Perché NiOh è un gioco importante (video)

Giorgio Palmieri Il Giappone feudale come non lo avete mai visto prima d'ora.

Speciale NiOh – Sono passati più di dieci anni dal suo primissimo annuncio, ma NiOh è ormai pronto a sbarcare sugli scaffali dei negozi. Dietro l’alone di mistero che lo circonda, si nasconde un videogioco significativo, soprattutto per chi lo ha sviluppato. Parliamone insieme in questo speciale.

Video Speciale NiOh

I concetti espressi nel testo del seguente articolo sono racchiusi nel video a seguire, che include spezzoni tratti dalle nostre sessioni di gioco su PS4 Pro dell’ultimo periodo di prova di NiOh.

Arrabbiarsi è divertente

Potrà anche starvi antipatica, ma se la difficoltà esagerata è tornata di moda, gran parte del merito va alla saga di Dark Souls. Infatti, la settima generazione di console, capitanata da PlayStation 3, Xbox 360 e Wii, è stata influenzata da un abbassamento del livello di sfida nei giochi d’azione, elemento che ha fatto smarrire la cosiddetta “retta via” alla software house giapponese Team Ninja.

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Per quelli che non la conoscessero, si tratta della società che, al di là della sua storia burrascosa, ha dato vita a Ninja Gaiden, saga considerata tutt’ora una delle pietre miliari del genere action. Erano avventure impegnative quelle proposte nei primi due capitoli, che richiedevano tempismo, riflessi e spirito d’iniziativa per essere completate, fattori ormai persi nelle ultime produzioni dell’azienda nipponica.

Yaiba: Ninja Gaiden Z e Ninja Gaiden 3, gli ultimi titoli d’azione della società, sono videogiochi molto diversi dalla filosofia che ha portato il Team Ninja al successo, proprio a causa della riduzione della difficoltà, dell’occidentalizzazione raffazzonata e della semplificazione generale. Su questo passato lugubre si erge NiOh come una stella brillante che deve parte della sua luce proprio a Dark Souls.

Non a caso, NiOh è un titolo difficile, desideroso di tornare alle origini, che vi fa vestire i panni di William Adams, il primo samurai d’occidente, in un’avventura sanguinosa ambientata nel Giappone feudale dove combatterete contro ninja, ronin e, soprattutto, contro ogni sorta di demone proveniente dalla mitologia giapponese.

Scendendo nel dettaglio, possiamo definire l’ultima fatica di Team Ninja una interpretazione della formula Souls, nella quale anche i nemici più semplici possono rivelarsi dei pericoli da non sottovalutare, e dove ogni anfratto nasconde un pericolo. Non si tratta quindi di un viaggio per tutti, vista e considerata la sua natura ardua, quanto piuttosto di una vera e propria sfida in cui la pazienza, l’esplorazione e la tattica vestono ruoli parecchio importanti.

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Non stiamo però parlando di un clone di Dark Souls, perché non mancano nuovi spunti che vanno ad arricchire la giocabilità come, appunto, l’intuizione geniale delle posizioni di combattimento. Il giocatore può infatti assumere tre diversi stili per ogni arma, intercambiabili in tempo reale, che rendono il modello di combattimento molto più profondo della media del genere.

Gli sviluppatori hanno poi implementato un sistema di alimentazione della stamina simile, almeno per certi versi, alla ricarica attiva di Gears of War. Premendo il pulsante corrispondente nel momento giusto, potrete infatti recuperare parte dell’energia necessaria per effettuare i colpi allo scopo di concatenare combo più longeve. Sembra una piccolezza, eppure questa meccanica aggiunge un po’ di brio in più alle battaglie, e dovrà essere padroneggiata alla perfezione per poter battere gli avversari più ostici.

Lo spessore dell’esperienza, tra l’altro, lo si evince in molti altri aspetti del titolo: oltre alla presenza di un vasto arsenale di armi, da mischia e persino da fuoco, di cinquanta diversi tipi di magia, di tanti spiriti guardiani che possono modificare radicalmente gli scontri, fa la sua comparsa un enorme albero dei talenti che vi consente di personalizzare ancora di più il vostro modo di giocare, apprendendo nuove abilità legate ad ogni tipologia di arma, che sia una spada, una lancia, un martello, a vostra libera scelta.

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A proposito: sono presenti un sacco di oggetti da collezionare, di qualsiasi rarità, ed è anche possibile acquistare e vendere merce dai commercianti, o forgiare armi e armature dal fabbro. In breve, c’è una grande enfasi nel ritrovamento di oggetti rispetto al prodotto a cui si ispira, cosa che lo fa assomigliare più ad un dungeon-crawler in stile Diablo che ad un vero e proprio titolo d’azione, ma si tratta semplicemente dell’unione dei due generi. Aspettatevi dunque una struttura a missioni nella quale potrete scegliere di affrontare un compito secondario per potenziare ulteriormente il vostro alter ego virtuale prima di procedere nella storia.

È palese quindi che NiOh sia l’urlo del Team Ninja per ritrovare la sua identità, il progetto che celebra il Giappone e su cui lo studio punta moltissimo. Riuscirà a rapire il pubblico? Come si suol dire, ai posteri l’ardua sentenza.

Vi ricordiamo che NiOh sarà disponibile in esclusiva su PS4 l’8 febbraio: rimanete sintonizzati per leggere la nostra recensione del titolo in questione.

NiOh – Trailer

NiOh – Screenshot