7.5

WWE 2K19: tanto bello quanto difficile! (recensione)

Lorenzo Delli

Recensione WWE 2K19 – Devo essere sincero: sono completamente a digiuno di giochi relativi al mondo del wrestling. Raramente nelle mie recensioni che leggete su SmartWorld mi esprimo in prima persona, ma in questo caso mi pare d’obbligo anche per questioni di trasparenza. Ho sempre apprezzato il wrestling ma non l’ho mai seguito a dovere, se dovessi recitarvi un po’ di nomi di wrestler, tra vecchie glorie del passato e atleti più recenti, riuscirei nell’intento senza troppe difficoltà. D’altronde, anche per sbaglio, aver sentito nominare la Six-One-Nine, la frase “You can’t see me” o il compianto Eddie Guerrero è cosa piuttosto semplice in un mondo interconnesso come il nostro. Tutto questo per dirvi che 2K Games ci ha dato l’opportunità di provare con mano WWE 2K19, il nuovo capitolo di una longeva serie di cui 2K Games si occupa dal 2013. Una cosa è sicura: non mi aspettavo certo un gioco del genere! Vi spiego perché nei prossimi paragrafi.

Editore 2K Sports
Sviluppatore Yuke’s e Visual Concepts
Piattaforme PS4, Xbox One, PC Windows
Genere Picchiaduro
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi Giocatore
Lingua Italiano
Prezzo e acquisto PS4 (59,90€) | Xbox One (59,90€) | PC (49,99€)

Cominciamo da ciò che si vede su schermo perché si sa, anche l’occhio vuole la sua parte. Osservando distrattamente lo schermo di gioco, magari passandoci a qualche metro mentre qualcuno ci sta giocando, sembra di vedere sullo schermo una registrazione di una puntata andata in onda in TV. I wrestler sono riprodotti quasi alla perfezione, con tutti i dettagli che di solito li caratterizzano anche sul ring. E la cosa incredibile è che stiamo parlando di un roster di oltre 200 lottatori, tutti realizzati con dovizia di particolari e con le animazioni delle relative mosse. Persino il pubblico è bello da vedere, e il comparto audio, con il commento in tempo reale quasi sempre vario (a parte nei Royal Rumble con 30 wrestler, tende un po’ a impazzire) e con le urla, fischi e incitamenti della folla durante i momenti più concitati.

Da un punto di vista tecnico comunque non è del tutto esente da difetti. La modalità Carriera, una sorta de Il Viaggio di FIFA ma in salsa wrestling appunto, sfrutta in determinate occasioni texture a bassa risoluzione e una cura nei dettagli non sempre eccelsa. Il nostro personaggio, un gigante di 2 metri e 20 (gigante non a caso, è proprio una classe di wrestler), aveva la testa che spuntava leggermente dal van con cui inizia la sua storia, giusto per fare un esempio. E ogni tanto, durante qualche presa o quando sul ring c’è più di un atleta, si può assistere a qualche compenetrazione poligonale o a qualche animazione un po’ fuori posto. Nulla comunque in grado di rovinare la resa complessiva del gioco che, come accennato, punta al realismo sembrando in certi frangenti uno vero e proprio show televisivo.

Ma perché parlare subito del comparto tecnico? Ci serve come trampolino per affrontare il punto cardine di questa recensione. WWE 2K19 si prende maledettamente sul serio non solo a livello grafico, puntando sul realismo e sul sorprendere il giocatore, ma a anche a livello di gameplay. E proprio questo è uno dei più grossi pro e contemporaneamente uno dei più grossi contro del nuovo lavoro di 2K Games. Per chi non ha dimestichezza con i giochi della serie e si aspetta di trovarsi di fronte ad un classico picchiaduro si sbaglia di grosso. Premere a casaccio i pulsanti non solo non vi porterà da nessuna parte, ma vi causerà anche un certo grado di frustrazione. Il gioco, durante i primi combattimenti, cerca effettivamente di spiegarvi quali sono le meccaniche di base delle lotte tra i wrestler, ma avrete comunque più di una difficoltà.

