Siete troppo buoni con Elden Ring

È davvero tutto rose e fiori?
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

Elden Ring ha venduto così bene che persino in Italia sta dominando le classifiche. Le nostre previsioni erano più che fondate: l'inizio di una nuova saga, basata su un franchise di pregio, ha consentito ai curiosi di entrarci, di partecipare alla discussione pubblica, e di godersi un videogioco che è destinato a diventare una pietra miliare. Non a caso è nella nostra classifica dei Migliori Giochi PS4.

Il successo è stato poi travolgente anche da parte della critica, tanto è vero che, sugli aggregatori di recensioni, ha superato titoli apprezzatissimi come The Legend of Zelda Breath of the Wild, Red Dead Redemption 2 e GTA V. Ma non è che si sta un tantino esagerando? È davvero tutto rose e fiori?

Nel nostro video di analisi, che trovate in cima all'articolo, abbiamo sviscerato l'ultima fatica di FromSoftware, criticando alcuni aspetti che proprio non ci sono andati giù. Molti di questi ruotano attorno alla difficoltà: l'elevato grado di sfida alle volte sfocia in un cattivo design o è solo una precisa scelta autoriale sempre sensata? L'interfaccia vetusta poteva essere materia di maggiori attenzioni? E il bilanciamento necessitava di uno studio più approfondito? 

Proviamo quindi ad analizzarlo a mente fredda in maniera lucida, fermo restando che di Elden Ring ne sentiremo parlare ancora per un po' bel po'. Nonostante le criticità, siamo davanti ad un videogioco di proporzioni mastodontiche, uno di quelli da non perdere se avete a disposizione due fattori: la pazienza e, soprattutto, il tempo.

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