RIDE 4: per i veri amanti delle due ruote (anteprima)

Lorenzo Delli

Il titolo di questo articolo non è ovviamente casuale. Prima però introduciamo il gioco e le sue origini. RIDE 4 è il nuovo capitolo di una serie di giochi motociclistici sviluppati da Milestone, una realtà tutta italiana specializzata proprio in prodotti videoludici appartenenti al mondo delle due ruote. RIDE però, a differenza dei giochi della serie MotoGP o a quelli della serie Monster Energy Supercross, non è incentrato su particolari campionati o su licenze specifiche.

RIDE è più una sorta di “Gran Turismo” delle motociclette. Gli appassionati vi ci troveranno decine di modelli appartenenti a più classi (naked, sport e altre) e circuiti che spaziano dai più classici che ritroveremmo anche in MotoGP (come, banalmente, il Mugello) ad altri in contesti urbani ed extra-urbani piuttosto complicati da affrontare. Tutte caratteristiche in verità che ritrovavamo anche in RIDE 3, un ottimo esponente del genere che però, a questo punto, ha due anni sulle spalle. RIDE 4 nasce anche per celebrare l’arrivo di PS5 e Xbox Series X. L’esperienza racing su due ruote sarà disponibile sulle console di nuova generazione il 21 Gennaio 2021, mentre per le attuali piattaforme di gioco potremo godercelo già dal prossimo 8 ottobre. In ogni caso, in questi giorni abbiamo avuto modo di mettere le mani su una corposissima demo della versione PC di RIDE 4, e siamo qui per darvi le nostre prime impressioni.

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Per cominciare vediamo un po’ di punti di forza di questo capitolo. I modelli delle tantissime motociclette (centinaia, non poche quindi) presenti nel gioco sono stati realizzati a partire da scansioni 3D o laser e dati CAD delle controparti reali. E non si fatica a crederlo: sia in gara che nel garage dove teniamo i nostri bolidi virtuali i particolari si sprecano. Anche in gara, o scegliendo la visuale in prima persona (anche da dentro il casco!) è un trionfo di dettagli per i modelli. Iniziate a capire il perché del titolo? E il bello è che Milestone non ha coinvolto solo modelli recenti. Ci sono anche diverse glorie del passato dei marchi più disparati. E per i tracciati non pensiate che ci sia stato un impegno minore. Certo, di tante piste Milestone aveva già a disposizione i dati raccolti anche per MotoGP. Per altri, come quelli che ci proiettano in varie nazioni in contesti più rurali o semi-cittadini, si è in certi casi partiti da zero. Ce ne sono ben 12 di nuovi.

Quest’anno poi c’è un editor di livree che farà la felicità degli amanti delle personalizzazioni. Si può personalizzare in toto la tuta del proprio pilota virtuale (con accessori dei principali marchi di abbigliamento motociclistico), il casco e, ovviamente, le livree delle moto. Per chi non fosse avvezzo a questo genere di passatempo, ci sarà la possibilità di scaricare i lavori degli altri utenti e di applicarli nel giro di una manciata di clic. Le personalizzazioni non riguardano poi solo le livree: le proprie motociclette possono via via essere potenziate, messe a punto, in modo da modificarne, talvolta drasticamente, le performance. Questo dovrebbe farvi intuire che il modello di guida non è esattamente arcade. RIDE 4 punta ad essere un simulatore, ma per fortuna lo fa con un sistema di guida altamente scalabile che può essere regolato per andare incontro alle esigenze di tutti. Anche al livello minimo, con vari aiuti, la situazione si può comunque fare complicata.

A rendere il tutto più difficile ed emozionante c’è infatti A.N.N.A. (Artificial Neural Network Agent), il sistema di intelligenza artificiale neurale basato sul machine learning che ci farà gareggiare con una IA più umana che mai! E lo sapete no? Gli umani, quando si tratta di competizione, sanno essere dei veri infami! Non capita così di rado di trovarsi con il sedere in terra anche per via della IA particolarmente aggressiva. Mai abbassare la guardia quindi, e considerata la difficoltà imposta dal modello di guida c’è di che divertirsi (e imprecare). Quest’anno poi il team di sviluppo si è concentrato molto anche sul lato strategico delle competizioni. La gestione del carburante, del consumo delle gomme e degli eventuali pit-stop quindi si fa fondamentale. Anche imparare ad affrontare le curve più strette dei contesti extra-urbani, tenendo a bada 20 altri motociclisti controllati dalla IA o da altri giocatori, vi assicuriamo diventa veramente complicato. Torniamo quindi ad evidenziare il titolo di questo articolo. Diciamo che un neofita del mondo del motociclismo potrebbe non apprezzare RIDE 4 quanto chi ha una vera passione per le due ruote. Il lavoro di Milestone fa davvero di tutto per farsi piacere da questo genere di utenza.

Lato grafico ci sono stati senza dubbio dei lievi miglioramenti rispetto all’anno scorso. I modelli delle motociclette, come già accennato, sono bellissimi ed estremamente realistici. Giocare in prima persona, sia grazie ai dettagli grafici delle moto stesse che ai vari effetti che contribuiscono al realismo complessivo, in certi momenti toglie davvero il fiato. A contribuire a questo effetto c’è anche il rumore del vento che sferza il casco e ovviamente il canto dei vari motori. Siamo quasi certi però che la resa sulle console next-gen rischia di essere migliore di quella che vedremo l’8 ottobre. Il fatto che però esca su PS5 e Xbox Series X non dovrebbe frenarvi dall’acquisto delle versioni PS4 e Xbox One:

I giocatori che acquisteranno la versione del gioco per PlayStation 4, saranno in grado di scaricare la versione PS5 ,  senza costi aggiuntivi fino al 30 aprile 2021, inclusi tutti i DLC già acquistati. Mentre i giocatori che acquisteranno la versione Xbox One del gioco, potranno scaricare automaticamente la versione Xbox Series X del gioco senza costi aggiuntivi grazie alla funzionalità Smart Delivery.

In ogni caso ritroviamo il ciclo giorno/notte con meteo dinamico e anche una nuova modalità Endurance, che metterà a prova la tenacia del pilota con pit-stop animati e gare praticamente senza fine. Non abbiamo avuto modo di provare la modalità carriera ma anche in quella ci sarà di che divertirsi, partendo da eventi regionali per poi darsi ai campionati professionistici. La speranza è che quest’anno anche il comparto multigiocatore sia all’altezza delle aspettative. Milestone promette un’esperienza “lag-free” grazie a server dedicati.

I presupposti insomma per un altro ottimo titolo motociclistico firmato Milestone ci sono tutti. C’è anche il rischio di trovarsi tra virgolette di fronte ad un titolo di nicchia, ma d’altronde RIDE ha sempre voluto essere il punto di riferimento per gli appassionati, e non un titolo arcade qualsiasi.

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