Avere dei buoni, no anzi, ottimi riflessi è praticamente obbligatorio: quando il vostro atleta è stordito l’unica via d’uscita è riuscire a capire il momento giusto per premere i pulsanti giusti, e vi assicuriamo che non è affatto banale. Anche mettere alle corde un avversario non è per niente facile: come un vero e proprio incontro di wrestling ci sono più fasi, ci si può concentrare sul stancare e “danneggiare” determinate parti dell’avversario, sull’usare determinate tecniche invece di altre. E conta anche la classe di appartenenza del wrestler: ci sono quelli più tecnici, gli atletici, i giganti e così via. E considerato il numero di atleti presenti (come già detto oltre 200) e il fatto che le mosse varino a seconda del personaggio e della classe rende il tutto ancora più complesso.

Come abbiamo detto introducendo l’argomento è un pregio e un difetto di WWE 2K19. Un pregio perché il vero appassionato di wrestling riconoscerà subito, senza esitazione, tutto l’amore che il team di sviluppo ha riversato su quello che potremmo definire un vero e proprio simulatore di wrestling. Un difetto perché chi si aspettava qualcosa di un più arcade, di un po’ più “caciarone” (come d’altronde lo è il wrestling), si troverà di fronte un prodotto simulativo appunto, che richiede pazienza e tanti match persi.

E per quanto riguarda le modalità di gioco? In teoria ce n’è per accontentare praticamente tutti. Abbiamo già fatto cenno alla Modalità Carriera, una sorta de Il Viaggio di FIFA in salsa wrestling. Impersonare un personaggio realizzato ex-novo con un editor che offre un numero sufficiente di personalizzazioni, partendo dal basso (e con basso intendiamo una lega minore sconosciuta) vi permette di calarvi al meglio nel mondo del wrestling. Le personalizzazioni poi non si limitano solo all’aspetto estetico del personaggio: ci sono le esultanze, le movenze di ingresso e di uscita e, soprattutto, le principali mosse da esibire sul ring. A fianco della Carriera c’è anche la modalità Showcase, una modalità storia che permette di calarci nei panni di Daniel Bryan, un wrestler che ha affrontato una carriera piena di ostacoli (compreso un infortunio che lo fece allontanare dalla scena). Il problema di questa modalità è che per superare i vari incontri della sua carriera non sarà sufficiente vincerli: ci sarà richiesto di completare una serie di obiettivi specifici talvolta piuttosto ripetitivi o complicati.

Troviamo poi la modalità Universe, la modalità Torri con mini-campagne da affrontare, multiplayer locale e online, esibizioni semplici per divertirsi con match personalizzati e tanto altro. Il menu di gioco che vi accoglie al primo avvio straborda di contenuti, e non può che essere considerato un punto di forza dall’appassionato che acquista un titolo del genere. Alcuni wrestler, soprattutto campioni del passato, devono essere sbloccate con gli appositi crediti che guadagnate vincendo competizioni. Peccato non poter usare Rey Mysterio e Ronda Rousey, a meno di non aver pre-ordinato il titolo. Magari potevano essere inclusi con prezzi superiori alle altre vecchie glorie della WWE.

7.5

Giudizio Finale

WWE 2K19 è un titolo di nicchia, quasi esclusivamente riservato a chi di wrestling ne mastica parecchio. Ed è un peccato, perché con le modalità di gioco presenti, con il roster ricco e variegato e con il comparto grafico così curato (le entrate dei wrestler e i palcoscenici delle varie divisioni sono una vera chicca) una vena più arcade avrebbe attirato anche amanti dei picchiaduro classici. Sta di fatto che gli appassionati troveranno pane per i loro denti.

PRO CONTRO
  • Si prende dannatamente sul serio
  • Roster ampio
  • Tante modalità di gioco
  • Bellissimo da guardare
  • Forse si prende fin troppo sul serio
  • Qualche difetto grafico nella modalità Carriera
  • Grado di difficoltà elevato

Recensione WWE 2K19 – Screenshot