Red Dead Redemption 2 su PC? “Breathtaking”, ma che sofferenza! (recensione)

Lorenzo Delli -

Recensione Red Dead Redemption 2 PC – È senza dubbio il più bel gioco del 2018. Si può discutere a lungo sul suo ritmo e su tutti quei piccoli dettagli del gameplay che alcuni hanno trovato inopportuni, ma la gigantesca opera di Rockstar Games rimarrà, almeno per un po’, scolpita nei nostri cuori come uno dei veri capolavori dell’attuale generazione videoludica. Come tutti abbiamo colto con gioia la notizia dell’arrivo del gioco su PC, anche se l’idea di installare l’ennesimo launcher alternativo (che va ad aggiungersi a Steam, Epic Games Store, Origin, Uplay, Bethesda Launcher… ce ne dimentichiamo qualcuno?) ci ha fatto storcere un po’ il naso.

Proprio il Rockstar Launcher è stato uno degli ostacoli più grandi per l’avvio del gioco. Se avete seguito tutte le vicissitudini del lancio di Red Dead Redemption 2 su PC saprete il launcher, in molti casi, non ne voleva sapere di far partire il gioco. Il software crashava rendendo impossibile l’avvio, ed era del tutto inutile cercare di farlo partire direttamente dall’eseguibile visto che in tal caso la risposta sarebbe stata “Avvia Red Dead Redemption 2 tramite il Rockstar Games Launcher“. Siamo ovviamente rientrati in questa casistica, e da lì è iniziato un vero e proprio calvario. Anzi, a dirla tutta il calvario è iniziato con il download: 112 GB non sono esattamente pochissimi, e l’idea di lasciare il PC a scaricare durante la notte si è rivelata fallimentare. Perché? Perché il Launcher (sempre lui, sì) ha deciso di interrompere il download del gioco per aggiornarsi. E il bello è che lo ha fatto su due diversi PC! Ma torniamo ai problemi di lancio del gioco.

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Su internet, tra le pagine ufficiali di Rockstar Games, Facebook, Reddit e portali di informazione, in ogni dove venivano proposte svariate soluzioni che ovviamente non hanno funzionato. Aggiornamento del BIOS, di Windows, disattivazione dell’antivirus, rimozione di qualsiasi dispositivo USB che per qualche motivo poteva entrare in conflitto con il Launcher o con il gioco, rimozione dei dati utente del Launcher per ripartire da zero e chi più ne ha più ne metta. Niente, Red Dead Redemption 2 non ne voleva sapere di partire. Almeno fino al 7 novembre con il rilascio di un altro aggiornamento del launcher e di una patch di circa 3 GB per il gioco.

Un racconto forse inutile ai fini della valutazione della versione PC di Red Dead Redemption 2 e delle sue prestazioni, ma ci pareva anche onesto nei confronti dei possibili acquirenti della prima ora avvertire dei problemi di giovinezza di questo port. Che poi sono proprio questi problemi, non solo di giovinezza, ma legati in generale al mondo del gaming su PC, che spingono una certa fetta di utenza all’acquisto delle console. Ma questi sono discorsi per altri lidi.

Red Dead Redemption 2 su PC, come abbiamo detto nel titolo, è davvero “breathtaking“. Giocarlo anche solo in full HD con settaggi grafici bilanciati, o anche spingendosi poco più in là, tende a lasciare a bocca aperta. Forse il prologo sulla neve non è il modo migliore per giudicare le potenzialità grafiche del gioco, tant’è che dopo poche ore dal lancio ufficiale c’era già chi aveva caricato sui forum salvataggi ad-hoc proprio per saltarlo in modo da impostare i settaggi grafici più azzeccati per godersi al meglio l’esperienza. Se la neve e tutte le dinamiche delle prime ore di gioco non convincessero, basta mettere piede a Valentine, il primo vero paese che visitiamo, per cambiare radicalmente idea. Lo screenshot incredibile (modestamente, NdR) che vedete qui sotto è stato scattato proprio durante una delle prime scazzottate in quel di Valentine. È stato sufficiente aprire la modalità foto (F6) durante un momento di gameplay e godersi la scena da diverse angolazioni.

