Il sito di Google Stadia è andato online: ecco alcuni dei segreti che nasconde

Lorenzo Delli

Il sito ufficiale di Google Stadia è andato online: è andato, appunto, perché al momento della stesura di questo articolo sembra tornato irraggiungibile anche collegandosi ad una VPN per “fingere” di trovarsi sul suolo americano. Tanto è bastato comunque ai colleghi di 9to5Google per effettuare un bel teardown del sito e ricavare alcuni gustosi “segreti”.

È stata ad esempio estratta l’interfaccia di Crowd Play, una delle feature più interessanti di Google Stadia che purtroppo però sarà assente al lancio. Si tratta di quella funzionalità che permette di guardare giocare in streaming uno youtuber magari particolarmente seguito e famoso e di poter nel giro di qualche clic unirsi a lui in partita.

L’interfaccia di utilizzo dovrebbe comporsi a blocchi, con uno centrale e una zona inferiore in stile YouTube, una live chat laterale ed una lista per il Crowd Play. Il creatore del contenuto dovrà semplicemente attivare il flag “Crowd Play” per abilitare la funzionalità e permettere ai suoi fan di unirsi in gioco. C’è di più: unirsi all’host potrebbe essere riservato solo a determinati utenti, magari gli iscritti al canale o anche per gli utenti abbonati al canali (ovvero utenti paganti).

Tra le pagine presenti sul sito ci sono anche i Valori di Stadia, ovvero le regole di condotta che dovrebbero valere come regole generali per tutti gli utenti:

  • Il gaming è per tutti. Stadia è la tua community.
  • L’odio, le minacce e il bullismo non sono accettate su Stadia
  • Quando giochi con qualcun’altro dimostra sempre la tua sportività, sia che tu vinca che tu perda.
  • Chat che virano sulla “competitività” o sul “trash talk” sono accettate se tutti i presenti sono d’accordo, non abusatene e non siate maliziosi.
  • Non fate i troll. Nessuno ama i troll.
  • A parte tutto, comportatevi sempre a modo con gli altri.

Andare contro il codice di condotta può ovviamente portare a ban temporanei o permanenti. Sul sito sono stati scovati vari messaggi di warning, tra cui il seguente.

Come ogni account poi, anche quello di Stadia può essere eliminato. Dalla richiesta di eliminazione all’eliminazione effettiva passeranno 30 giorni.

Infine è stata individuata la Family Dashboard, ovvero la zona del sito da cui tenere sotto controllo cosa succede in famiglia. Sappiamo che sin dal lancio sarà attivo Family Link, ovvero la funzionalità che permette di limitare l’accesso ai contenuti legati all’ecosistema Google, Stadia compreso. C’è anche l’interfaccia per l’aggiunta di un metodo di pagamento generale che richiederà il permesso di utilizzo da parte del familiare nel caso i figli vogliano fare acquisti sullo shop di Stadia.