Recensione WRC 9 – Nove è meglio di otto? (foto e video)

Giorgio Palmieri -

Recensione WRC 9

Molti degli sportivi che avete visto e che vedrete quest’anno sono versioni incrementali di quelli dell’anno scorso. È difficile, se non addirittura impossibile, aspettarsi stravolgimenti visto l’imminente arrivo della nuova generazione, sulla quale sono presumibilmente già in sviluppo edizioni cucite a dovere. WRC 9 dunque non fa eccezione e anzi, si limita a levigare il già buon ottavo capitolo, fornendo però degli strumenti che gli appassionati chiedevano da tempo.

Editore Bigben Interactive, Nacon
Sviluppatore Kylotonn
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows | PS5Xbox Series X, Switch (prossimamente)
Genere Guida
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multigiocatore (Locale, Online)
Lingua Completamente in italiano

Le novità di WRC 9 possono essere contate sulle dita d’una mano, ma a livello contenutistico apporta dei miglioramenti qua e là. Aggiunge anzitutto tre nuovi rally, cioè Kenya, Nuova Zelanda e Giappone, ciascuno dotato di otto tappe giocabili eventualmente nella loro versione speculare.

Il primo, quello del Kenya, ci ha permesso di apprezzare alcune piccole limature nelle collisioni, sebbene siano ancora imperfette. Le piste dell’Africa orientale infatti hanno tratti di terra veloci con rocce che le delimitano, mettendo a dura prova la sensibilità del modello di guida, ancor più pronunciata in questa nona edizione di WRC. Certi elementi dello scenario rimangono tuttavia troppo statici e fungono da rigidi pali a prescindere dalla loro massa: lo si nota nelle parentesi tra i villaggi del Kenya, caratteristici e piacevoli, dove oggetti semplici come le bici sembrano resistenti quanto una barriera stradale.

Lo ricordiamo, quello di Kylotonn è un rally che mira alla simulazione, e che, malgrado la presenza di aiuti alla guida, fa poco per edulcorare il tasso di sfida. Rispetto allo scorso anno, come già preannunciato, la manovrabilità risulta ulteriormente più sensibile, più precisa, con auto generalmente meno stabili e dure da controllare anche e soprattutto con il gamepad, il tutto in un’ottica che vuole soddisfare il palato dei più competitivi armati di volante, che potranno gustare delle differenziazioni più nette tra categoria e categoria. Lavorare sulla sensibilità aiuta, ma sarebbe stato certamente più comodo se l’impostazione iniziale avesse incluso le opzioni ideali.

Tornando a parlare dei nuovi rally, la Nuova Zelanda abbraccia tappe la cui percentuale d’asfalto è minima, lasciando spazio allo sterrato e a bei paesaggi costieri. Batley è particolarmente bella, ha un tratto lineare e veloce, poi sfodera curve e svolte pericolose. Il Giappone, infine, è il rally che si svolge unicamente sull’asfalto: attraversa zone boscose con dislivello a 300 metri circa, eccetto Shitara, una tappa a 900 metri (lunga più di 22 chilometri!) sulla quale si presentano strade strette e tortuose, in grado di mettere a dura prova anche il pilota più navigato. Questi tre vanno a sommarsi ai restanti dieci, per un totale di tredici rally diversi, dove è possibile gareggiare con le auto delle categorie WRC, WRC 2, WRC 3 e Junior WRC, con al fianco tredici vetture bonus al lancio (in WRC 9 ce n’erano solo quattro), rimaste negli annali grazie ai titoli mondiali vinti dai piloti e dai costruttori della competizione: Lancia 037, Ford Focus RS 2007 e Citroën Xsara WRC 2005 sono solo alcuni dei bolidi leggendari fortunatamente già inclusi nel pacchetto, mentre la bella Toyota Corolla 1999 è un extra per i possessori della Deluxe Edition: ci sembra inutile sottolineare che avremmo preferito fosse inclusa anche nella versione liscia.

D’altra parte, l’offerta contenutistica trabocca di contenuti, ma buona parte delle modalità sono state ereditate dal predecessore, a partire dalla piacevolissima Carriera, pressoché identica ma pur sempre ben congegnata, alimentata da una nuova rimpolpata di sfide. Torna anche la modalità Stagione, ovvero la Carriera privata però delle tinte manageriali. Dispiace tuttavia non poter affrontare il tutto con una squadra nuova di zecca, come è invece accaduto in altri titoli di disciplina sportiva.

Gli Eventi, cioè il multigiocatore asincrono, sono già disponibili sin dal lancio, e con loro sia l’angolo online che la nuova sezione dei Club, ovvero dei campionati personalizzati privati o pubblici: è una comoda opzione per chi ama avviare tornei tra amici o sconosciuti, così da visualizzare poi le proprie statistiche e i progressi. L’offerta sarà poi ampliata di mese in mese in maniera gratuita, con funzionalità extra come l’ormai onnipresente Photo Mode, nuove prove speciali per i rally di Portogallo e Finlandia, auto e squadre aggiuntive, e persino una Co-Driver Mode, grazie alla quale sarà possibile vestire i panni del co-pilota. Francamente, avremmo preferito attendere un paio di mesi in più per avere un pacchetto completo a partire dal primo giorno, ma quantomeno, con questa mossa, si presume che l’attenzione verso il gioco rimarrà viva, anche perché è già in lavorazione un aggiornamento in grado di migliorare l’estetica in vista dell’uscita di PS5 e Xbox Series X.

Visivamente, tra l’altro, non si sono fatti passi in avanti degni di nota, tanto è vero che, anche mettendoli fianco a fianco, si fa fatica a scorgere delle differenze su PS4 Pro. Vi sono però dei palesi segni di miglioramento nell’illuminazione, certamente più verosimile, cosa che valorizza modelli poligonali ottimi per quanto riguarda le auto, mentre gli scenari fanno ancora fatica a splendere: peccato, perché si apprezza molto la loro vastità in certi scorci, ma le apparizioni improvvise degli elementi a media e lunga distanza sono a dir poco anacronistici. Buono invece il lavoro sul ruggito dei motori, ma non quello sulle musiche, sempre generiche.

7.0

Giudizio Finale

WRC 9 si conferma un robusto videogioco di rally come lo era già il suo predecessore. Non vi sono particolari miglioramenti, ma non si può tacciare di totale sordità Kylotonn, la quale ha risposto con delle gradite aggiunte al pacchetto, che avrebbe avuto più senso come DLC, al posto di un capitolo a sé. Valutate dunque se è il caso di vivere le corse sterrate quest’anno a seconda di quanto vi interessano i nuovi contenuti.

PRO CONTRO
  • Ottima offerta di contenuti
  • Modalità Club molto gradita
  • Belli i nuovi rally e le auto leggendarie
  • Eccessiva sensibilità nei controlli
  • Avrebbe avuto più senso come DLC
  • Grafica altalenante

Trailer

Screenshot

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