Darksiders Genesis arriva su console: perché considerarlo?

Giorgio Palmieri

Dopo una parentesi d’esclusività sul territorio PC e Google Stadia, Darksiders Genesis sbarcherà anche su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch proprio domani, nella giornata di San Valentino. Una data emblematica, considerando la natura cooperativa di questo nuovo capitolo dei Cavalieri dell’Apocalisse.

Inutile girarci attorno: a noi Darksiders Genesis è piaciuto molto, cosa che dovreste già sapere. Del resto, la nostra recensione completa parla da sé. Per celebrare l’uscita su console, tuttavia, abbiamo deciso di giocare l’intera avventura per una seconda tornata, questa volta su PS4 Pro e con un compagno al fianco, estrapolando una lista dei motivi per i quali merita una chance: iniziamo!

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Per tutti

Tagliamo la testa al toro, anche perché è una delle domande più ricorrenti quando si tratta di un videogioco appartenente ad una saga più o meno longeva: Darksiders Genesis può essere giocato anche da chi non ha mai toccato gli episodi precedenti. Di fatto avviene prima delle vicende raccontate nel filone principale, e vede come protagonisti Guerra e Conflitto, impegnati in una missione per rintracciare Lucifero. Gli eventi, invero, sono solo un grande pretesto per farvi menare le mani, malgrado gli ovvi riferimenti al passato della serie, tutti doppiati interamente in italiano.

Azione, salti e cervello

Darksiders Genesis è divertente, estremamente divertente, e riesce a snellire l’elemento ripetitività, intrinseco nel genere, con dei tocchi di classe niente male. Sposa una struttura a missioni – alcune lineari, altre meno – e vi permette di rigiocarle per scoprire nuovi segreti una volta sbloccate le giuste abilità. E non fatevi ingannare dalla visuale isometrica, perché questa avventura è meno hack and slash di quello che vorrebbe farvi credere. Il combattimento ricorda i capitoli canonici di Darksiders, con un’azione pulita e viscerale fatta di colpi, abilità, contrattacchi, schivate e parate, senza quindi vivere di automatismi. E non solo: il disegno dei livelli dà un valore netto al salto, costruendo fasi di piattaforme davvero ben architettate che vivacizzano la progressione. Non mancano nemmeno dei semplici enigmi ambientali, pensati per non rallentare il flusso delle lotte.

Bottino? Il giusto

La forza dei videogiochi a-la-Diablo risiede nel bottino, ovvero centinaia di armi, armature, accessori e abilità con cui personalizzare il proprio alter ego virtuale: cose che a Darksiders Genesis non interessano. Lo sviluppo del personaggio, qui, segue una linea più vicina ai giochi d’azione puri, con lo sblocco di nuove combo dal mercante e l’acquisizione di accessori legati allo scorrimento della trama, utili più che altro a risolvere i puzzle. Ma non solo: i nemici lasciano cadere dei nuclei che vanno innestati in uno schema di talenti, platealmente ispirato alla sferografia di Final Fantasy X, per aggiungere effetti e bonus alle statistiche. Il tutto è molto semplice e immediato, confezionato appunto in un’ottica che vuole un’esperienza focalizzata sull’azione attiva e non sui numeri.

Comodi sul divano

Come anticipavamo, i protagonisti sono Guerra e Conflitto. Se si gioca in solitaria, il giocatore può alternare tra i due a piacimento, in modo anche da affrontare le battaglie con approcci multipli. Se invece si affronta l’avventura in cooperativa, ogni utente potrà vestire i panni o di uno, o dell’altro. Come se non bastasse, questo capitolo supporta sia il gioco online (senza matchmaking) che quello in locale a schermo condiviso. Insomma, se volete passare un San Valentino diverso, sapete cosa fare!

Pensato per console

Veniamo al nocciolo della questione: le performance su console. D’altronde, Darksiders 3 sulle piattaforme Sony e Microsoft aveva sollevato delle critiche in merito all’ottimizzazione deficitaria del motore grafico, che restituiva diversi problemi tecnici, ragione per la quale è lecito dubitare anche della versione PS4 di Darksiders Genesis. I nostri test si sono consumati sul modello Pro, dove la situazione è nettamente migliore rispetto all’ultimo episodio, malgrado delle problematiche che mettono in luce un codice un po’ sporco, dalle collisioni ballerine a qualche singhiozzo nella fluidità. Nulla di grave, anche perché l’edizione sulla quale abbiamo messo le mani è quella priva dell’aggiornamento di lancio, quindi presumiamo che possa migliorare ancora: in ogni caso, nella maggior parte delle occasioni, i trenta fotogrammi al secondo si mantengono stabili, senza eccessivi sbalzi. Per chi invece avesse dei dubbi sul metodo di controllo, non c’è niente da temere: il gioco è stato pensato per essere gustato con un controller in mano, benché sia nato su PC.

Darksiders Genesis sarà disponibile da domani 14 febbraio per PS4, Xbox One e Nintendo Switch. Lo potete acquistare sui negozi digitali e su Amazon: infine, vi ricordiamo che è già uscito su PC e Google Stadia.

Trailer

Screenshot

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  • Cippoz89

    Bel gioco, iniziato stanotte ci ho giocate due ore che sono passate velocissime. Divertente,scanzonato e con il metodo di gioco classico di Darksiders. Per adesso si è rivelato un bel gioco. Purtroppo anche se lo ho prordinato in digital e avevo diritto all accesso anticipato di 24h non sono riuscito a giocarci prima di mezzanotte.