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Zone of the Enders: The 2nd Runner – Mars… ha un titolo lungo (recensione VR)

Giorgio Palmieri -

Recensione Zone of the Enders: The 2nd Runner – Mars – Se solo potessimo rivivere tutti i titoli della nostra infanzia sotto le lenti della realtà virtuale, questo sarebbe senz’altro un mondo migliore. Per adesso, ci accontentiamo di Zone of The Enders: The 2nd Runner nella sua nuova edizione denominata “Mars”. Un passo alla volta, no?

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Editore Konami
Sviluppatore Cygames, Konami
Piattaforme PSVR, PS4, PC Windows, Oculus Rift, HTC Vive
Genere Azione
Modalità di gioco Singolo giocatore
Lingua Testi in italiano
Prezzo e acquisto 39,99€ (fisico) 29,99€ (digitale)

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Più di una volta ci siamo ritrovati a parlare di Zone of the Enders tra amici, e più di una volta abbiamo ascoltato pareri estremamente discordanti tra loro, a sottolineare la particolare natura della produzione firmata da nientemeno che Hideo Kojima, specie per quanto riguarda il primo capitolo. Ma oggi parleremo del seguito The 2nd Runner, uscito quindici anni fa, restaurato per l’occasione in una veste unica: sebbene non presenti grandi novità nella fruizione su TV, ciò che ha scombussolato gli equilibri ormonali degli amanti dei mech risiede nella possibilità di affrontare l’intero gioco con un visore sulla testa.

L’idea di essere all’interno di un enorme Orbital Frame, adesso concretizzata, può valere il prezzo del biglietto, eppure una buona parte dei limiti di un titolo nato su PS2 sono più che evidenti. Non aspettatevi dunque un’esperienza coinvolgente che possa trasmettervi la grandiosità di un robottone armato fino ai denti: per quello c’è ben altro.

L’avventura, infatti, è stata costruita originariamente attorno alla prospettiva in terza persona, e segue una grammatica ormai obsoleta, visto che il genere dei giochi d’azione, negli anni, ha fatto passi da gigante. Gli scontri sono dominati dall’aggancio semi-automatico, e risultano veloci, frenetici e soprattutto caotici, in special modo quando si combatte con le armi corpo. Il sistema di puntamento sembra vivere di vita propria, visto che passa di bersaglio in bersaglio automaticamente, cosa che potrebbe infastidire anche gli stomaci più forti della VR.

Non a caso, questi miscugli di sensazioni, divenuti iconici nel prodotto originale, non funzionano egregiamente nella realtà virtuale, perché, quando si gioca in VR, la visuale si sposta in soggettiva, direttamente sull’abitacolo, alimentando la confusione in maniera esponenziale nel corso della sua durata di circa sette ore complessive. Fortunatamente non mancano delle opzioni per personalizzazare l’esperienza (da vari filtri alla velocità di rotazione), tra cui primeggia quella legata alla modalità simpaticamente chiamata VR Easy, ottima per edulcorare sia il tasso di sfida che l’azione convulsa.

Lo studio delle forme, la fisicità degli impatti e l’effetto profondità, tuttavia, lasciano a desiderare, e non riescono a conferire all’immagine quel dettaglio capace di “illudere” il giocatore di trovarsi davvero nel videogioco. Sembra di essere davanti ad un enorme schermo coadiuvato da una lieve spazialità, che di sicuro farà piacere vivere a chi lo ha amato su PS2, senza però esaltare coloro che esigono un maggiore coinvolgimento dalla periferica.

Stiamo pur sempre parlando di un titolo che ha sul groppone quindici anni, e ciascuno di questi si nota in modo evidente, nonostante lo strato di vernice fresca passato sulla pulizia e sulla fluidità: su PS4 Pro, infatti, The 2nd Runner – Mars siede sul trono dei 4K nativi con annessi sessanta fotogrammi al secondo. Su PSVR quantomeno vi è una totale assenza di seghettature, ma ci saremmo stupiti del contrario, data la semplicità della grafica – anche perché, nel caso vi fosse sfuggita la notizia, questa con il sottotitolo Mars è la “remastered della remastered” uscita su PS3 nel 2013.

Le sequenze d’intermezzo, infine, hanno ricevuto un trattamento speciale, benché alcune siano rimaste intatte, legate ad una risoluzione più bassa della semplice alta risoluzione. Nella realtà virtuale, quelle ricreate con il motore di gioco (eccetto una manciata), sono state ricostruite in 3D, o, meglio, come se steste guardando un film in 3D, quindi sempre su uno schermo digitale, ma con una leggera profondità applicata che quantomeno valorizza la presenza della VR. Ottimo invece l’audio sorround, che vi farà apprezzare ancora di più il suono di esplosioni e laser, insieme alle splendide musiche e al doppiaggio in inglese spesso imbarazzante.

7.0

Giudizio Finale

Recensione Zone of the Enders: The 2nd Runner – Mars Giudizio Finale – Zone of the Enders: The 2nd Runner – Mars è una operazione di restauro come un’altra da cui emerge un classico lavoro di pulizia atto a preservare un titolo che merita di essere ricordato. Ciò detto, la possibilità di viverlo con il visore sulla testa, seppur graditissima, non è destinata a fare nuovi proseliti, data la sua impostazione nervosa, frenetica e per certi versi obsoleta, pensata per chi già conosce a menadito la produzione.

PRO CONTRO
  • Immagine pulita in VR…
  • Rivivere un titolo PS2 dalle lenti del visore è magico
  • 4K nativi e 60 fps su TV
  • … ma spazialità, profondità e studio delle forme non contribuiscono al coinvolgimento
  • La giocabilità non si sposa egregiamente con la realtà virtuale

Recensione Zone of the Enders: The 2nd Runner – Mars – Trailer

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