WRC 8 – Un rally tra i rally (recensione)

Giorgio Palmieri -

Recensione WRC 8 – Il rally videoludico esige ormai l’eccellenza e WRC 8 è pronta a dargliela: dopo una sequela di titoli poco convincenti, l’ottavo capitolo del campionato del mondo rally mira a conquistare il podio. Non potrebbe esistere frase più banale in relazione ad un gioco di corse, no? Ecco la nostra recensione.

Editore Bigben Interactive
Sviluppatore Kylotonn
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows | Switch (prossimamente)
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore
Lingua Completamente in italiano
Prezzo e acquisto 70,98€

Video Recensione WRC 8

I concetti espressi nei paragrafi di questo articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro.

Otto is the magic number

WRC 8 prende spunto dai grandi titoli corsitici sul mercato. Anzitutto, rinnova da cima a fondo la carriera, che comincia con una domanda determinante, chiedendo al giocatore di scegliere tra le categorie Junior WRC o WRC 2, per poi svilupparsi in un percorso dalle tinte manageriali.

Bisogna prendersi cura del proprio staff, i cui membri conferiscono benefici prima, durante e dopo la gara, mettendoli a riposo quando lo chiedono e schierando in campo i migliori quando il gioco si fa duro. Vi è un calendario che va organizzato, dove gli eventi in attesa dei campionati possono essere gestiti come meglio si crede, dagli allenamenti alle gare storiche per collezionare punti esperienza e denaro, fino ad arrivare alle nostre preferite, le sfide estreme, durante le quali è necessario percorrere una pista accidentata con un veicolo temporaneo. Si sente l’esigenza di qualche disciplina in più come in altri lidi, ma bene o male gli eventi cercano di variare la minestra del rally, i cui campionati, caratterizzati dalle licenze ufficiali, sono divisi in tappe e momenti dove vi sarà chiesto di mettere a punto l’auto prima di scendere nuovamente sul tracciato: passando di livello, poi, si accumulano dei punti con i quali è possibile sviluppare un albero di talenti che apporta migliorie alla vettura, ai bonus di gara e all’efficienza della squadra, proprio come un certo titolo dedicato alle vetture monoposto.

La carriera è più profonda che in passato, ma mantiene sempre una chiarezza espositiva e schematica che aiuta anche il meno avvezzo in materia a districarsi tra i menù senza sentirsi soffocato dalle informazioni. Nel caso non voleste immergervi nella componente manageriale, o non foste interessati, potreste metterla da parte e affrontare la modalità stagione, ovvero una carriera priva di numeri, staff e delle altre novità di cui sopra.

Il resto delle modalità presenta eventi a tempo, gare libere e una modalità multigiocatore con partite private e pubbliche, in cui spicca anche l’inedita opzione spettatore realizzata in una futura ottica eSport verso la quale WRC 8 vuole dirigersi data la complessità del sistema di guida, che gode di un motore fisico rinfrescato per tutte le superfici. Adesso, finalmente, il videogioco dedicato al campionato del rally può contare su un modello di guida con una precisa identità, coadiuvata dall’introduzione del meteo dinamico d’intensità variabile e dalla rinnovata gestione delle gomme che vanno a vivacizzare la conduzione in pista.

È stato svolto un buon lavoro nell’ottimizzazione dei controlli sul gamepad, vista la responsività degli input che definiscono una manovrabilità in equilibrio tra la simulazione e l’approccio edulcorato, dove il primo primeggia sul secondo. Infatti, si tratta di un titolo impegnativo a prescindere dalla difficoltà selezionata, che più che altro va ad intervenire sulla quantità di volte che è possibile riavviare un evento, e sull’ovvia attivazione o disattivazione della distruttibilità dell’auto, i cui pezzi si deteriorano a seconda della propria condotta in gara, con effetti estetici purtroppo deludenti. Tuttavia, il veicolo reagisce più attivamente alle discontinuità della strada rispetto al passato, ma continua a comportarsi in maniera tutt’altro che reale in certe, precise occasioni, a causa di collisioni non sempre ben calcolate.

Anche la resa visiva ha fatto passi da gigante, soprattutto nella pulizia a schermo e nella definizione dei bolidi. Gli scenari poi godono di materiali più gradevoli, così come la flora, più rigogliosa e dettagliata, eppure l’impatto continua a non soddisfare fino in fondo. Lo abbiamo provato su PS4 Pro e i nostri test hanno portato a galla varie grane: alcuni oggetti nell’orizzonte compaiono all’improvviso quando ci si avvicina, molti elementi mostrano qualche spigolo di troppo e, in generale, le ambientazioni non brillano in quanto a carisma estetico, benché ve ne siamo alcune di piacevoli. Il tutto gira a soli trenta fotogrammi al secondo, quando la concorrenza punta al doppio. Siamo contenti che siano presenti più di cento tappe ufficiali, con tutto il parco macchine della licenza, che pecca solo nella quantità di auto storiche che verranno di sicuro ampliate in futuro, ma bisogna lavorare ancora di più sulla veste grafica. Infine, l’unico aspetto che lascia a desiderare dell’audio sono le musiche, a dir poco generiche.

7.5

Giudizio Finale

Recensione WRC 8  Giudizio Finale – WRC 8 è un altro buon gioco di rally come già ce ne sono tanti, ma quantomeno Kylotonn è riuscita nell’impresa di differenziare la sua creatura proponendo un pacchetto piuttosto completo, a differenza delle passate incarnazioni. Mostra ancora grossi margini di miglioramento, ma la rinnovata guidabilità, la strutturazione della campagna e il buon numero di tappe giocabili dimostrano come questo capitolo sia percorrendo la strada giusta verso la maturazione definitiva della serie.

PRO CONTRO
  • Motore fisico potenziato su tutte le superfici
  • Campagna dalle tinte manageriali
  • Introdotto il meteo dinamico
  • Passi in avanti nella grafica…
  • … ma si può fare ancora di più
  • Qualche disciplina in più sarebbe stata gradita
  • Alcuni comportamenti imprevedibili della vettura, causati dalle collisioni

Trailer

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