Inutile nasconderlo però: Red Dead Redemption 2 da un punto di vista grafico è un gioco particolarmente esoso. Lo specchietto diramato dalla stessa NVIDIA ci fa capire che giocarlo in 4K su PC, senza tra l’altro spingersi a dettagli alti, richiede una scheda video che nel migliore dei casi viene a costarvi 1.300€, confermando ancora una volta che il modo più economico di giocare in 4K è una Xbox One X. Ma chi ci vuole giocare su PC non lo fa solo per il 4K. È soprattutto un discorso di frame rate, e in effetti giocare Red Dead Redemption 2 a 30 o a 60 fps fa una differenza mostruosa.

Nel nostro caso lo abbiamo provato con due diverse configurazioni: con un portatile gaming dotato di scheda video NVIDIA GeForce RTX 2070 Max-Q e su ASUS GS30 con RTX 2080. Sul primo dispositivo, con il benchmark integrato in Red Dead Redemption 2, siamo riusciti ad arrivare ad una media di 47 fps con dettagli su Ultra; utilizzando la modalità bilanciata, presente all’interno delle stesse impostazioni del gioco, siamo riusciti ad ottenere 70 fps di media, il tutto in full HD. Su RTX 2080 con dettagli Ultra gli fps medi arrivano a circa 67, con un picco massimo di ben 143 fps, sempre in full HD. In QHD invece abbiamo una media di 57 fps con picchi massimi di 119. Il nostro consiglio in generale è di puntare proprio a quest’ultima risoluzione, mettendo mano all’incredibile elenco di impostazioni grafiche disponibili e regolare tutto di conseguenza.

A fare una differenza mostruosa è anche l’utilizzo di tastiera e mouse. Partiamo dalla prima. Durante il tutorial, o anche dando una sbirciata alle impostazioni dei comandi, non si può non sorprendersi di come diavolo fosse possibile giocare all’open world di Rockstar con un semplice controller. Ci sono così tanti comandi e cose da fare che l’ottimizzazione che è stata fatta sui controller riesce a stupirci a distanza di più di un anno. Con il mouse poi mirare diventa tutta un’altra cosa, fornendo un senso tutto nuovo alla modalità in prima persona. Tramite il tasto V si può ciclare tra le varie modalità di visuale tra cui appunto quella in prima persona che permette, in certi frangenti, di apprezzare dei dettagli davvero clamorosi. L’uso del mouse per certi versi rende quasi inutile anche l’uso del Dead Eye, quella modalità di fuoco a tempo rallentato che permette di evidenziare punti dei nemici semplicemente passando sopra il cursore e di fare fuoco sempre a tempo rallentato. Sarete sufficientemente veloci da mirare nel modo classico!

Conclusioni

Rimane poco da dire. Il port di Red Dead Redemption 2 su PC ha quei classici problemi di giovinezza che potrebbero andare avanti per qualche altra settimana. Ciò non dovrebbe però scoraggiarvi più di tanto: sono già stati rilasciati svariati aggiornamenti, si sta già formando una nutrita community di modder pronti ad ampliare il gioco e piano piano la situazione migliorerà per forza di cose. Certo, se avete un PC datato o se comunque la vostra scheda video non è al top potreste considerarne l’acquisto solo più in là, quando avrete modo di giocarlo ad impostazioni grafiche e ad un frame rate più soddisfacente di quello che otterreste su una PS4 o su una Xbox One. Tolti i problemi rimane un gioco stratosferico, che grazie all’hardware più potente della piattaforma in questione riesce a spingere ancora di più sulla grafica, che, grazie all’ausilio di mouse e tastiera, si riesce a giocare anche meglio che su console. Difficile sconsigliarne l’acquisto quindi.

Red Dead Redemption 2 PC – Screenshot

Red Dead Redemption 2 Recensione