova vita alla saga di Worms, coniugando l’aspetto più casual delle partite rapide con la possibilità di portare dietro sempre con sé il proprio esercito di vermi e quindi migliorare cotninuamente le proprie abilità e strategie.

Come già visto nella controparte PC, le innvoazioni rispetto alla saga sono azzeccate e portano una ventata di novità ad un sistema fortemente consolidato, senza però snaturare tutti gli aspetti che lo avevano reso celebre.

Il costo di listino di 29,99€ è più che onesto per il contenuto offerto del gioco e dovrebbe convincere sia fan di vecchia data che cercano il riscatto dai tempi di Armageddon che nuove leve che vogliono un gioco spassoso e divertente, ma che sa essere allo stesso tempo strategico e complesso.

PRO CONTRO
  • Tutte la comicità e le meccaniche che hanno reso Worms una saga epica…
  • … più qualche intrigante novità
  • Modalità single-player longeva
  • Perfetto come party game per rovinare amicizie decennali
  • Gestione della telecamera migliorabile
  • Ancora pochi giocatori nei server online

Recensione Worms WMD (Nintendo Switch) – Screenshot