5 cose da sapere su Drawn to Death, il nuovo gioco dal creatore di God of War

Giorgio Palmieri I tuoi anni di liceo in un videogioco

Speciale Drawn to Death – Correva l’anno 2014 quando Drawn to Death venne annunciato durante la conferenza del PlayStation Experience. Più che per il gioco in sé, il titolo colpì il pubblico per essere il primo progetto del designer David Jaffe, ora svincolato dai team di sviluppo di Sony e Eat Sleep Play, con i quali aveva lavorato per portare alla luce le grandi saghe di God of War e Twisted Metal. Di cosa stiamo parlando? Scopritelo nella lista delle 5 cose che dovete sapere su Drawn to Death.

Cos’è Drawn to Death

È uno sparatutto in terza persona, prettamente multigiocatore, realizzato da The Bartlet Jones Supernatural Detective Agency in esclusiva per PS4, nel quale quattro partecipanti se le danno di santa ragione in un mondo disegnato a mano secondo uno stile che ricalca gli scarabocchi realizzati da un adolescente sul proprio diario.

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Cosa lo rende unico

A parte lo stile grafico sicuramente peculiare, Drawn to Death sfrutta una serie di meccaniche che lo accomunano con il genere Arena. Innanzitutto, il tempo per eliminare un avversario è nettamente più alto rispetto alla media odierna, elemento che rende gli scontri molto più appassionanti. Ecco le parole di Jaffe sulla questione:

Vogliamo che i giocatori abbiano più possibilità di inseguirsi lungo la mappa: con una buona conoscenza dell’ambiente, chiunque può ribaltare le sorti dello scontro e trasformarsi da preda in predatore.

Un altro elemento che lo contraddistingue è rappresentato dalla presenza di trappole e armi sparse per la mappa (ventisei in tutto), ciascuna caratterizzata a dovere proprio per avere un’identità molto particolare: tra queste spiccano una lucertola lanciafiamme, una mano gigante di un neonato e lo Sparascia, un comodo ibrido fra un fucile e un’ascia. Inoltre, ogni giocatore dovrà scegliere un personaggio tra i sei disponibili prima di entrare in partita, ognuno con le sue particolarità tra abilità passive e attacchi speciali. drawn-to-death-9

In merito ai contenuti

L’offerta contenutistica di Drawn to Death offrirà ben sei modi di giocare:

  • Organ Donor: modalità nella quale i giocatori devono colpire il cuore del nemico, raccoglierlo per poi portarlo alla base stazionaria per un punto, e a quella mobile per accumularne il doppio. Vince chi arriva a 20 punti.
  • Deathmatch Classico: vince il primo che ottiene 10 uccisioni.
  • Team Deathmatch classico: vince la prima squadra con 20 uccisioni.
  • Deathmatch Nucleo: vince il primo giocatore che arriva a 5 punti. 1 uccisione = 1 punto, ma ogni volta che si muore, il punteggio cala di un punto.
  • Team Deathmatch Core: stesse regole del Deathmatch Nucleo, ma a squadre. Vince la prima squadra che arriva a 10 punti.
  • Brawl: in questa modalità, i livelli diventano più piccoli per ospitare duelli uno contro uno.

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La filosofia

Se siete alla ricerca di un videogioco supportato da un sistema di progressione pieno zeppo di sfaccettature, questo probabilmente non sarà il titolo fatto apposta per voi. Il bilanciamento infatti è stato accuratamente studiato per permettere alla abilità del singolo giocatore di splendere, e di essere l’unico fattore determinante, per un titolo che mira ad essere competitivo. La chiave per vincere, dunque, sta nella conoscenza della mappa e nel posizionamento delle armi e, quindi, non nel livello del giocatore.

Ci siamo assicurati che il gioco desse agli utenti la sensazione che ogni successo e ogni fallimento dipendesse solamente da loro e dalle loro scelte. Se un giocatore perde, può analizzare facilmente ogni momento della partita e capire in quale ambito deve migliorare. Così, quando riesce a vincere, si sente davvero padrone del gioco. Ed è proprio così che deve essere!

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Prezzo e uscita

A differenza dei piani iniziali, che volevano sposasse un modello free-to-play, Drawn to Death sarà un videogioco a pagamento che verrà rilasciato il 4 aprile su PS4 al prezzo di 19,99€.

È un’esperienza sicuramente unica quella proposta da David Jaffe e dal suo team, che vi invitiamo a tenere d’occhio, specie se siete tra quelli che amano gli sparatutto frenetici e competitivi di stampo tipicamente Arena.

Drawn to Death Trailer

Drawn to Death Foto