God of War: 6 consigli prima di iniziare

Giorgio Palmieri - L'attesa è finita: il nuovo God of War è fra noi. Siete davvero sicuri di essere pronti?

Lo vediamo. Sì, davvero. Lo vediamo attraverso questo schermo quel vostro sorriso a 32 denti mentre stringete al petto una copia di God of War, intanto che il disco completa l’installazione. D’altronde, oggi è il tanto atteso day one.

Dunque, questo articolo è dedicato proprio a voi, cari fan del fantasma di Sparta pronti a premere X sul controller, ma anche a chi è a lavoro e non vede l’ora di tornare a casa per provarlo, a chi sta aspettando il corriere e a chi ha deciso, semplicemente, di aspettare ancora un po’ prima di accaparrarselo. Ecco i nostri 6 consigli per iniziare con la nuova avventura di Kratos senza trovarsi impreparati.

APPROFONDISCI: Recensione God of War

Video Speciale God of War

I concetti qui sotto espressi sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sequenze di gioco su PS4 Pro.

1. Quali capitoli devo aver completato? (spoiler: nessuno)

Leggiamo di maratone, di letture spasmodiche di mitologie all’ultimo minuto, e persino di disperate visioni di video-gameplay per carpire la trama dei tre, classici capitoli, prima di iniziare questo nuovissimo God of War, ma che sia chiaro una volta per tutte: non ce n’è bisogno. I collegamenti ci sono, i rimandi e le chicche ai vecchi episodi non mancano, questo è vero, ma l’ultima fatica di Santa Monica Studio è un’avventura che si regge in piedi benissimo da sola e che può essere assimilata anche da coloro i quali non conoscono Kratos nemmeno per sentito dire. Vedetelo come un sorta di rinfresco per la serie, di evoluzione a se stante, che tiene però conto del suo passato.

2. Quale difficoltà devo selezionare? (spoiler: “Normale”)

Indecisi sul livello di difficoltà da scegliere? Dei quattro disponibili, quello più indicato per la prima volta è senz’altro il canonico Normale, che – per la cronaca – è un Normale davvero Normale, non un surrogato addolcito. Offre una sfida bilanciata priva di picchi di frustrazione, un compromesso gratificante per qualsiasi tipo di videogiocatore. Se volete dei combattimenti più tosti, scegliere pure il Difficile, ma non spingetevi oltre: lasciate perdere il Give me God of War, la difficoltà massima. Cambia profondamente l’esperienza di gioco, ed è cucita attorno alle abilità di chi già conosce la formula. Prendetela in considerazione per una seconda “run”.

3. Fatti un favore. Lascia l’ascia

Leviatano è la nuova arma principale del nostro nerboruto protagonista: ottima nel corpo a corpo e come arma da lancio, questa potentissima ascia distrugge qualsiasi cosa vi si pari davanti, ma non è sempre la scelta migliore in certe occasioni. I pugni del buon Kratos infatti infliggono meno danni ma possono stordire il bersaglio con molta più facilità. Nello specifico, sotto la barra della vita di ogni nemico spicca l’indicatore dello stordimento: una volta riempito, potrete attivare una super mossa con la quale sarà possibile uccidere o danneggiare gravemente il malcapitato. Quindi studiate la situazione e mettete da parte l’ascia, se necessario. Tirate fuori le mani e datele di santa ragione!

4. Non sottovalutare Atreus

La rabbia primordiale di Kratos è ormai incanalata per un solo scopo: difendere suo figlio, Atreus. Non si tratta di uno sprovveduto privo di alcuna utilità, perché il frizzante fanciullo è davvero un prezioso alleato. Può bloccare e stordire i nemici, o attaccare con il suo arco, motivo per il quale vi consigliamo caldamente di investire sin da subito dei punti esperienza per potenziare le sue abilità. Fidatevi: non ve ne pentirete.

5. Viva l’esplorazione, ma non troppo (all’inizio)

God of War non è un titolo open world, dovreste già saperlo. Quello che vi è sfuggito, forse, è che la struttura strizza l’occhio ai soulslike, con percorsi alternativi, segreti e scorciatoie che collegano le varie macro aree. Tuttavia, c’è anche un pizzico di metroidvania: infatti, alcune porte inizialmente saranno bloccate e dovrete proseguire nella storia per acquisire i poteri necessari per poterci entrare. Di conseguenza, nelle battute iniziali, non perdete tempo nell’esplorazione meticolosa, non state a – come si suol dire – “mangiarvi la testa”, perché sarà del tutto inutile. Del resto, una volta terminata la storia principale, potrete tornare sui vostri passi, e quindi visitare ciò che avevate lasciato nell’ombra.

6. Godetevelo come si deve

Telefoni che squillano, gente che vi chiama, casino per casa. È la vita, sia chiaro, ed è bellissima, ma quando si gioca ai videogiochi, soprattutto quelli basati sulla storia e sulle emozioni, ci vuole un po’ di tranquillità. D’altronde, titoli come God of War non nascono ogni giorno, né ogni anno, quindi, be’, avvisate i vostri familiari e prendete tutte le precauzioni possibili prima di calarvi nel mondo di Kratos. Mettetevi le cuffie, cogliete ogni scambio di battute tra i personaggi, contemplate i panorami e le musiche, assaporate il gioco, senza fretta, senza distrazioni, senza ansie. Insomma… godetevelo!

Video Recensione God of War