Il sodalizio tra NVIDIA GeForce Now e Activision Blizzard è già finito, dopo appena una settimana

Giovanni Bortolan

Come un fulmine a ciel sereno NVIDIA annuncia che Activision Blizzard ha deciso di ritirare la sua adesione al progetto GeForce NOW, il servizio di gaming in cloud appena lanciato. Per via di questa decisione, tutto il catalogo di giochi di Activision Blizzard, che comprende Overwatch, World of Warcraft e la serie Call of Duty è stato rimosso.

Per NVIDIA questo rappresenta un boccone decisamente amaro: non solo se ne va una delle case di produzione più attive sul suo servizio, ma si aggiunge alle altre case che hanno fatto un passo indietro dopo la fine del programma beta di Geforce NOW, come Capcom, EA, Konami, Rockstar e Square Enix. NVIDIA non ha fornito indicazioni dettagliate sul perché, ma ha dichiarato che spera di riuscire a riallacciare i rapporti con Activision (il che potrebbe richiedere settimane, se non mesi).

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Sebbene l’accordo di licenza per l’utente finale (EULA) di Blizzard vieti agli utenti di giocare ai suoi titoli su piattaforme cloud, nessuno di questi divieti è presente negli accordi di Activision, tantomeno in quelli Activision Blizzard. Che quest’ultima semplicemente non abbia creduto nel progetto? Al momento non è chiaro, ma ciò rappresenta di sicuro un duro colpo al servizio di NVIDIA che si proponeva come concorrente di Google Stadia  ma che trova nel suo percorso più ostacoli del previsto.

Fonte: The Verge
  • Stefano

    Se non c’è il divieto nella licenza d’uso la cosa no è legittima, quanti però si faranno sentire per far valere i propri diritti?