Stadia gratuito esiste, solo che per averlo dovete prima pagare

Matteo Bottin

La versione gratuita di Google Stadia arriverà nel giro di “qualche mese”. Si tratta di una informazione corretta? Sì e no. È corretta perché tutti coloro che non si sono mai iscritti al servizio dovranno attendere per provarlo, ma è scorretta per tutti gli utenti Pro.

Al lancio la sottoscrizione all’abbonamento Pro aveva una durata di tre mesi. Questo porta alla scadenza dei primi abbonamenti a fine febbraio. Cosa accadrà a questi account una volta raggiunta la data di fine sottoscrizione? Certamente ci saranno utenti che non vorranno continuare a pagare l’abbonamento (nonostante le promesse di miglioramento).

La risposta ai nostri dubbi arriva direttamente da Google: un suo portavoce ha comunicato:

[…] Se un giocatore decide di non rinnovare la sottoscrizione a Stadia Pro, lui perderà l’accesso ai giochi e agli sconti esclusivi ai membri Pro, ma sarà possibile continuare a giocare ai giochi acquistati, oltre alla possibilità di accedere al negozio di Stadia e acquistarne altri.

“While we know that the free tier of Stadia is widely anticipated, we aren’t announcing specific timing just yet, beyond Phil’s interview in Protocol. If a gamer opts not to renew their Stadia Pro membership, they will lose access to the games and discounts offered exclusively to Pro subscribers, but they will be able keep playing the games they purchased, and they will have access to the Stadia store to purchase additional games.”

Google

In pratica tutti gli utenti Pro che decideranno di smettere di pagare l’abbonamento passeranno automaticamente alla versione gratuita. C’è da chiedersi solamente perché Google abbia aperto la possibilità agli utenti Pro di diventare utenti gratuiti e impedire la stessa cosa a nuovi giocatori.

Via: Android Police
  • Leonardo Valeriano

    La risposta mi sembrerebbe semplice, il servizio è nuovo e non hanno idea ancora del peso totale che avrebbe sulle loro macchine se chiunque potesse accedervi. Quindi nel frattempo hanno permesso agli enthusiast di avere il servizio in anteprima, facendo intanto da “beta tester”, mentre loro raccolgono dati e informazioni per poter aprire alla grande massa con delle macchine che siano correttamente dimensionate. Bonus aggiuntivo il poter avere anche un portfolio di giochi più ampio per quando si aprirà a tutti. L’unico problema che vedo è quello di aver detto “abbiamo lanciato stadia” anziché aver detto “abbiamo lanciato la beta di stadia”, questione di semantica, ma è quella che sta affossando nella stampa il servizio.

    • Okazuma

      Stavo per scrivere esattamente le stesse cose.

    • Non volevo essere così diretto 😉

    • Analisi perfetta

    • A B

      Se avessero detto esplicitamente beta nessuno avrebbe comprato la founder